Nel carcere cala il silenzio, poi quella litania: paura in una cella
GROSSETO. All’inizio si sentiva soltanto una voce. Bassa, continua, cadenzata. Una specie di litania che usciva da una delle celle del carcere di via Saffi e che, minuto dopo minuto, ha finito per terrorizzare due giovani detenuti. Quando gli agenti