GROSSETO. Un errore di comunicazione amministrativo, già riconosciuto e per il quale sono arrivate le scuse ufficiali del sindaco. Si apre così il consiglio comunale di giovedì 30 aprile, segnato dal caso dell’assenza dell’amministrazione all’insediamento del nuovo presidente del tribunale, Eugenio Maria Turco.
Un’assenza che non è passata inosservata e che lo stesso presidente, nel suo intervento, aveva sottolineato con rammarico.
Agresti: «Un errore di comunicazione»
A rispondere in aula è stato l’assessore alla cultura e affari generali e vice sindaco Luca Agresti, sollecitato da una domanda del consigliere Giacomo Cerboni di Azione.
«C’è stato un errore di comunicazione a livello amministrativo – ha spiegato Agresti – Il sindaco ha già inviato ieri una lettera di scuse al presidente del tribunale, chiedendo anche un incontro. Nei prossimi giorni il primo cittadino andrà a incontrarlo. Questa questione la possiamo chiudere così».
Una risposta, quella di Agresti che punta a ridimensionare l’accaduto e a ristabilire i rapporti istituzionali tra il Comune e il tribunale.
Il “pasticciaccio” dell’assenza in tribunale
Il caso era esploso martedì 28 aprile, giorno dell’insediamento ufficiale del nuovo presidente del tribunale. In quell’occasione, nessun rappresentante dell’amministrazione comunale era presente.

Una mancanza evidenziata pubblicamente da Eugenio Maria Turco, che aveva espresso il proprio rammarico durante il discorso inaugurale.
Capone (Pd): «Piena collaborazione con il tribunale»
Ad aprire il confronto è stata la consigliera Gabriella Capone, avvocata, che ha voluto esprimere fiducia nel nuovo presidente e disponibilità alla collaborazione.
«La collaborazione tra istituzioni è fondamentale – ha detto – soprattutto quando il sindaco è anche presidente del Coeso. Una collaborazione che si gioca anche nel sociale, per trovare soluzioni per i cittadini e che coinvolge non solo il tribunale ma anche l’avvocatura».
Cerboni: «Pubblicate anche quando mangiate, perché non dirlo?»
Una risposta, quella del vice sindaco Agresti, che non ha pienamente soddisfatto il consigliere Cerboni che a margine del suo intervento è tornato sull’argomento.

«L’assessore ci ha spiegato che si è trattato di un errore di comunicazione – ha detto – Ma perché non lo avete detto?. Se non ci fosse stata questa seduta del consiglio comunale e se non lo avessi chiesto, non avremmo saputo cosa fosse successo. Nessuno vuole buttare la croce addosso a nessuno perché può capitare, ma la questione ha tenuto banco per due giorni. Questo silenzio è incomprensibile».
La questione, in questo caso, è anche di forma.
«Un’amministrazione che pubblica le foto anche quando mangia – dice ancora Cerboni – vorrei capire perché non pubblica una notizia in cui dice “scusate, c’è stato un disguido”. Il silenzio da parte di un’amministrazione che pubblica di tutto, non è normale. Che sia andata così come ci ha spiegato l’assessore ci crediamo, ma lo facciamo con fatica».





