Bullismo e prepotenze, i bambini interrogano i carabinieri: «Cosa dobbiamo fare?» | MaremmaOggi Skip to content

Bullismo e prepotenze, i bambini interrogano i carabinieri: «Cosa dobbiamo fare?»

Gli alunni della scuola primaria De Amicis di Castell’Azzara hanno incontrato i militari per parlare di legalità, cyberbullismo e rispetto delle regole. Il consiglio: «Non restate in silenzio, parlatene con un adulto»
I carabinieri nella scuola elementare di Castell'Azzara
I carabinieri con i bambini della scuola di Castell’Azzara

CASTELL’AZZARA. Come comportarsi davanti a un bullo? Cosa fare quando qualcuno non rispetta le regole o danneggia l’ambiente? Sono alcune delle domande che gli alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria De Amicis di Castell’Azzara hanno rivolto ai carabinieri durante un incontro dedicato alla legalità.

Questa mattina, martedì 3 novembre, i militari della stazione di Castell’Azzara hanno incontrato i bambini nell’ambito del progetto dell’Arma dedicato alla diffusione della cultura della legalità.

Bullismo e legalità, i carabinieri rispondono alle domande dei bambini

Al centro dell’incontro temi importanti come bullismo, cyberbullismo, rispetto delle regole e tutela dell’ambiente. Ma non è stata soltanto una lezione: i bambini hanno partecipato con curiosità, facendo domande sul lavoro dei carabinieri e raccontando episodi della loro vita quotidiana.

Hanno chiesto consigli su come comportarsi con i prepotenti, cosa fare davanti agli automobilisti indisciplinati e come reagire quando qualcuno danneggia un bene comune.

La risposta è arrivata attraverso il confronto tra i militari e gli alunni: «Parlarne sempre con un adulto. Il silenzio rafforza i prepotenti e alimenta la paura, mentre parlare dei problemi aiuta a superarli».

Un messaggio semplice, quello lasciato dai carabinieri ai bambini: non rimanere in silenzio davanti alle prepotenze e chiedere aiuto quando qualcosa non va.

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