CAMPIGLIA MARITTIMA. Nuovi lavori di restauro al Parco Archeominerario di San Silvestro, uno dei più importanti siti di archeologia medievale della Toscana. L’intervento permetterà di recuperare alcune parti del borgo fortificato, restaurare l’antico frantoio e riaprire ai visitatori un percorso chiuso da anni per motivi di sicurezza.
Il Parco di San Silvestro è uno dei primi e più rilevanti campi di ricerca archeologica medievale, avviata negli anni Ottanta dal professor Riccardo Francovich e dal Comune di Campiglia Marittima.
Il parco ha festeggiato quest’anno 40 anni dall’apertura, ma il lavoro di studiosi, Comune e Società Parchi Val di Cornia continua attraverso nuovi progetti, restauri, ampliamenti e acquisizioni di siti che raccontano epoche diverse, dagli Etruschi fino ai giorni nostri.
Un intervento da 195mila euro per recuperare la Rocca

È in questo contesto che si inserisce il progetto Rocca 2 (Restauro Opere di Consolidamento e Conservazione Architettonica), secondo stralcio del programma di restauro e consolidamento del castello di Rocca San Silvestro.
L’intervento beneficia dei fondi della Regione Toscana attraverso il bando dedicato agli interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni, previsto dalla legge regionale 8/2021. Al Comune di Campiglia Marittima sono stati assegnati 144.020,80 euro, pari all’80% del costo inizialmente previsto di 180.026 euro. La spesa complessiva è successivamente salita a 195.110,25 euro, per la necessità di affidare all’esterno la direzione dei lavori. La compartecipazione del Comune sarà quindi di 51.089,35 euro.
I lavori sono cominciati in questi giorni e, secondo il cronoprogramma, dovrebbero concludersi entro la prossima stagione estiva.
Riaprirà il percorso medievale, sarà restaurato anche il frantoio

Il progetto, sviluppato in collaborazione con la Soprintendenza competente per i beni archeologici e architettonici di Pisa e Livorno, consentirà di riaprire un percorso chiuso al pubblico da molti anni per ragioni di sicurezza. L’intervento permetterà così ai visitatori di attraversare nuovamente il borgo medievale di Rocca San Silvestro, recuperando una parte importante dell’antico itinerario.
Tra le opere previste c’è anche il restauro del frantoio, elemento strettamente legato alla storia del sito. San Silvestro, infatti, era anticamente conosciuta come Rocca a Palmento, proprio per la presenza di questa struttura. Una volta completato il recupero, nel frantoio sarà ricollocata la macina. È prevista inoltre l’eliminazione della passerella realizzata per ragioni di sicurezza, così da ripristinare l’antico percorso fino all’area signorile del borgo.
La sindaca Ticciati: «Restituiamo ai cittadini un altro pezzo della nostra storia»

La sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, sottolinea l’importanza dell’intervento per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
«Per la Rocca di San Silvestro, dove sono cominciati i lavori del secondo lotto di recupero, questa è un’occasione imperdibile ottenuta grazie al lavoro di Parchi Val di Cornia e al finanziamento della Regione Toscana sulle Città murate. Grazie a questo intervento restituiremo alla cittadinanza e ai visitatori un altro pezzo della nostra storia e della nostra cultura».
Ardenghi: «Un giorno importante, ma il lavoro non finisce qui»
Soddisfazione anche da parte dell’amministratore unico della Società Parchi Val di Cornia, Luca Ardenghi, che guarda già ai prossimi interventi di valorizzazione.
«È uno di quegli inizi che porterà al completamento del secondo lotto, ma molto altro questo parco avrà da progettare, da raccontare nel futuro. Quindi è veramente un giorno importante».
Ardenghi ringrazia inoltre tutte le persone coinvolte nel progetto, con un riconoscimento particolare al personale della Società Parchi, alla responsabile scientifica Silvia Guideri e a Debora Brocchini, impegnate quotidianamente nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio.
Guideri: «Il nostro obiettivo è continuare a valorizzare il parco»
A spiegare l’impostazione scientifica dell’intervento è Silvia Guideri, responsabile scientifica della Società Parchi Val di Cornia.
«Il progetto di restauro della Rocca di San Silvestro nasce nell’ambito della consueta collaborazione e condivisione con la Soprintendenza per i beni archeologici e architettonici di Pisa e Livorno, con cui abbiamo naturalmente condiviso le scelte progettuali e con la quale ci auguriamo di condividere anche il futuro di questo luogo».
Un lavoro che non si limita alla conservazione delle strutture esistenti, ma punta a rendere sempre più accessibile e comprensibile la storia del sito.
«Un progetto di restauro conservativo della Rocca di San Silvestro che si muove su delle linee guida che sono state anche oggetto di pubblicazione e che ci danno l’indirizzo anche per il futuro, perché il nostro punto di vista è quello di non fermare mai gli interventi sia di consolidamento che di valorizzazione».
L’obiettivo è dunque proseguire nel recupero di uno dei luoghi più rappresentativi della storia mineraria e medievale della Val di Cornia, restituendo progressivamente ai visitatori nuove testimonianze del suo passato.