SCARLINO. Il Comune di Scarlino guarda al futuro del Puntone con un progetto di riqualificazione che punta a ridisegnare gli spazi della frazione, migliorandone la vivibilità, la sicurezza e il collegamento con la costa. I nuovi interventi sono stati presentati mercoledì 30 settembre nella Sala Auser, al termine del consiglio comunale che ha approvato lo schema della nuova convenzione relativa al Comparto 1 del Piano regolatore portuale del porto turistico.
Tra le principali novità figurano un sottopasso ciclopedonale sulla strada provinciale delle Collacchie, nuovi collegamenti con la Ciclovia Tirrenica, aree verdi e alberature, circa 30-35 nuovi posti auto e la riorganizzazione della piazzetta davanti agli ambulatori. Una parte significativa del progetto riguarda inoltre la mitigazione del rischio idraulico.
«Il Puntone è l’affaccio sul mare di Scarlino – ha detto la sindaca Travison – e vogliamo che sia finalmente degno di questo nome: più bello, ordinato e vivibile, con maggiore spazio alla mobilità dolce e una migliore organizzazione degli spazi pubblici».
Mobilità sostenibile e nuovi spazi pubblici
La nuova fase di interventi si inserisce in un percorso avviato alla fine degli anni Novanta e proseguito attraverso diverse convenzioni, protocolli e accordi. Nel 2019 il Comune ha avviato la revisione della convenzione ricognitoria del 2012, con l’obiettivo di verificare quanto già realizzato e individuare le opere ancora necessarie.
Negli anni più recenti sono stati completati la rotatoria tra la strada provinciale delle Collacchie e la strada provinciale del Puntone e lo svincolo tra via della Dogana e la strada delle Collacchie. Il nuovo progetto si concentra adesso sul tessuto urbano della frazione, con interventi pensati per rendere più agevoli gli spostamenti e migliorare la fruibilità degli spazi.
A illustrare la parte progettuale è stato David Fantini, architetto dell’Università degli Studi di Firenze e tecnico incaricato da Promomar. Il progetto prevede l’integrazione di un tratto della Ciclovia Tirrenica con l’abitato, attraverso un sistema di percorsi ciclopedonali accompagnati da vegetazione e alberature. Il nuovo collegamento metterà in relazione il lungomare Garibaldi, via della Dogana e la strada provinciale delle Collacchie.

Accanto alla mobilità dolce, sono previste una nuova organizzazione dei parcheggi e la sistemazione dell’area della piazzetta davanti agli ambulatori, con l’obiettivo di rendere gli spazi pubblici più funzionali sia per i residenti sia per chi frequenta il Puntone durante la stagione turistica.
Tra gli interventi più rilevanti figura il nuovo sottopasso ciclopedonale sotto la strada provinciale delle Collacchie, pensato per rendere più sicuro l’attraversamento della viabilità. La struttura avrà un’identità architettonica riconoscibile: l’esterno sarà realizzato in acciaio corten, mentre gli ambienti interni saranno rivestiti in ceramica smaltata blu.
«L’intero sistema è stato concepito applicando le tecniche dei Sistemi di drenaggio urbano sostenibile, con una gestione ecologica e resiliente delle acque meteoriche», ha spiegato Fantini. L’intervento, ha aggiunto, mira a ricucire il tessuto urbano e paesaggistico della frazione, integrando sicurezza pedonale, qualità architettonica e sostenibilità ambientale.
Durante l’incontro è stato proiettato anche un video del progetto, che ha permesso ai cittadini di osservare attraverso una passeggiata virtuale la trasformazione prevista per gli spazi del Puntone.
Un milione di euro per la mitigazione del rischio idraulico
La sicurezza del territorio rappresenta un altro capitolo centrale della riqualificazione. L’area del Puntone e quella a monte del porto sono infatti caratterizzate da condizioni di pericolosità idraulica che richiedono interventi mirati sul sistema di smaltimento delle acque.
Il progetto, illustrato dall’ingegnere Luca Moretti della Cooperativa Civile, prevede l’adeguamento dei tratti tombati del fosso Portiglioni e di un secondo corso d’acqua situato più a sud. Le opere dovranno tenere conto della presenza di manufatti e numerosi sottoservizi, elementi che rendono particolarmente complessa la fase di progettazione e realizzazione.
Sono inoltre previste vasche di decantazione prima dell’ingresso nel tratto di valle del fosso Portiglioni e in prossimità dello sbocco a mare dell’altro corso d’acqua. Questi sistemi serviranno a intercettare parte del materiale solido trasportato dalle acque e a limitarne l’ingresso nel bacino portuale.
Il valore complessivo delle opere per la mitigazione del rischio idraulico è di circa un milione di euro.
«L’obiettivo del progetto è intervenire sui tratti tombati dei corsi d’acqua rendendoli adeguati dal punto di vista idraulico e riducendo allo stesso tempo le interferenze con le opere e i sottoservizi già presenti», ha spiegato Moretti, evidenziando la necessità di una particolare attenzione nella fase esecutiva.
Un progetto unitario per la frazione
Gli interventi sono stati presentati dall’amministrazione come parti di un unico disegno di riqualificazione, nel quale viabilità, parcheggi, percorsi ciclopedonali, verde pubblico e sicurezza idraulica concorrono a ridefinire l’assetto del Puntone.
«Non stiamo semplicemente realizzando singole opere, ma lavorando a un nuovo assetto del Puntone, nel quale viabilità, parcheggi, percorsi pedonali e ciclabili, verde e sicurezza del territorio fanno parte dello stesso progetto», ha affermato l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Cesare Spinelli. L’obiettivo, ha aggiunto, è migliorare la qualità degli spazi pubblici e rendere la frazione più funzionale per chi vi abita tutto l’anno e per chi la frequenta.
All’incontro è intervenuta anche l‘architetta Vanessa Mazzini della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha approfondito i temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
Il confronto tra amministrazione comunale, progettisti e Soprintendenza è stato indicato come un elemento importante per accompagnare le trasformazioni in un contesto di valore ambientale e paesaggistico.
La presentazione al Puntone ha rappresentato così un momento di condivisione con i cittadini di un percorso che il Comune intende portare a compimento dopo anni di accordi e aggiornamenti. «Non parliamo soltanto di opere pubbliche: stiamo costruendo un nuovo assetto complessivo che può cambiare il volto del Puntone e renderlo sempre di più il vero affaccio sul mare di Scarlino», ha concluso la sindaca Travison.




