ORBETELLO. Per generazioni di calciatori è stato il campo degli allenamenti, delle corse durante la preparazione e delle partitelle infrasettimanali. Un impianto sussidiario, certo, ma tutt’altro che secondario nella storia del calcio lagunare. Ora il Campo Valeri torna a vivere.
Sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione dell’impianto che si trova all’interno dell’Idroscalo di Orbetello. L’intervento è stato avviato dal settore Lavori pubblici dell’Amministrazione comunale e punta a recuperare una struttura profondamente legata alla storia dell’Unione Sportiva Orbetello.
Un recupero importante non soltanto dal punto di vista degli impianti sportivi cittadini, ma anche per una società che milita nel campionato di Promozione e guarda con ambizione al proprio futuro.
Il campo degli allenamenti dell’Orbetello
Per tanti anni il Valeri ha rappresentato la seconda casa dei biancocelesti.
La squadra lagunare lo utilizzava soprattutto per gli allenamenti, potendo così evitare di sottoporre continuamente il terreno dell’Ottorino Vezzosi allo stress della preparazione settimanale.
Una funzione tutt’altro che marginale. Disporre di un campo sussidiario permette infatti di organizzare diversamente il lavoro delle squadre e, nello stesso tempo, di preservare il terreno dell’impianto principale, destinandolo soprattutto alle partite ufficiali.
Con il passare degli anni, però, il Campo Valeri aveva perso quella centralità.
Adesso il cantiere appena aperto rappresenta il primo passo per restituirgli la sua funzione.
Un pezzo della storia del calcio lagunare
Il legame tra il Valeri e il calcio orbetellano va però oltre l’aspetto puramente funzionale.
Su quel terreno si sono allenate generazioni di calciatori dell’Orbetello. Da lì sono passati giocatori, allenatori e dirigenti che hanno scritto pagine diverse della storia biancoceleste.
Per molti è stato uno dei luoghi della quotidianità calcistica: il campo dove preparare la partita della domenica, conquistarsi una maglia da titolare o semplicemente condividere allenamenti e spogliatoio.
È anche per questo che la ristrutturazione assume un significato particolare. Recuperare il Valeri significa restituire alla città una struttura sportiva e, contemporaneamente, recuperare un pezzo della memoria calcistica di Orbetello.
Una nuova risorsa per la società biancoceleste
A beneficiare della rinascita dell’impianto sarà naturalmente anche l’Unione Sportiva Orbetello del presidente Crea.
Poter contare nuovamente su un campo sussidiario rappresenterebbe una risorsa preziosa per organizzare l’attività quotidiana e consentirebbe di utilizzare in maniera più razionale il Vezzosi.
Un’opportunità che arriva in una fase nella quale la società lagunare, impegnata nel campionato di Promozione, coltiva ambizioni importanti e punta a consolidare il proprio progetto sportivo.
L’inizio dei lavori diventa così anche un buon auspicio.
Perché al Valeri non si sta recuperando soltanto un terreno di gioco. Sta tornando a vivere uno dei luoghi nei quali è cresciuta la storia del calcio di Orbetello.




