FOLLONICA. Ci sono gli schiamazzi notturni, le risate i con canti a squarcia gola intonati alle cinque del mattino, ma anche gli atti vandalici, il vomito e gli escrementi. Il sabato notte in via Leopardi il copione sembra essere sempre lo stesso e, a detta dei residenti, si ripete durante l’intera estate.
La domenica mattina si fa la conta dei danni. Specchietti delle auto piegati o rotti, tergicristalli divelti, vomito sui marciapiedi e, nei casi peggiori, anche bisogni fisiologici lasciati sotto i terrazzi del condominio.
È il racconto dei residenti della zona, esasperati da una situazione che, spiegano, si ripete per tutta l’estate.
Il punto di ritrovo davanti ai palazzi
Il motivo è noto a chi vive nel quartiere. Di fronte al condominio si trova infatti la fermata dell’autobus utilizzata dai ragazzi che rientrano dalla discoteca. Molti arrivano con largo anticipo rispetto all’orario del pullman e trascorrono il tempo in strada.
Secondo chi abita nella zona, proprio durante quell’attesa si verificano gli episodi più problematici.
«La situazione si ripete tutta l’estate, ogni santo sabato notte, intorno alle cinque del mattino, quando i ragazzi escono dalla discoteca – racconta la portavoce dei residenti – Lungo il tragitto verso la fermata cantano e urlano. Una volta arrivati, aspettano il pullman e, nel frattempo, succede di tutto».
«Ogni domenica mattina troviamo nuovi danni»
Il bilancio, raccontano gli abitanti, arriva puntuale all’alba. «Ci ritroviamo a pulire vomito, urina e perfino escrementi lasciati sotto i terrazzi. In alcuni casi vengono danneggiate anche le auto in sosta: specchietti e tergicristalli vengono rotti o piegati. I danni cambiano in base al tempo che hanno prima dell’arrivo dell’autobus».
Una situazione che, secondo i residenti, va avanti ormai da tempo e che comporta anche spese per ripristinare i danni e pulire gli spazi comuni.
«Abbiamo paura anche a uscire»
Oltre ai danni materiali, c’è un aspetto che preoccupa ancora di più chi vive nella zona.
«La richiesta di aiuto arriva soprattutto da persone anziane – spiega ancora la portavoce – Molti hanno paura. Chi ha provato a richiamare qualcuno o a chiedere di abbassare la voce è stato insultato o aggredito verbalmente».
I residenti chiedono quindi che vengano individuate soluzioni per garantire il riposo e la sicurezza del quartiere nelle ore notturne, evitando che l’attesa dell’autobus si trasformi, ogni fine settimana, in un momento di degrado e tensione.




