ARCIDOSSO. Per quattro giorni Arcidosso diventa un grande laboratorio a cielo aperto per bambini e famiglie, dove un libro può trasformarsi in un’opera d’arte, il Parco del Pero in una pista da circo e le strade del paese nel terreno di una grande caccia al tesoro.
Dal 27 al 30 agosto torna Sogni d’Ora, il Festival delle Arti per bambini di tutte le età, uno degli appuntamenti dedicati alle famiglie inseriti nel programma di Arcidò 2026, le feste del ’29.
Promosso dall’associazione di Promozione Sociale Chissà Dove e dalla libreria per bambini e ragazzi Soffiasogni, il festival propone quattro giornate nelle quali letteratura per l’infanzia, arti visive, teatro di strada, circo e gioco diventano strumenti per stimolare curiosità, creatività e partecipazione.
Il Parco del Pero diventa il regno dei bambini
«Sogni d’Ora è ormai una presenza riconoscibile all’interno di Arcidò e arricchisce la manifestazione con una proposta culturale costruita espressamente per bambini e famiglie – sottolinea la vicesindaca Rachele Nanni –. Il Parco del Pero diventa uno spazio nel quale poter sperimentare, conoscere artisti e linguaggi diversi e soprattutto vivere esperienze insieme».
Un modo, aggiunge Nanni, «per coinvolgere i più piccoli nella vita culturale del paese, dando loro occasioni di qualità pensate per età e interessi differenti».
Una filosofia che accompagna il festival fin dalla sua nascita e che anche quest’anno passa attraverso linguaggi artistici e mondi molto diversi tra loro.
«Ogni anno cerchiamo di costruire un programma nel quale i più piccoli possano incontrare l’arte e sentirla vicina – spiega Sara Quattrini di Sogni d’Ora –. Si parte da un libro, da un’opera d’arte, da una storia o da uno spettacolo e si crea uno spazio nel quale poter conoscere, sperimentare e sorprendersi».
Il viaggio dell’edizione 2026 attraverserà secoli e continenti: «Quest’anno – aggiunge – attraversiamo mondi molto diversi, da Van Gogh a Hokusai, dal clown al circo contemporaneo fino alla scoperta di Arcidosso attraverso il gioco. L’idea che continua a guidarci è quella di un festival da vivere insieme, bambini e adulti».

Van Gogh e uno spettacolo di giocoleria aprono il festival
Si comincia giovedì 27 agosto alle 17 con “Gli stivali di Vincent”, laboratorio artistico multimaterico rivolto a bambine e bambini dai 4 ai 6 anni.
Partendo dalla lettura dell’omonimo albo illustrato, i piccoli partecipanti entreranno nel mondo di Vincent van Gogh e dei suoi Girasoli, utilizzando lana e materiali differenti per dare volume, colore e consistenza a una delle immagini più celebri della storia dell’arte.
Alle 18.30 il Parco del Pero si trasformerà invece in un piccolo teatro a cielo aperto con “Smisurate Divagazioni”, spettacolo di giocoleria comica del duo Chien Barbu Mal Rasé.
Clown, improvvisazione, racchette da tennis, numeri di abilità e situazioni volutamente fuori controllo daranno vita a uno spettacolo surreale nel quale anche il pubblico diventerà parte dell’azione. La compagnia lavora da oltre dieci anni tra teatro popolare, arte di strada e tradizione dei ciarlatani, facendo dell’improvvisazione e del rapporto diretto con gli spettatori il cuore della propria ricerca.
Dall’identità alla Grande Onda di Hokusai
La giornata di venerdì 28 agosto comincerà alle 17 con “Così come sono”, laboratorio di pittura e collage rivolto ai bambini dai 7 anni e ispirato all’albo illustrato di Hélène Druvert.
Dopo la lettura, il Parco del Pero diventerà un atelier nel quale ciascun partecipante potrà costruire con tempere e collage un’immagine capace di raccontare la propria identità, i gusti e le emozioni. Un lavoro creativo dedicato all’unicità, alla libertà di esprimersi e al rispetto delle differenze.
Alle 18.30 il viaggio si sposterà nel Giappone di Katsushika Hokusai con il laboratorio “La Grande Onda di Hokusai”, rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
Ispirandosi all’albo Hokusai e il Fujisan, i partecipanti conosceranno l’opera del grande pittore e incisore giapponese, il suo rapporto con il Monte Fuji e soprattutto la tecnica della stampa, per poi trasformarsi in piccoli artigiani e realizzare le proprie opere.

Sabato arriva il circo contemporaneo
Sabato 29 agosto alle 18.30 sarà invece il momento del grande circo contemporaneo di strada con “Clap”, street show di e con Svenka, nome d’arte di Alice Bellini.
Acrobatica, verticalismo e hula hoop si incontrano in uno spettacolo tecnico, ironico e interattivo.
Bellini arriva al circo di strada dopo un percorso iniziato con la ginnastica artistica e proseguito attraverso la formazione teatrale, lo studio del clown e della comicità e le esperienze con compagnie e collettivi attivi nel panorama nazionale.
Una caccia al tesoro porta le famiglie alla scoperta di Arcidosso
Il gran finale sarà domenica 30 agosto alle 11, quando Sogni d’Ora uscirà dal Parco del Pero per invadere le strade di Arcidosso.
Con “Alla ricerca del tesoro perduto”, le famiglie con bambini e bambine dai 6 anni saranno coinvolte in una grande caccia al tesoro cittadina.
Indizi e prove accompagneranno i partecipanti attraverso le vie del paese alla scoperta di storie dimenticate, antiche bellezze e leggende popolari, trasformando Arcidosso in un grande terreno di gioco e, allo stesso tempo, di conoscenza.
Un modo diverso per guardare il paese, cercandone dettagli, racconti e piccoli segreti attraverso gli occhi dei bambini.
Gli appuntamenti sono gratuiti, ma serve la prenotazione
Tutti gli spettacoli e i laboratori di Sogni d’Ora sono gratuiti, ma è richiesta la prenotazione.
È possibile prenotare telefonando, anche tramite WhatsApp, ai numeri 349 6002087 (Fabiana) e 348 5640409 (Emanuela).
Sogni d’Ora si svolge nell’ambito di Arcidò 2026, con il Comune di Arcidosso, la Pro Loco di Arcidosso, il Ccn Arcidosso in Vetrina, la Libreria Soffiasogni e l’Associazione Chissà Dove.





