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Grosseto scala le classifiche… si ma quelle di EscortAdvisor

Nel 2025 la provincia entra nella top ten per rapporto tra sex worker attive su un sito e la popolazione maschile
Una donna su un letto
Una donna su un letto

GROSSETO. Il mestiere più antico del mondo, a quanto pare, non conosce crisi. Grosseto era già salita agli onori della cronaca per essersi posizionata 15° nella classifica di EscortAdvisor, basata sul rapporto tra sex worker e popolazione maschile residente.

Un dato che aveva lasciato sbigottiti in molti, ma che nel 2025 era destinato a crescere: la provincia di Grosseto si piazza infatti ottava nella classifica delle province più hot d’Italia.

Le persone che lavorano nell’indotto della prostituzione – attività legale, a differenza dello sfruttamento, che resta un reato – sono 434. Un numero elevato, che colloca il territorio nella top ten delle province più calde di tutta Italia

Il lavoro delle donne

Donne mature, giovani, persone transgender, singole o in coppia: l’elenco delle categorie presenti negli annunci della provincia di Grosseto è ampio e variegato, quasi a ricordare le macro-sezioni di un grande portale per adulti.

Eppure, a fronte di numeri così evidenti, la mentalità locale sembra restare ferma. Sono ancora molte le resistenze all’idea di strutture regolamentate e sicure per chi sceglie di lavorare nel settore della prostituzione. Una prospettiva che, per alcuni, appare futuristica, quasi da “Grosseto del 3000”.

I 434 annunci presenti in provincia non corrispondono necessariamente a 434 persone residenti. È noto infatti che molte sex worker cambiano città mediamente ogni dieci giorni, seguendo una logica di rotazione che le rende “novità” nei territori in cui si spostano

Interessante è anche il confronto con altre province che presentano una densità di popolazione maschile simile a quella grossetana, ma che si collocano molto più in basso nella classifica: Nuoro è all’87° posto, mentre L’Aquila al 95°. Insomma, pare che Grosseto abbia tutte le carte in regola per divenire la provincia più calda d’Italia.

 

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