Infermiera presa a pugni. Paura al pronto soccorso | MaremmaOggi Skip to content

Infermiera presa a pugni. Paura al pronto soccorso

Ennesimo atto di violenza al Misericordia, dopo la camera devastata di venerdì. La rabbia dei vertici dell’Asl
La nuova ala ospedale Misericordia di Grosseto
L’ospedale Misericordia di Grosseto

GROSSETO. Un’infermiera ferita da un pugno al volto e tanta paura anche per gli altri operatori e gli utenti del pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

È il bilancio dell’aggressione nei confronti del personale sanitario della struttura avvenuta stamani intorno alle 8, da un cittadino di cui non è stato possibile conoscere l’identità in quanto senza documenti e non collaborativo.

Questa persona è giunta al pronto soccorso dal 118 dopo essere stata trovata a vagare in piena notte per la città in stato di agitazione. Preso in carico dal personale non si è lasciato visitare rimanendo nella struttura fino a stamani quando ha dato in escandescenza e colpito con un pugno in pieno volto una infermiera che cercava di assisterlo.

Alla donna sono stati applicati alcuni punti, per la violenza del colpo ricevuto.

È stata prontamente avvertita la polizia che, insieme al personale sanitario, non senza fatica hanno bloccato l’uomo. Tutto questo mentre nel reparto vi erano altri assistiti in corso di cure, anche loro spaventati per la situazione che si è venuta a creare. 

Breggia: «Una mattinata terribile in ospedale»

«È stata una mattinata terribile  – è il commento a caldo del direttore del pronto soccorso dott. Mauro Breggia – non è ammissibile che il nostro personale, impegnato giorno e notte con grande spirito di abnegazione nella cura e nell’assistenza dei numerosi pazienti che affollano la nostra struttura, debba subire un simile trattamento».

«Ho sentito subito l’esigenza di venire a verificare e confortare la collega ferita che è stata chiamata telefonicamente anche dal direttore generale Antonio D’Urso e della direttrice sanitaria Simona Dei che hanno voluto sincerarsi sulle sue condizioni e porgere la loro solidarietà. Siamo tutti scossi e indignati per questo grave episodio di violenza, anche perché purtroppo da tempo stiamo assistendo ad un susseguirsi di aggressioni nei confronti del personale sanitario. Sappiano di non essere soli ma vogliamo lavorare in modo più stretto con tutti per arginare questi assurdi episodi di violenza».

Forti: «Vicino al personale»

«A nome della direzione del presidio ospedaliero – dichiara il direttore della rete ospedaliera della Asl Toscana sud est Massimo Forti  – esprimo la mia vicinanza al personale coinvolto sia oggi che in quello  del detenuto psichiatrico nel reparto di sicurezza del Misericordia venerdì. A questi si deve poi aggiungere un analogo gesto violento di un paziente al pronto Soccorso di orbetello. Tre fatti così gravi all’interno dei nostri ospedali in così pochi giorni ci preoccupano moltissimo. Voglio sottolineare  lo spirito di abnegazione con cui ha i nostri operatori hanno affrontato queste difficili situazioni continuando nel contempo a garantire il servizio per gli altri cittadini. Siamo amareggiati ma anche orgogliosi della grande squadra di professionisti che ogni giorno, all’ospedale di Grosseto come nelle altre strutture sanitarie aziendali, svolgono il proprio lavoro con passione e competenza».

Simona Dei: «I fatti di questi giorni sono gravissimi»

«I fatti di questi giorni sono gravissimi – aggiunte Simona Dei direttrice sanitaria della Asl Toscana sud est – e non possono essere affrontati soltanto dal personale sanitario. Per questo è sempre aperto un canale con le forze dell’ordine, che ringrazio, e con le quali nei prossimi giorni apriremo sicuramente una unità di crisi per prepararci ad una calda estate, in rete e con lo stesso obiettivo: tutelare i cittadini, sia per strada che in pronto soccorso, e dare le risposte adeguate a persone in forte difficoltà e con reazioni incontrollate».

Il Nursing Up: non è possibile lavorare così

Il sindacato non tarda a far sentire la propria voce, con Edgardo Norgini, del Nursing Up regionale e responsabile della sicurezza dei lavoratori al Misericordia: «È stata un’aggressione violenta che fa il paio con quella avvenuta nel reparto di psichiatria. Dopo anni in cui il personale infermieristico ha dato tutto, ci aspettiamo una maggior tutela. Non è possibile lavorare rischiando per la propria incolumità personale».

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