GROSSETO. Nei numerosi controlli fatti in Maremma dalla Guardia di Finanza in molte agenzie immobiliari ispezionate sono emerse irregolarità. È il dato emerso questa mattina, martedì 20 ottobre, durante un incontro dedicato alla normativa antiriciclaggio, organizzato da Fimaa e Confcommercio Grosseto nella sala Pegaso, gremita di operatori del settore.
Un dato che fa riflettere, soprattutto in un territorio come la Maremma, dove il mercato immobiliare rappresenta una componente significativa dell’economia, tra compravendite di abitazioni, seconde case, proprietà agricole e immobili di pregio.
Le irregolarità contestate non significano necessariamente che nelle agenzie controllate siano avvenute operazioni di riciclaggio. Riguardano gli obblighi amministrativi e le procedure previste dalla normativa per prevenire l’utilizzo del mercato immobiliare nella circolazione di denaro di provenienza illecita. Ma il risultato delle verifiche evidenzia quanto sia ancora difficile, per gli operatori, rispettare correttamente tutti gli adempimenti richiesti dalla legge.
I controlli della Guardia di Finanza
A rendere pubblici i numeri è stato il tenente colonnello Nicola Coletta, comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Grosseto.

Nel corso della sua relazione sull’attività ispettiva delle Fiamme Gialle, l’ufficiale ha spiegato che negli ultimi due anni sono state effettuate numerose ispezioni presso agenzie immobiliari della provincia e ci sono stati molti verbali sanzionatori, anche se in alcuni casi le violazioni riscontrate erano di modesta entità. Un risultato che non può essere automaticamente esteso all’intera categoria, dal momento che riguarda le attività sottoposte a verifica, ma che rappresenta comunque un segnale significativo.
La normativa antiriciclaggio impone infatti agli agenti immobiliari una serie di obblighi precisi: dall’identificazione dei clienti alla verifica delle informazioni necessarie, dalla conservazione della documentazione alla segnalazione delle operazioni sospette.
Procedure che, se non rispettate, possono comportare sanzioni amministrative di diverse migliaia di euro, anche quando non viene accertata alcuna attività criminale. Il messaggio emerso dall’intervento della Guardia di Finanza è chiaro: conoscere le regole e applicarle correttamente è indispensabile per evitare conseguenze economiche e professionali.
Il mercato immobiliare e il rischio del denaro sporco
Il settore immobiliare è uno degli ambiti ai quali la normativa antiriciclaggio dedica particolare attenzione. L’acquisto di case, terreni, immobili commerciali e proprietà di valore può infatti essere utilizzato per reinvestire capitali di provenienza illecita, rendendo più difficile ricostruirne l’origine.
Per questo gli agenti immobiliari non sono soltanto intermediari nelle compravendite, ma anche soggetti chiamati a collaborare con il sistema di prevenzione del riciclaggio.
Un ruolo che richiede competenze specifiche e capacità di riconoscere eventuali anomalie nelle operazioni.
Proprio su questo aspetto si è concentrato l’intervento di Alessandra Cuzzocrea, dirigente dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, la cui partecipazione all’incontro grossetano ha rappresentato uno degli elementi di maggiore rilievo della giornata.
Le operazioni sospette: poche segnalazioni dagli agenti immobiliari
Cuzzocrea ha affrontato il tema della collaborazione attiva degli intermediari, spiegando come devono essere predisposte e trasmesse le Sos, le segnalazioni di operazioni sospette.
Il dato evidenziato durante l’incontro riguarda il divario tra il contributo degli istituti bancari, che rappresentano la componente largamente prevalente delle segnalazioni, e quello degli operatori immobiliari, ancora molto limitato.
Una differenza che pone il problema della consapevolezza degli obblighi e della capacità degli agenti di individuare situazioni che richiedono una segnalazione.
Non si tratta di trasformare i professionisti in investigatori, ma di garantire che eventuali elementi anomali possano essere portati all’attenzione delle autorità competenti attraverso i canali previsti dalla legge.
Le nuove regole e il confronto con gli esperti
L’incontro, organizzato da Fimaa Grosseto e Confcommercio, ha riunito nella sala Pegaso numerosi professionisti e rappresentanti delle istituzioni. Ad aprire i lavori è stato il presidente provinciale di Confcommercio, Giulio Gennari, seguito dal presidente di Fimaa Grosseto, Luciano Bianchi, che ha ringraziato il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Diego Patriarca, per il contributo all’organizzazione del confronto istituzionale.

Il presidente nazionale di Fimaa, Santino Taverna, ha illustrato le novità normative intervenute durante l’estate, soffermandosi sulle conseguenze per l’attività quotidiana degli agenti immobiliari.
Il consulente legale nazionale della federazione, Daniele Mammani, ha approfondito gli aspetti applicativi della disciplina, dando spazio alle domande degli operatori.
A margine dell’iniziativa, l’avvocata Sara Benedetti ha presentato anche una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale, progettata per agevolare la gestione degli adempimenti amministrativi e legali delle agenzie.
A moderare gli interventi è stata la direttrice di Confcommercio Grosseto, Gabriella Orlando.

«La formazione è indispensabile per evitare sanzioni»
Per il presidente provinciale di Fimaa, Luciano Bianchi, la partecipazione degli operatori dimostra quanto sia sentita la necessità di conoscere e approfondire una normativa complessa. «I numeri emersi oggi confermano quanto sia indispensabile per gli agenti immobiliari conoscere a fondo gli obblighi normativi e farsi trovare preparati», sottolinea Bianchi.

Il presidente ribadisce l’impegno della federazione nell’offrire formazione e assistenza agli associati, affinché le agenzie possano affrontare correttamente le verifiche e operare nel rispetto delle disposizioni.
Sulla stessa linea Gabriella Orlando, che richiama l’importanza della collaborazione tra imprese e istituzioni.
«Affrontare una materia così complessa e severa come l’antiriciclaggio significa non soltanto rammentare alle nostre aziende le regole da rispettare, così da essere al riparo da pesanti sanzioni economiche, ma soprattutto elevare gli standard di trasparenza, affidabilità ed eccellenza del nostro tessuto economico».



