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Fiume Cornia, 1,2 milioni per mettere in sicurezza l’argine dell’alluvione

Via libera al progetto del Consorzio di Bonifica per rafforzare il tratto che cedette durante l’emergenza del 2024. Concluso l’iter delle autorizzazioni, si attende la data di apertura del cantiere
Il fiume Cornia
Il fiume Cornia

CAMPIGLIA MARITTIMA. È uno dei tratti del fiume Cornia che nell’autunno del 2024 aveva mostrato tutta la sua fragilità, quando l’acqua aveva superato l’argine durante l’alluvione. Adesso, proprio su quella sponda, è previsto un intervento da 1,2 milioni di euro per ripristinare le condizioni di sicurezza e ridurre il rischio di nuove criticità.

Il progetto, predisposto dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, ha ottenuto il via libera della conferenza dei servizi. Un passaggio decisivo sul piano amministrativo, formalizzato con la determina dirigenziale numero 289 del 2 ottobre 2026, che consente di procedere verso le successive fasi necessarie all’apertura del cantiere.

I lavori nel tratto colpito dall’alluvione del 2024

L’intervento interesserà l’argine sinistro del Cornia, nel territorio comunale di Campiglia Marittima, precisamente nel tratto individuato tra le sezioni 300 e 330.

Non si tratta di una manutenzione ordinaria. Il progetto punta a recuperare le parti della struttura arginale che presentano segni di deterioramento, rafforzandole per garantire una maggiore resistenza alla pressione dell’acqua durante le piene.

È un’opera particolarmente importante per un territorio che conserva ancora il ricordo dell’alluvione del 2024, quando il Cornia tracimò proprio in questo tratto, evidenziando la vulnerabilità delle opere di contenimento.

Le risorse, pari a un milione e 200mila euro, arrivano dalla Regione Toscana attraverso il bilancio 2025-2026, nell’ambito del Documento operativo per la difesa del suolo.

Come sarà rinforzato l’argine del Cornia

Il progetto prevede una serie di lavorazioni destinate a restituire solidità alla struttura di contenimento del fiume.

In particolare, saranno eseguiti interventi di riprofilatura, ricostruzione e compattazione dell’argine, con l’obiettivo di ripristinarne la geometria e migliorarne la stabilità.

Saranno inoltre utilizzati materiali e sistemi specifici per la protezione delle opere idrauliche, tra cui geotessuti, materassi tipo Reno e gabbioni metallici riempiti di pietrame, da collocare alla base dell’argine.

Queste soluzioni servono a contrastare l’erosione provocata dalla corrente e a proteggere le parti più esposte della struttura, soprattutto quando il livello del fiume aumenta rapidamente.

L’obiettivo è rafforzare la tenuta dell’argine e migliorarne la funzionalità idraulica, intervenendo sulle criticità emerse nel corso degli ultimi eventi meteorologici.

Arrivano tutte le autorizzazioni per l’intervento

La conferenza dei servizi si è svolta il 9 settembre e si è conclusa con l’assenso unanime delle amministrazioni coinvolte.

Il Genio civile Valdarno Inferiore ha espresso parere favorevole, rilasciando l’autorizzazione idraulica necessaria alla realizzazione delle opere.

Sono state esaminate anche le possibili interferenze con le infrastrutture presenti nell’area. Sia Snam sia Fibercop hanno comunicato che i lavori non interferiscono con le rispettive reti.

L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale ha invece precisato che, per la tipologia dell’intervento, non è necessario acquisire un suo specifico parere.

La determinazione conclusiva è immediatamente efficace e chiude dunque la fase della conferenza dei servizi.

Lavori sospesi in caso di maltempo

Il via libera contiene anche alcune prescrizioni che dovranno essere rispettate durante l’esecuzione dell’intervento.

In particolare, le lavorazioni dovranno svolgersi senza compromettere il regolare deflusso delle acque del Cornia. In presenza di allerte meteorologiche o condizioni del tempo sfavorevoli, le attività dovranno essere sospese.

Si tratta di precauzioni necessarie per evitare che la presenza del cantiere possa creare ulteriori problemi lungo il corso d’acqua, soprattutto durante eventuali piene.

Quando inizieranno i lavori sul Cornia

Resta ancora da chiarire un aspetto fondamentale: la data di apertura del cantiere.

La conclusione positiva della conferenza dei servizi rappresenta un avanzamento importante, ma non coincide con l’avvio effettivo delle opere.

La documentazione disponibile non indica ancora quando saranno affidati i lavori né quando potranno entrare in azione i mezzi per il consolidamento dell’argine.

Per il territorio di Campiglia Marittima, segnato dall’alluvione di due anni fa, il prossimo passaggio sarà quindi quello di trasformare il progetto autorizzato in un intervento concreto.

La copertura finanziaria è prevista e il percorso autorizzativo è stato completato. Adesso si attende il calendario dei lavori.

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