Cinquant'anni di pittura: Rita Brucalassi celebra il traguardo con una mostra personale a Follonica | MaremmaOggi Skip to content

Cinquant’anni di pittura: Rita Brucalassi celebra il traguardo con una mostra personale a Follonica

Dal 12 al 18 luglio il Casello Idraulico ospita l’esposizione che ripercorre mezzo secolo di attività artistica della pittrice follonichese
Alcune opere di Rita Brucalassi

FOLLONICA. Cinquant’anni di pittura, ricerca e passione raccontati attraverso una selezione di opere che ripercorrono un’intera vita dedicata all’arte. La pittrice Rita Brucalassi celebra il prestigioso traguardo dei suoi cinquant’anni di attività artistica con una mostra personale allestita al Casello Idraulico di via Roma, visitabile dal 12 al 18 luglio.

L’esposizione rappresenta un viaggio nel percorso creativo della pittrice, raccogliendo dipinti realizzati nell’arco di mezzo secolo e  mostrando l’evoluzione del suo linguaggio pittorico, maturato negli anni grazie a una costante ricerca espressiva.

L’inaugurazione della mostra

L’inaugurazione è in programma domenica prossima, 12 luglio, alle 17.30 al Casello Idraulico di via Roma.

A presentare la mostra sarà la storica dell’arte Chiara Beni, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere esposte e del percorso artistico di Rita Brucalassi. L’appuntamento sarà anche un’occasione per incontrare l’artista e condividere con lei il significato di questo importante anniversario.

Una vita dedicata alla pittura

Nata a Castelnuovo Val di Cecina, Rita Brucalassi vive e lavora da molti anni a Follonica, città nella quale ha costruito gran parte del proprio percorso artistico.

Nel 1997 è stata tra i fondatori dell’associazione artistica “Golfo del Sole”, realtà culturale della quale continua tuttora a far parte, contribuendo alla promozione dell’arte sul territorio.

Accanto all’attività espositiva, Brucalassi si dedica da anni anche all’insegnamento, organizzando corsi di pittura e trasmettendo la propria esperienza a numerosi appassionati. La mostra rappresenta quindi non solo la celebrazione di un traguardo personale, ma anche il riconoscimento di un percorso che ha lasciato un segno nella vita culturale della città.

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