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Cane colpito da un cinghiale in paese

È successo la sera del 3 giugno a Roccastrada. Una donna portava a spasso il cane quando si è trovata a tu per tu con l’animale selvatico
Un cinghiale nel bosco

ROCCASTRADA. Ancora cinghiali nel centro abitato, ma questa volta non è andata come a Ravi, dove “Dondo” così è stato chiamato l’ungulato, si è allontanato con un cazzotto in testa. Questa volta l’animale ha colpito un cane che stava passeggiando con la sua padrona. 

È successo la sera del 3 giugno a Roccastrada, in una zona appena fuori dal paese dove ci sono alcuni campi abbandonati e incolti. Una donna stava passeggiando con il cane, quando un cinghiale ha attraversato la strada. Il cane, che non era al guinzaglio, è corso verso l’animale che lo ha colpito con il muso facendolo volare in mezzo ai rovi.

Per fortuna il cane, un meticcio di taglia media, non ha riportato gravi conseguenze, ma la sua padrona, oltre a un grande spavento, nel tentativo di soccorrerlo si è impigliata tra i rovi, riportando graffi e ferite.

L’esperto: attenzione ai comportamenti 

«Quello dei cinghiali  e di altri animali selvatici sempre più vicini ai centri abitati, o che addirittura girano indisturbati per le vie dei paesi e delle città, è un problema che si verifica da tempo, favorito spesso da comportamenti poco adeguati», spiega Davide Senserini, esperto di fauna selvatica.

«Ad esempio dare loro da mangiare, lasciare a terra gli avanzi, buttare gli scarti alimentari fuori dai cestini e dai cassonetti. È chiaro che, se un animale sa che trova cibo, tende a tornare e ad avvicinarsi sempre si più».

«Nel caso specifico, suppongo si trattasse di un cinghiale di passaggio che ha visto nel cane un pericolo e si è difeso. Questo non significa che il fatto sia meno grave e le conseguenze potevano essere peggiori. Tuttavia, il cinghiale non è di per sé un animale aggressivo, ma se si sente minacciato si difende. In particolare in questo periodo, quando ci sono le cucciolate, anche di altre specie, che rendono le madri più guardinghe e pronte a proteggere la prole».

Non dare cibo agli animali selvatici e tenere i cani al guinzaglio

Dunque, per dare un contributo a risolvere il problema, di per sé di difficile soluzione, anche i cittadini devono rispettare alcune regole basilari. A partire dal non incoraggiare la fauna selvatica ad avvicinarsi all’uomo e ai centri abitati, dando cibo o abbandonandolo fuori da cassonetti e cestini.

Tanto più ora, nel caso dei cinghiali, con i rischi di diffusione di peste suina, le cui misure di contenimento, prevedono il divieto assoluto di entrambi questi comportamenti.

«Inoltro, è molto importante, in questo periodo, portare sempre il cane al guinzaglio quando si va a passeggio in zone non sorvegliate e dove potenzialmente e accidentalmente possono passare animali selvatici. In particolare nel periodo in cui ci sono i cuccioli», conclude Senserini.

 

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