Ombrelloni, lettini e solchi nella sabbia: a Follonica la spiaggia libera sembra uno stabilimento privato | MaremmaOggi Skip to content

Ombrelloni, lettini e solchi nella sabbia: a Follonica la spiaggia libera sembra uno stabilimento privato

La foto del litorale follonichese finisce su “Commenti Memorabili” e scatena l’ironia sui social. Ma prenotare il posto in spiaggia con ombrelloni e lettini è vietato e può costare caro
L’immagine di Commenti Memorabili

FOLLONICA. La distanza tra un ombrellone e l’altro è fondamentale quando si pensa a una mattinata rilassante al mare. A Follonica, però, sembra che la faccenda sia sfuggita di mano, tanto da finire sulla pagina social satirica “Commenti Memorabili”.

 

Una fotografia scattata sul litorale follonichese è stata infatti pubblicata dal portale: nell’immagine si vedono due ombrelloni, con i rispettivi lettini e sdraio, posizionati a una distanza ideale. Attorno alle postazioni, un vero e proprio solco tracciato nella sabbia sembra delimitarne il perimetro. Il risultato è quello di un piccolo stabilimento balneare fai da te, completo persino di cagnolino.

Una scena evidentemente immortalata nelle prime ore del mattino, quando la spiaggia è ancora poco affollata e qualcuno ha già provveduto a sistemare la propria “postazione”.

La battuta sui social

L’immagine ha naturalmente attirato l’attenzione degli utenti e non è mancato il commento ironico: «Prossimo step fossato con coccodrilli, ponte levatoio ed arcieri pronti a scoccare alle 4 torri agli angoli del perimetro».

Al di là dell’ironia, la fotografia riporta però al centro una questione che ogni estate si ripresenta sulle spiagge italiane: quella della consuetudine di occupare in anticipo gli spazi delle spiagge libere.

Ombrellone piazzato all’alba per “prenotare” il posto

Da anni, a Follonica come nel resto delle località balneari italiane, è infatti piuttosto comune arrivare in spiaggia nelle prime ore del mattino, o addirittura durante la notte, per sistemare ombrelloni, asciugamani, sdraio e altri oggetti con l’obiettivo di assicurarsi il posto migliore.

Una sorta di prenotazione fai da te che, però, non è consentita. La spiaggia libera è uno spazio pubblico e gratuito, ma questo non significa che possa essere trasformato in una proprietà privata, nemmeno temporaneamente.

C’è chi si limita a lasciare l’ombrellone sulla sabbia, chi aggiunge lettini e sedie e chi arriva persino a fissare le attrezzature con picchetti, corde o lucchetti. L’obiettivo è sempre lo stesso: trovare al mattino una postazione già pronta e, soprattutto, “riservata”.

Cosa dice la legge

Il divieto esiste da molti anni ed è previsto dall’articolo 1161 del Codice della navigazione, che riguarda l’abusiva occupazione dello spazio demaniale e l’inosservanza dei limiti della proprietà privata.

La norma stabilisce che chi occupa arbitrariamente uno spazio del demanio marittimo, ne impedisce l’uso pubblico o vi realizza innovazioni non autorizzate può essere punito con l’arresto fino a sei mesi o con un’ammenda fino a 516 euro, quando il fatto non costituisca un reato più grave.

La stessa disposizione prevede inoltre una sanzione amministrativa, da 1.032 a 3.098 euro, per chi non osserva disposizioni di legge, regolamenti o provvedimenti dell’autorità relativi all’uso del demanio marittimo.

Le modalità di controllo e le eventuali ulteriori sanzioni possono poi essere disciplinate da ordinanze e regolamenti locali.

Insomma, quello che può sembrare un semplice gesto per assicurarsi il posto migliore davanti al mare può trasformarsi in un’occupazione abusiva di uno spazio pubblico. E la sanzione può essere piuttosto alta.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

Benedetto Grechi e una vigna sulle colline di Scansano, patria del Morellino

Dopo 41 anni Betto Grechi lascia il Morellino: «130 soci se ne andarono, ora produciamo 4,5 milioni di bottiglie»

Dopo 41 anni Benedetto «Betto» Grechi lascia la presidenza della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano. In un’intervista esclusiva ripercorre la svolta del 1985, quando 130 soci abbandonarono la cooperativa, le enormi difficoltà economiche degli inizi, la crescita fino a milioni di bottiglie, i premi internazionali e il nuovo investimento a Saturnia. A gennaio i soci eleggeranno il suo successore

Leggi di più