GAVORRANO E SCARLINO. La mensa scolastica potrebbe ripartire tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre nelle scuole dell’infanzia e primarie di Gavorrano e Scarlino. Dopo settimane di disagi per le famiglie, costrette a fare i conti con la riduzione dell’orario scolastico e a riorganizzare gli impegni lavorativi, le due amministrazioni comunali hanno individuato una soluzione temporanea per riattivare il servizio in attesa degli sviluppi del contenzioso davanti al Tar.
La proposta dell’azienda individuata per la gestione provvisoria è arrivata nella mattinata di lunedì 12 ottobre. La ripartenza resta subordinata al completamento degli adempimenti necessari, ma per la prima volta c’è una prospettiva concreta per il ritorno alla normalità. La novità è stata comunicata ai rappresentanti dei genitori nel corso di una riunione convocata nel pomeriggio.
A fare la differenza l’intervento del presidente della provincia Francesco Limatola, che ha messo in contatto i comuni con l’azienda per il contratto temporaneo, la disponibilità del centro cottura di Follonica, messo a disposizione grazie all’intervento del sindaco Matteo Buoncristiani, e la necessità di definire con i sindacati le modalità di impiego del personale che lavorava per il precedente gestore.
«Abbiamo lavorato senza sosta per trovare una soluzione»
A dare l’annuncio sono le sindache di Scarlino e Gavorrano, Francesca Travison e Stefania Ulivieri, che rivendicano il lavoro portato avanti dalle amministrazioni per superare lo stallo.
«Siamo finalmente nelle condizioni di comunicare alle famiglie una prospettiva concreta per la ripresa della mensa scolastica», dichiarano congiuntamente. «Dal 5 ottobre abbiamo lavorato incessantemente, insieme ai nostri uffici, per trovare una soluzione che permettesse di superare una situazione particolarmente difficile».
Le due amministratrici riconoscono le difficoltà affrontate dai genitori, che in queste settimane hanno dovuto conciliare gli impegni lavorativi con una giornata scolastica ridotta. Precisano, tuttavia, che il mancato avvio del servizio non sarebbe dipeso da ritardi nella preparazione della gara, ma da una vicenda amministrativa e giudiziaria che ha impedito di procedere secondo il programma iniziale.
L’obiettivo, spiegano, è stato quindi quello di trovare un’alternativa senza attendere necessariamente la conclusione del contenzioso.
La gara e i ricorsi che hanno bloccato la mensa
Per comprendere le ragioni dello stop bisogna tornare alla procedura per il nuovo affidamento del servizio, avviata nel febbraio 2026 dai due Comuni e affidata alla Stazione unica appaltante della Provincia di Grosseto. Il 9 luglio era arrivata la prima aggiudicazione a CIRFOOD.
Successivamente, la seconda classificata, Del Monte Ristorazione Collettiva, ha contestato i punteggi tecnici assegnati nella gara. Il ricorso è stato notificato l’8 settembre e comunicato il 10 settembre alla stazione appaltante, che ha avviato il riesame della procedura.
Il 23 settembre la Provincia ha approvato una nuova graduatoria, annullando la precedente aggiudicazione e affidando il servizio a Del Monte Ristorazione Collettiva. A quel punto è intervenuto un ulteriore ricorso, accompagnato da una richiesta cautelare accolta dal Tar, che ha impedito l’avvio della mensa da parte della nuova aggiudicataria.
Il prossimo passaggio davanti al Tribunale amministrativo è previsto per il 15 ottobre. Nel frattempo, i Comuni hanno dovuto cercare una strada alternativa per garantire un servizio essenziale.
A complicare ulteriormente il quadro è stata la scadenza, il 31 agosto, del contratto con il precedente gestore. Non era quindi possibile proseguire semplicemente con il vecchio affidamento, mentre il provvedimento cautelare impediva di avviare il servizio con la nuova aggiudicataria.
Il centro cottura di Follonica e il nodo dei lavoratori
La soluzione individuata prevede il ricorso a un’azienda disponibile a gestire temporaneamente la refezione. Per renderla operativa è fondamentale la disponibilità del centro cottura di Follonica, che permetterà di organizzare la preparazione dei pasti.
Le due amministrazioni hanno ringraziato il sindaco Matteo Buoncristiani per la collaborazione. Un ringraziamento è stato rivolto anche al sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, che ha messo i Comuni in contatto con l’azienda individuata per l’intervento temporaneo.
L’obiettivo adesso è individuare una soluzione che consenta di riattivare il servizio coinvolgendo il personale della precedente gestione e tutelandone la posizione lavorativa. La questione è già stata affrontata con le organizzazioni sindacali, che hanno avviato i contatti con l’azienda temporanea. Il tema è stato affidato all’ufficio del personale, per concordare le modalità di impiego e tutelare le posizioni lavorative.
La vicenda riguarda 18 dipendenti, che durante il blocco del servizio sono rimasti senza retribuzione e senza certezze sulla ripresa dell’attività. Proprio la tutela dell’occupazione e del monte ore era stata al centro della richiesta di incontro urgente avanzata da Fisascat Cisl Grosseto e Filcams Grosseto.
Nei nidi il servizio è già ripartito
Una prima risposta era arrivata per i nidi comunali, dove l’organizzazione della distribuzione dei pasti è più semplice grazie alla presenza del personale educativo che si occupa dello sporzionamento.
Per queste strutture è stato possibile attivare un affidamento temporaneo e ripristinare la mensa già da lunedì 12 ottobre.
Più complessa, invece, la gestione nelle scuole dell’infanzia e primarie, dove è necessario coordinare preparazione, trasporto e distribuzione dei pasti, con personale dedicato. Sono proprio questi aspetti organizzativi ad aver richiesto più tempo per individuare una soluzione praticabile.
Ringraziamenti a sindacati, scuola e uffici comunali
Travison e Ulivieri ringraziano anche le organizzazioni sindacali per il lavoro svolto a tutela del personale e per aver favorito il confronto con l’azienda individuata. Un riconoscimento va inoltre alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Valeria Bonatti, per la collaborazione, e agli uffici comunali impegnati nella ricerca di una soluzione.
«Questa soluzione non cancella le difficoltà che le famiglie e i lavoratori hanno vissuto, ma rappresenta una risposta concreta a una situazione che nessuno di noi avrebbe voluto affrontare», concludono le due sindache. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire nuovamente la mensa ai bambini, in attesa che la vicenda amministrativa e giudiziaria trovi una conclusione.




