Blitz dell'Asl al Mercato coperto di Grosseto: sequestrati i magazzini. Servono lavori urgenti | MaremmaOggi Skip to content

Blitz dell’Asl al Mercato coperto di Grosseto: sequestrati i magazzini. Servono lavori urgenti

Ispezione dell’Asl al mercato coperto di Grosseto: il piano interrato è stato sequestrato per gravi problemi igienici. Serviranno lavori urgenti per il ripristino. Le attività possono restare aperte
Il mercato coperto di Grosseto in via dei Lavatoi
Il mercato coperto di Grosseto in via dei Lavatoi

GROSSETO. Il mercato coperto di Grosseto, situato in via dei Lavatoi, è stato oggetto di un blitz degli ispettori dell’Asl Toscana Sud Est. I controlli sono avvenuti nella mattinata di lunedì 13 aprile 2026.

Durante il controllo, sono emerse condizioni precarie al piano interrato del mercato, dove si trovano i magazzini utilizzati per il deposito delle merci.

Il piano di vendita: condizioni generali positive

Gli ispettori hanno ispezionato principalmente il piano adibito alla vendita, dove sono state riscontrate solo piccole prescrizioni da rispettare, senza trovare problemi gravi.

Di conseguenza, le attività commerciali sono potute rimanere aperte senza interruzioni, anche se non potranno utilizzare il piano inferiore per i depositi.

Il piano interrato: condizioni critiche e sequestro

Il vero problema è stato riscontrato nel piano interrato, dove si trovano i magazzini.

Le condizioni erano talmente critiche che l’intero magazzino è stato messo sotto sequestro. Tra le problematiche evidenziate, gli ispettori hanno trovato acqua alta sul pavimento, la presenza di escrementi di animali e scarafaggi.

Necessità di lavori urgenti

Il sequestro del piano interrato resterà in vigore fino a quando non verranno effettuati lavori strutturali urgenti, in particolare sulle tubazioni. Secondo la normativa, questi lavori saranno a carico del Comune, proprietario dell’immobile, in quanto rappresentano manutenzione straordinaria. Anche se la notifica da parte dell’Asl è stata fatta alle attività, le quali hanno un condominio e pagano un canone. Saranno loro a chiedere gli interventi all’Amministrazione, proprietaria della struttura.

Le attività commerciali, tuttavia, non potranno utilizzare il piano inferiore per i depositi finché i lavori non saranno completati.

Le pescherie già autonome: una soluzione temporanea

Alcuni operatori del mercato, in particolare le pescherie, avevano già spostato i frigoriferi al piano superiore, evitando di utilizzare il magazzino interrato ormai da tempo.

Per le altre attività, in attesa dei lavori, si sta cercando una soluzione temporanea, magari utilizzando gli spazi non assegnati al piano superiore, accessibile direttamente dalla strada.

Tempistiche dei lavori e responsabilità del Comune

L’implementazione degli interventi strutturali dipende dal Comune, che è responsabile della manutenzione e conservazione delle strutture di proprietà comunale, come stabilito dal regolamento del commercio su aree pubbliche. In base alla legge, il Comune è tenuto a garantire che le strutture siano mantenute in condizioni di funzionalità. Tuttavia, in alcuni casi, possono essere previste intese con i concessionari per il coinvolgimento degli operatori nel finanziare o effettuare parte degli interventi necessari.

La domanda che resta ora è: quanto tempo ci vorrà per il completamento dei lavori? I concessionari degli spazi, che sono anche proprietari di una quota del condominio del mercato, sperano che il Comune intervenga prontamente per evitare ulteriori disagi.

Un problema già riscontrato in passato

Già circa quindici anni fa, erano stati riscontrati problemi analoghi nella struttura del mercato coperto. Già all’epoca il mercato aveva manifestato criticità strutturali, che ora sembrano essere emerse in modo più evidente.

Da piazza del Sale alla sede attuale

Il mercato in origine si trovava in piazza del Sale, con l’Ente comunale di consumo e altre attività, per lo più alimentari. C’erano i baracchini nella piazza.

Agli inizi degli anni ’80 fu deciso lo spostamento nella sede attuale, con la demolizione degli splendidi lavatoi ottocenteschi con le vasche e gli archi. Era un luogo di memoria cittadina, usato dalle donne per fare il bucato, ma fu deciso di cancellarlo per realizzare la struttura che si vede adesso.

Scelte discutibili come quelle di altre demolizioni importanti di pezzi di storia cittadina, come l’ex palazzo Cosimini, in piazza della Vasca (1970), in epoca più recenti di parte del vecchio ospedale o, nel periodo del fascismo, del medievale palazzo dei Priori in piazza del Duomo (1937).

Gli ex lavatoi demoliti (foto gruppo Maremma un tuffo nel passato)
Gli ex lavatoi demoliti (foto gruppo Maremma un tuffo nel passato)

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