GROSSETO. L’estate entra nella sua fase più rovente. La Regione Toscana ha diramato il codice rosso per ondata di calore nelle giornate di giovedì 9 e venerdì 10 luglio, invitando cittadini e lavoratori alla massima prudenza nelle ore centrali della giornata.
Si tratta del livello di allerta più elevato, emesso quando le condizioni meteorologiche possono avere effetti significativi sulla salute della popolazione, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e chi è costretto a lavorare all’aperto.
Temperature elevate anche in Maremma e Val di Cornia
Secondo le previsioni meteorologiche, la provincia di Grosseto sarà interessata da due giornate molto calde, con valori che nelle zone interne potranno raggiungere 35-37 gradi.
Nel capoluogo le massime sono attese attorno ai 35-36 gradi, mentre lungo la costa – da Marina di Grosseto a Castiglione della Pescaia, passando per Follonica, Piombino, San Vincenzo e Orbetello – il mare attenuerà leggermente le temperature, ma l’umidità renderà il caldo particolarmente afoso e la temperatura percepita potrà risultare ancora più elevata.
Le ore più difficili saranno quelle comprese tra le 11 e le 18, quando l’irraggiamento solare raggiungerà il massimo.
Rafforzata l’assistenza sanitaria
Per fronteggiare l’emergenza caldo, la Regione ha annunciato di aver potenziato la rete dell’assistenza sanitaria territoriale, così da rispondere più rapidamente alle necessità legate alle alte temperature e garantire una maggiore tutela delle persone più vulnerabili.
Resta inoltre in vigore l’ordinanza regionale che sospende le attività lavorative nei cantieri, nei campi e nelle cave durante le giornate di allerta, quando gli indici di stress termico indicano un rischio elevato per chi opera all’aperto.
Perché il codice rosso è diverso da una semplice giornata calda
Il codice rosso non viene assegnato soltanto in base ai gradi segnati dal termometro.
Gli esperti valutano infatti anche altri fattori come l’umidità, la ventilazione, la temperatura nelle ore notturne e il cosiddetto stress termico, cioè la difficoltà dell’organismo a disperdere il calore accumulato.
Quando questi elementi si combinano, aumenta il rischio di colpi di calore, disidratazione e aggravamento delle patologie cardiovascolari e respiratorie.
Come difendersi dal caldo
I medici raccomandano alcune semplici precauzioni che possono fare la differenza.
È importante evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente anche senza avvertire lo stimolo della sete, indossare abiti leggeri e di colore chiaro e consumare pasti poco elaborati, privilegiando frutta e verdura ricche di acqua.
Particolare attenzione va riservata agli anziani che vivono soli, ai bambini piccoli e alle persone affette da malattie croniche.
Anche gli animali domestici devono avere sempre acqua fresca a disposizione e non devono essere lasciati in auto, nemmeno per pochi minuti.
I segnali da non sottovalutare
Mal di testa intenso, vertigini, nausea, pelle molto calda e arrossata, confusione o perdita di coscienza possono essere i sintomi di un colpo di calore.
In presenza di questi segnali è necessario spostare immediatamente la persona in un luogo fresco, raffreddarla con panni bagnati o impacchi e contattare tempestivamente il 118 se i sintomi non migliorano rapidamente.
Le prossime 48 ore saranno quindi da affrontare con particolare prudenza. L’estate, almeno per il momento, sembra intenzionata a mostrare il suo volto più estremo.




