Ha 5 anni il bambino che ha trovato lo squalo gigante: «Papà, c'è un grosso pesce sott'acqua» | MaremmaOggi Skip to content

Ha 5 anni il bambino che ha trovato lo squalo gigante: «Papà, c’è un grosso pesce sott’acqua»

Il bambino stava osservando il fondale con la maschera quando ha visto gli occhi e la bocca del grande squalo. L’allarme ha fatto scattare il recupero dell’esemplare
La foto scattata dal Karim dal sup

FOLLONICA. Doveva essere un pomeriggio di mare come tanti. Un giro sul paddle soup insieme al padre, la maschera da sub e la voglia di osservare il fondale per scorgere pesci e granchi. Invece, per Kehan, cinque anni, quella di martedì 30 giugno si è trasformata in un’avventura che non dimenticherà.

È stato infatti il bambino a scoprire per primo il gigantesco squalo capopiatto poi recuperato morto davanti alla spiaggia del Golfo del Sole.


 


«Papà, c’è un grosso pesce sott’acqua»

Kehan era seduto sul paddle insieme al padre Karim, quando ha immerso la testa sott’acqua con la sua maschera.

«Mi ha detto: “Papà, c’è un grosso pesce sott’acqua” – racconta Karim – Così ho indossato anch’io la maschera e ho guardato. Mi sono accorto subito che non era un pesce qualsiasi: era chiaramente uno squalo».

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Il bambino, però, aveva già visto quello che più lo aveva impressionato. «La prima cosa che ha notato sono stati gli occhi e la bocca. Si è spaventato tantissimo, ha iniziato a piangere e mi ha chiesto di tornare subito a riva».

Il rientro senza entrare in acqua

Padre e figlio non si sono mai immersi. Hanno continuato a pagaiare fino alla spiaggia, mantenendo la calma. Una volta arrivato a terra, Karim è corso subito dal personale di salvamento per raccontare ciò che avevano appena visto.

Con alcune fotografie ha indicato il punto in cui si trovava il grande animale, a poche decine di metri dalla costa.

Due ore per recuperare lo squalo

L’allarme ha fatto scattare rapidamente le operazioni di recupero. Sul posto è intervenuta la guardia costiera e sono servite circa due ore per issare a bordo dell’imbarcazione il grande squalo, già morto.

Successivamente l’animale è stato trasferito al porto di Scarlino, dove il professor Primo Micarelli, la  professoressa Letizia Marsili e l’équipe del laboratorio MagiaMare ha eseguito la dissezione, accertando che si trattava di una femmina di Hexanchus griseus, lunga circa quattro metri e mezzo.

Dalla paura alla curiosità

Lo spavento iniziale ha lasciato presto spazio alla meraviglia.

«Kehan è un bambino molto avventuroso – sorride Karim – Dopo il primo momento di paura ha iniziato a farmi tantissime domande sugli squali. Insieme abbiamo guardato fotografie, letto informazioni e cercato di capire che animale fosse».

Oggi quel bambino che davanti agli occhi e alla bocca dello squalo aveva avuto paura, racconta con entusiasmo quella scoperta.

«È molto orgoglioso di aver trovato qualcosa di così raro – conclude il padre – Ha capito che gli è capitato di vivere un’esperienza davvero unica».

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