FOLLONICA. Per tutta l’estate ci siamo abituati a vederli soprattutto all’Argentario. Giganti bianchi che compaiono all’orizzonte davanti a Porto Ercole e Porto Santo Stefano, città galleggianti che per qualche ora si fermano davanti alle coste della Maremma e inevitabilmente attirano gli sguardi dalla terraferma.
Questa volta, però, lo spettacolo si è spostato più a nord.
Davanti a Follonica è comparso Al Lusail, e basta qualche numero per capire perché sia difficile confonderlo con qualsiasi altra imbarcazione: 123 metri di lunghezza, 36 ospiti, 56 persone di equipaggio e un valore stimato che arriva a circa 500 milioni di dollari. Il proprietario è ancora più famoso del suo yacht: Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, emiro del Qatar dal 2013.
Un palazzo reale sul mare che nelle ultime ore ha navigato lungo la costa maremmana: il 25 agosto era stato avvistato anche davanti a Talamone, dove la sua presenza aveva attirato l’attenzione di moltissime persone.
123 metri davanti alla costa di Follonica
Visto da lontano sembra quasi un piccolo traghetto da crociera. Ma Al Lusail appartiene a tutt’altra categoria.
Costruito in Germania dal cantiere Lürssen, uno dei nomi più importanti al mondo nella costruzione di megayacht, è stato consegnato nel 2017 dopo quasi tre anni di lavori. Il progetto era inizialmente conosciuto con il nome di Project Jupiter.
Le dimensioni raccontano soltanto in parte la grandezza della nave: Al Lusail ha una stazza lorda di circa 8.500 GT, uno scafo in acciaio, una sovrastruttura in alluminio e ponti rivestiti in teak. Il design esterno è firmato H2 Yacht Design, mentre gli interni sono stati affidati a March & White Design. La stessa Lürssen descrive la nave come caratterizzata da enormi superfici vetrate, pensate per offrire viste panoramiche e portare la luce naturale all’interno.
È, in sostanza, una villa di lusso lunga più di un campo da calcio che si muove sul mare.
Dentro Al Lusail c’è praticamente tutto
È quando si sale idealmente a bordo, però, che i numeri diventano ancora più impressionanti.
Lo yacht può accogliere 36 ospiti in 18 suite, assistiti da un equipaggio che può arrivare a 56 persone.
A disposizione ci sono una piscina, un cinema, una palestra, un’area dedicata al benessere, un salone di bellezza e un grande beach club affacciato direttamente sul mare. Non manca l’ascensore interno e, a prua, c’è persino l’eliporto.
Ci sono poi il garage per i tender, le piattaforme per raggiungere il mare e una serie di imbarcazioni di servizio utilizzate per spostare ospiti e personale fra lo yacht e la costa.
Il tutto su cinque ponti e con spazi che, almeno all’esterno, fanno capire bene perché Al Lusail sia considerato uno dei giganti della nautica mondiale.
Un pieno da mezzo milione di litri
C’è anche un altro numero che aiuta a comprendere la scala dell’imbarcazione comparsa davanti a Follonica.
Secondo le schede tecniche specializzate, i serbatoi possono contenere circa 500mila litri di carburante. Al Lusail è spinto da due enormi motori diesel MTU e può raggiungere una velocità vicina ai 20 nodi, con un’autonomia indicata intorno alle 4.500 miglia nautiche.
Una nave privata capace, quindi, di affrontare traversate lunghissime senza rifornimento.
E anche da ferma la tecnologia continua a lavorare: dispone di stabilizzatori progettati per ridurre il rollio quando è all’ancora, aumentando il comfort degli ospiti.
Vale mezzo miliardo di dollari
Il prezzo esatto di un’imbarcazione di questo tipo non compare naturalmente su un listino. Le stime pubblicate nel corso degli anni variano, ma una delle cifre più ricorrenti porta il valore di Al Lusail intorno ai 500 milioni di dollari.
E nel 2026 il superyacht è tornato proprio nel cantiere Lürssen di Brema per un’imponente operazione di ammodernamento.
Il refit sarebbe durato circa sette mesi, con una spesa superiore ai 35 milioni di dollari. Sono stati effettuati interventi sulla verniciatura dello scafo, sui ponti in legno e su numerosi impianti tecnici, dai generatori all’aria condizionata fino alle eliche e al timone.
Quello comparso nelle acque maremmane è dunque un Al Lusail appena rimesso a nuovo.
Lo yacht dell’emiro del Qatar
Ma a rendere particolare l’avvistamento è soprattutto il nome del suo proprietario.
Tamim bin Hamad Al Thani, nato nel 1980, è diventato emiro del Qatar nel 2013, dopo l’abdicazione del padre Hamad bin Khalifa Al Thani. È il capo di Stato di uno dei Paesi più ricchi al mondo grazie soprattutto alle enormi riserve di gas naturale.
Al Lusail porta inoltre un nome fortemente legato al Qatar: Lusail è la città costruita a nord di Doha, diventata famosa in tutto il mondo anche per lo stadio che ha ospitato la finale dei Mondiali di calcio del 2022.
Non è noto, naturalmente, se l’emiro fosse personalmente a bordo durante il passaggio davanti alla costa maremmana. La proprietà dello yacht non significa automaticamente che il proprietario si trovi sulla nave durante ogni spostamento.
Prima Talamone, poi il golfo
Di certo c’è che Al Lusail in queste ore ha regalato uno spettacolo insolito alla costa della Maremma.
Il 25 agosto il gigante del Qatar era stato avvistato al largo di Talamone, accompagnato da altre imbarcazioni di servizio, prima di riprendere la navigazione. Poi la sua sagoma è comparsa davanti a Follonica.
In un’estate nella quale l’Argentario ha visto sfilare yacht e superyacht da sogno, questa volta è stato il golfo di Follonica a conquistarsi un posto in prima fila.
E quando davanti alla costa passa una nave privata lunga 123 metri, con piscina, cinema, eliporto, decine di uomini d’equipaggio e un valore che si misura in centinaia di milioni di dollari, anche in una terra ormai abituata ai giganti del mare è difficile non voltarsi a guardare.





