PIOMBINO. A due mesi e mezzo dall’annuncio ufficiale del Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, le nomine dei due commissari di Governo per accelerare il progetto di Metinvest Adria non sono ancora arrivate.
Una situazione di stallo che spinge il Partito Democratico a presentare un’interpellanza al sindaco Francesco Ferrari in vista del prossimo consiglio comunale, convocato per il 28 settembre.
L’annuncio del 3 luglio e il ritardo
Il 3 luglio scorso, durante la sua visita a Piombino, il Ministro Urso aveva delineato una strategia chiara per snellire e velocizzare le procedure dell’importante investimento siderurgico: la nomina del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a commissario per le infrastrutture, tra cui la nuova banchina del porto, e del sindaco Francesco Ferrari a commissario per le procedure amministrative e autorizzative.
Ad oggi, tuttavia, i decreti di nomina non risultano ancora effettuati.
«L’importanza di questo investimento per Piombino non è in discussione, anzi è ampiamente condivisa da tutti i soggetti politici e le rappresentanze economiche, sociali e istituzionali del territorio» dichiarano i consiglieri comunali del PD.
La posizione del partito
I rappresentanti democratici ricordano, inoltre, come lo stesso ministro avesse evidenziato l’urgenza dell’opera: «Durante la sua visita il Ministro Urso aveva evidenziato che quella di Piombino è una grande vertenza politica e sindacale per la Toscana e per l’Italia e aveva parlato di coesione tra le istituzioni, e necessità di accelerare ogni iter amministrativo indicando l’autunno 2026 come orizzonte temporale per l’avvio del progetto Metinvest».
Da qui la richiesta di chiarimenti formali all’amministrazione comunale: «Non si comprende dunque il perché di questo ritardo che ci preoccupa notevolmente e di cui chiediamo al sindaco le ragioni, di cui crediamo dovrebbe essere a conoscenza» concludono dal gruppo consiliare del Partito Democratico.
La questione approderà dunque in aula il 28 settembre, quando la giunta sarà chiamata a rispondere sui motivi dello slittamento e sullo stato di avanzamento delle procedure relative all’insediamento industriale.