CIVITELLA PAGANICO. Le cariche esplosive sono detonate, le quattro campate del viadotto sono venute giù una dopo l’altra, sollevando una grande nuvola di polvere. Sembrava che tutto fosse andato secondo i piani, ma quando la polvere si è diradata, agli operai e ai tecnici impegnati nel cantiere si è presentata una scena inattesa: gli impalcati erano crollati, ma i piloni del viadotto Calcinaia erano rimasti in piedi.
È successo martedì 13 ottobre lungo la Grosseto-Siena, nel tratto della strada statale 223 di Paganico interessato dai lavori del quarto lotto per il raddoppio a quattro corsie della E78.
La demolizione, programmata nell’ambito degli interventi di ammodernamento della vecchia carreggiata, non aveva quindi prodotto il risultato completo previsto. Per abbattere anche le pile di sostegno sarebbe servito un secondo intervento.
E così, a distanza di ventiquattr’ore, gli specialisti sono tornati al lavoro. Mercoledì 14 ottobre il viadotto Calcinaia è stato definitivamente demolito, come confermato da Anas, che ha diffuso anche il video dell’operazione.
Le esplosioni, il crollo delle campate e i piloni rimasti in piedi
L’intervento di martedì avrebbe dovuto provocare il collasso completo della vecchia struttura, composta da quattro campate sostenute da piloni in cemento armato.
La sequenza delle esplosioni aveva fatto precipitare gli impalcati, ma non era riuscita ad abbattere le strutture verticali che li sorreggevano.
Una situazione che ha reso necessario programmare una nuova operazione con l’esplosivo, affidata agli specialisti della Nitrex, azienda di Lonate del Garda, in provincia di Varese, specializzata nella demolizione controllata di grandi edifici e infrastrutture.
Già nel pomeriggio di martedì Anas aveva annunciato che sarebbe stato necessario proseguire le operazioni il giorno successivo.
La nuova demolizione è stata programmata nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 12 di mercoledì 14 ottobre, prevedendo un’interruzione temporanea della circolazione per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza.
Questa volta l’intervento ha raggiunto l’obiettivo: anche i piloni rimasti in piedi dopo la prima esplosione sono stati abbattuti.
Le operazioni si sono svolte sotto la direzione di Anas, a cura dell’impresa appaltatrice Ati Itinera Monaco e della stessa Nitrex.
Traffico deviato per consentire la demolizione
Per garantire la sicurezza durante l’utilizzo dell’esplosivo, Anas ha predisposto modifiche temporanee alla circolazione lungo la statale 223.
Il traffico diretto verso Siena è stato indirizzato sulla viabilità secondaria, con uscita obbligatoria allo svincolo di Civitella, prosecuzione lungo la viabilità provinciale tra Roccastrada e Monticiano e rientro sulla statale a Ponte Merse.

Per i veicoli diretti verso Grosseto è stato invece previsto il percorso inverso, con possibilità di proseguire fino allo svincolo di Lampugnano.
Le deviazioni sono state necessarie per mantenere i veicoli a distanza di sicurezza dall’area interessata dalle esplosioni.
Dopo il Calcinaia toccherà al viadotto Lanzo
La demolizione del Calcinaia rappresenta un passaggio importante nell’avanzamento del quarto lotto della Grosseto-Siena.
Si tratta del terzo viadotto della vecchia carreggiata in direzione Grosseto interessato dalle operazioni di abbattimento e ricostruzione.
Il prossimo sarà il viadotto Lanzo, che prende il nome dal torrente che scorre al di sotto della struttura e rappresenta l’ultimo dei quattro viadotti previsti su questa carreggiata.
Il Calcinaia, intanto, sarà ricostruito completamente. Nella configurazione definitiva della E78 a quattro corsie, il nuovo viadotto ospiterà il traffico diretto verso Grosseto.
La nuova carreggiata verso Siena prevista entro marzo 2027
Mentre proseguono le demolizioni sulla vecchia carreggiata, il cantiere è impegnato anche nel completamento della nuova infrastruttura in direzione Siena.
Su questo fronte sono già stati sostituiti i piloni e installati gli impalcati dei viadotti che conducono alla nuova galleria.
Restano da completare le solette degli impalcati, la pavimentazione stradale, l’installazione delle barriere di sicurezza e le operazioni di collaudo.
L’obiettivo indicato per l’apertura della nuova carreggiata in direzione Siena è marzo 2027, una previsione legata naturalmente al completamento delle lavorazioni ancora necessarie e alle verifiche tecniche.
L’apertura rappresenterebbe un passaggio importante per la gestione del traffico durante le successive fasi di ammodernamento della vecchia carreggiata.
Otto viadotti e due gallerie: il cantiere da 106 milioni
Il lotto 4 della E78 interessa un tratto relativamente breve, 2,8 chilometri tra gli svincoli di Lampugnano e Civitella, ma è uno dei più complessi dal punto di vista delle opere da realizzare.
L’investimento complessivo è di 106 milioni di euro e comprende otto viadotti, quattro per ciascun senso di marcia, per una lunghezza totale di circa 1,8 chilometri.
A questi si aggiungono due gallerie, una completamente nuova e una da adeguare, per un’estensione complessiva di 550 metri.
Un insieme di interventi necessari per collegare due tratti della Grosseto-Siena già ammodernati e dare continuità alla strada a quattro corsie.
Per gli automobilisti che percorrono quotidianamente la Senese, una delle principali arterie di collegamento tra la Maremma e il resto della Toscana, il completamento di questo tratto rappresenta un risultato atteso da tempo.
Intanto, dopo due giornate di esplosioni, il vecchio viadotto Calcinaia non c’è più. Martedì erano cadute le quattro campate, mercoledì è arrivato il turno dei piloni che avevano resistito al primo intervento.
E il cantiere può ora proseguire verso la ricostruzione della nuova struttura.





