Case Brancazzi, la strada per Albinia ancora non c'è: «Il via libera è imminente». Ma i residenti aspettano da anni | MaremmaOggi Skip to content

Case Brancazzi, la strada per Albinia ancora non c’è: «Il via libera è imminente». Ma i residenti aspettano da anni

Nuovo incontro tra il sindaco Casamenti e l’associazione Case Brancazzi. L’Aeronautica dovrebbe autorizzare a breve la recinzione dell’area destinata alla viabilità alternativa. Il Comune ha stanziato oltre mezzo milione di euro, ma manca ancora una data per l’avvio dei lavori
Case Brancazzi

ORBETELLO. Un altro incontro, un’altra rassicurazione e una promessa che, questa volta, sembra davvero vicina a trasformarsi in un primo passo concreto. Ma a Case Brancazzi, dopo anni di attesa per la strada di collegamento con Albinia, l’ottimismo deve fare i conti con la prudenza.

La notizia è che l’Aeronautica militare dovrebbe concedere a breve il via libera alla recinzione dell’area sulla quale sarà realizzata la nuova viabilità alternativa. Un passaggio necessario per procedere con l’intervento, ma che non coincide ancora con l’apertura del cantiere stradale.

È quanto emerso dall’incontro che si è svolto questa mattina, lunedì 19 ottobre, in Comune tra il sindaco Andrea Casamenti e l’associazione Case Brancazzi.

Un confronto per fare il punto su un’opera attesa da tempo dai residenti, costretti quotidianamente a percorrere diversi chilometri in più per raggiungere il centro abitato di Albinia.

Il sindaco: «Dall’Aeronautica il via libera arriverà a breve»

A comunicare gli ultimi sviluppi è stato il sindaco Casamenti.

«L’Aeronautica ci ha comunicato che a breve ci darà il via libera rispetto alla recinzione che delimiterà il confine della porzione di terreno nella quale potremo realizzare la viabilità alternativa tra Case Brancazzi e Albinia».

Il passaggio riguarda un terreno attualmente nella disponibilità dell’Aeronautica militare, sul quale il Comune intende realizzare il nuovo collegamento.

La procedura coinvolge anche il Demanio e richiede il completamento di alcuni adempimenti amministrativi.

«Dall’Aeronautica e dal Demanio ci hanno fatto sapere che è imminente il via libera alle operazioni di installazione della recinzione che andrà a delimitare l’area di intervento, l’area ceduta dall’Aeronautica al Comune».

Il primo intervento, dunque, non sarà la costruzione della strada, ma la delimitazione dell’area necessaria alla sua realizzazione.

Cinquemila metri quadrati da trasferire al Comune

Il terreno interessato ha una superficie di circa 5mila metri quadrati.

Il percorso individuato prevede inizialmente una concessione temporanea al Comune di Orbetello e, successivamente, il trasferimento definitivo della proprietà.

Nel frattempo, il Demanio sta determinando l’importo che l’amministrazione comunale dovrà corrispondere per utilizzare l’area.

«Il Demanio, inoltre, sta quantificando il canone che dovremo pagare in attesa che l’area diventi definitivamente proprietà municipale, una volta ultimate tutte le pratiche necessarie», ha spiegato Casamenti.

Il sindaco ha quindi precisato quale sarà il primo passaggio operativo.

«Per prima cosa è prevista la recinzione divisoria per delimitare l’area di circa 5mila metri che sarà data in concessione temporanea prima, per poi diventare proprietà del Comune, dove sarà realizzata la viabilità che collegherà Case Brancazzi direttamente al centro abitato di Albinia».

Resta da conoscere la data effettiva dell’autorizzazione e, soprattutto, il calendario delle successive fasi dell’intervento.

Una strada a doppia corsia e una pista ciclopedonale illuminata

Il progetto non prevede soltanto una nuova carreggiata per le automobili.

Secondo quanto illustrato dal sindaco, il collegamento sarà costituito da una strada a doppia corsia affiancata da una pista ciclopedonale completamente illuminata.

L’obiettivo è garantire un accesso più diretto e funzionale tra Case Brancazzi e Albinia, migliorando gli spostamenti quotidiani dei residenti.

Per l’opera l’amministrazione comunale ha già destinato oltre mezzo milione di euro.

«L’intervento prevede la realizzazione di una carreggiata a doppia corsia e di una pista ciclopedonale totalmente illuminata e l’amministrazione ha già messo a disposizione oltre mezzo milione di euro, a conferma del nostro impegno volto a raggiungere l’obiettivo il prima possibile», ha concluso Casamenti.

Lo stanziamento rappresenta un elemento importante, ma per arrivare alla realizzazione dell’opera sarà necessario completare l’iter relativo alla disponibilità del terreno e procedere con i successivi passaggi operativi.

Case Brancazzi, la novella dello stento che dura da anni

La questione, però, non si esaurisce nelle procedure tra Comune, Aeronautica e Demanio.

Per chi abita a Case Brancazzi, il problema è soprattutto quotidiano.

L’assenza di un collegamento diretto con Albinia costringe i residenti a percorsi più lunghi, con conseguenze sugli spostamenti per lavoro, scuola, servizi e necessità familiari.

Una situazione che si trascina da anni, accompagnata da annunci, incontri e rassicurazioni che finora non hanno portato alla realizzazione della nuova strada.

Va riconosciuto che una parte determinante dell’iter dipende da enti esterni all’amministrazione comunale. Il coinvolgimento dell’Aeronautica e del Demanio rende la procedura più complessa rispetto a un intervento realizzato su terreni già comunali.

Ma questa circostanza non cancella i disagi di chi vive nella zona.

E soprattutto non elimina una domanda che torna ogni volta che viene annunciato un nuovo passo avanti: quando sarà finalmente possibile percorrere la strada tra Case Brancazzi e Albinia?

Ora servono una data e un cronoprogramma

Il possibile via libera alla recinzione rappresenta un avanzamento, ma non è ancora la soluzione.

Al momento, dalle comunicazioni del sindaco, non emerge una data precisa per l’installazione della recinzione, né un termine per l’apertura del cantiere o per il completamento della nuova viabilità.

Sono questi i passaggi sui quali i residenti attendono risposte.

Perché dopo anni di attesa la differenza non la farà un’altra rassicurazione, ma la possibilità di vedere finalmente gli operai al lavoro e, successivamente, la strada aperta al traffico.

L’auspicio è che questa sia davvero la volta buona.

Che il via libera annunciato arrivi in tempi rapidi e che alla recinzione seguano tutti gli interventi necessari, senza nuovi rinvii.

Per Case Brancazzi sarebbe il momento di scrivere l’ultima pagina di una novella dello stento che dura ormai da troppo tempo.

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