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«È arrivata l’estate ma non siamo pronti»

Cesario e Mazzini di Viva Castiglione lanciano l’allarme per il paese considerato troppo trascurato
Castiglione della Pescaia

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un vero allarme quello lanciato dalla lista Viva Castiglione con gli esponenti Alfredo Cesario e Edoardo Mazzini, sulle condizioni del paese considerato – «non organizzato come vorremmo e comunque sicuramente non ancora all’altezza delle sue potenzialità». Un’immagine insomma che non è ancora quella che potrebbe essere.

La polemica di Cesario e Mazzini

«Essere una delle destinazioni più importanti in Italia in termini di presenze turistiche può diventare per Castiglione della Pescaia una pericolosissima arma a doppio taglio, visto che ciò che presentiamo agli occhi del turista è un paese purtroppo ancora troppo trascurato. La logica di chi governa Castiglione – nonostante il nostro atteggiamento propositivo e presenza consiliare di attivo incitamento a fare meglio – sembra restare la stessa: se la bellezza del borgo, delle frazioni, del mare e il lavoro importante delle imprese turistico-ricettive ci consentono, alla fine, di vantare flussi importanti di persone durante tutta la stagione, che senso ha sforzarsi per dare un migliore decoro a strade, piazze e giardini oltre che per organizzare al meglio servizi e funzioni civiche visto che tanto la gente qui ci viene lo stesso? E vogliamo sottolineare che Castiglione della Pescaia merita, secondo noi, non lo “standard”, comunque ancora da raggiungere, ma il “meglio”».

Alfredo Cesario a sx, e Edoardo Mazzini a dx

Insomma, ai due esponenti di centro destra non piace la linea di governo della Giunta Nappi.

«Pare essere una costante oramai consolidata nelle amministrazioni di centro-sinistra adagiata su un andante lento, troppo lento. Più e più volte, in consiglio – dicono –  abbiamo avuto parole di forte incoraggiamento a non crogiolarsi sugli allori, ma fare di più e meglio. Una prassi che ci fa arrivare alla bella stagione poco preparati, non organizzati come si dovrebbe senza quel sussulto di dignità che serve per capire che rendere il nostro borgo e le sue frazioni oltre che almeno presentabili, belli e funzionali sarebbe il minimo richiesto per chi, perlomeno a parole, dice di voler competere da pari con mete turistiche altrettanto blasonate».

Porto, ripascimento, vita notturna: le proposte del centrodestra

È Cesario a snocciolare tutti i problemi che riguardano il borgo, ormai invaso dai turisti che hanno scelto di nuovo Castiglione della Pescaia come luogo per passare le vacanze estive. 

 

«Invece anche quest’anno, come già denunciai durante la campagna elettorale scorsa, ci troviamo a discutere di insufficiente pulizia, problemi infrastrutturali annosi affrontati alla meno peggio (il porto, il ripascimento di alcune spiagge solo per citarne alcuni) – dice –  il disordinato utilizzo del suolo pubblico, e tantissimi altri. Come abbiamo avuto poi modo di sottolineare nelle ultime sessioni consiliari chiedendo un approccio tempestivo e organizzato, le nostre strade sono “invase” (per fortuna) dalla movida. Non vorremmo arrivare a metterci la proverbiale pezza troppo in là. Come W Castiglione, quello che chiediamo è di convocare un tavolo di concertazione con 6 Toscana affinché gli accordi per la gestione della raccolta rifiuti vengano rivisti e ri-negoziati alla luce di un servizio non adeguato agli standard qualitativi richiesti. Standard che devono adattarsi alle necessità crescenti che si ripresentano (quindi prevedibili) nella bella stagione e soprattutto nei fine settimana. Un esempio per tutti, via Celso Camaiori, la nostra amatissima “salitina” la mattina del sabato e della domenica è in condizioni pietose.

 

La movida

Sulla vita notturna W Castiglione insiste. «Vogliamo che gli agenti della polizia municipale vengano impiegati in modo intensivo per garantire il rispetto del regolamento comunale (soprattutto per quanto attiene la circolazione auto-ciclo-pedonale), il regolare deflusso dei mezzi deputati alla consegna delle merci, e un’efficace azione di controllo che preveda un presidio costante delle aree e dei punti più sensibili – dice –  Oltre a rincorrere “le cose che non vanno” abbiamo bisogno di una visione strategica e programmazione a medio e lungo termine per lo sviluppo del nostro paese.  E non solo relativamente alla sua identità turistica: abbiamo infatti chiesto che si inizino le procedure per istituire un “Garante per la persona disabile” e continueremo a proporre azioni che rendano il nostro territorio sempre più moderno, accessibile, e al passo coi tempi».

La salitina a Castiglione
La salitina a Castiglione

Sono queste insomma alcune delle circostanze con cui si misura l’efficacia dell’amministrazione comunale.

«Dobbiamo confrontarsi coi problemi reali e mostrarsi all’altezza della loro complessità. Sicuramente non sarà un compito facile e non bastano le operazioni di facciata o facili entusiasmi per l’espletamento dell’azione amministrativa “ordinaria” –  dicono ancora Cesario e Mazzini –  Con questa giunta, nonostante il parziale rinnovo ed il nostro costante incitamento nel contesto di un’azione di opposizione costruttiva e capace di riconoscere le cose ben fatte, non stiamo assistendo all’accelerazione che ci augureremmo tutti. Il nucleo storico dei nostri amministratori mantiene un’attitudine di continuità verso un passato che non vogliamo sia il nostro futuro».

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