FOLLONICA. Due raccolte firme, concentrate in una sola serata, su altrettanti temi che Follonica a Sinistra e Rifondazione Comunista considerano centrali nella loro battaglia politica: la redistribuzione della ricchezza e l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
L’appuntamento è per venerdì 28 agosto, dalle 18 alle 22, a Senzuno, tra via Spiaggia di Levante e via Mentana, davanti ai locali Congo e Tiburon. Qui sarà allestito il banchetto per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “1% Equo” e il referendum abrogativo sulla legge 104 del 9 giugno 2026, che contiene le nuove disposizioni sul consenso informato in ambito scolastico.
“1% Equo”, la proposta per tassare i grandi patrimoni
La prima campagna riguarda “1% Equo”, proposta di legge di iniziativa popolare depositata in Cassazione nel maggio scorso e costruita attorno all’introduzione di un’imposta patrimoniale annuale progressiva sui grandi patrimoni.
La soglia individuata è quella dei 2 milioni di euro, con esclusione dell’abitazione principale. L’imposta verrebbe applicata soltanto sulla parte di patrimonio eccedente questa cifra, con aliquote progressive: dall’1% fino al 3,5% per le fasce patrimoniali più elevate. Secondo il comitato promotore, la misura riguarderebbe meno dell’1% della popolazione.
La campagna nazionale proseguirà fino al 15 novembre. Per portare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare servono almeno 50mila firme e, secondo quanto riferiscono Follonica a Sinistra e Rifondazione, la soglia è già stata raggiunta attraverso le sottoscrizioni online. La raccolta, però, continua con l’obiettivo politico di ampliare il sostegno alla proposta.
Le risorse destinate a sanità, scuola e politiche sociali
Al centro dell’iniziativa c’è il principio di una maggiore progressività del sistema fiscale. Per i promotori, chi dispone di patrimoni molto elevati dovrebbe contribuire in misura maggiore al finanziamento dei servizi pubblici.
La proposta prevede infatti di vincolare il gettito aggiuntivo a sanità pubblica, istruzione, politiche per la casa, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, assistenza alle persone con disabilità e sostegno al reddito, destinandone inoltre una quota alla riduzione dell’Irpef.
«Vogliamo far crescere nel Paese la consapevolezza che il sistema fiscale deve tornare a essere equo – spiegano Follonica a Sinistra e Rifondazione Comunista – facendo pagare di più a chi possiede di più e alleggerendo il peso che oggi grava soprattutto su lavoratori e pensionati».
La seconda firma è per l’educazione sessuo-affettiva a scuola
Accanto alla campagna fiscale, al banchetto di Senzuno sarà possibile aderire anche alla raccolta delle 500mila firme necessarie per chiedere un referendum abrogativo sulla legge 104 del 9 giugno 2026, entrata in vigore il 7 luglio.
La norma introduce il consenso informato preventivo dei genitori, o degli studenti se maggiorenni, per la partecipazione ad attività riguardanti temi legati alla sessualità. Nelle scuole dell’infanzia e primarie esclude invece le attività didattiche e progettuali aventi per oggetto temi attinenti alla sessualità.
Il quesito promosso dal comitato “Sì, educazione affettiva nelle scuole” punta all’abrogazione della legge e per arrivare al referendum dovrà raggiungere il traguardo delle 500mila sottoscrizioni.
«Conoscere il proprio corpo e riconoscere le emozioni»
Su questo punto Follonica a Sinistra e Rifondazione Comunista rivendicano una posizione netta.
«Noi pensiamo che conoscere il proprio corpo, imparare a riconoscere le emozioni, costruire relazioni fondate sul rispetto e comprendere il significato del consenso siano strumenti fondamentali di crescita e di prevenzione – spiegano –. L’educazione all’affettività e alla sessualità deve essere un diritto di tutte e di tutti».
Secondo le due forze politiche, una scuola pubblica, laica e inclusiva dovrebbe mettere a disposizione delle nuove generazioni gli strumenti necessari per affrontare consapevolmente relazioni, affettività e sessualità.
«Difendere l’educazione affettiva – aggiungono – significa anche prevenire la violenza, le discriminazioni e le disuguaglianze».
Il banchetto venerdì sera a Senzuno
Le due campagne, pur riguardando questioni molto diverse, vengono ricondotte dagli organizzatori a un’unica visione politica.
«Le due battaglie parlano, in fondo, della stessa idea di futuro, cioè l’idea di sinistra che vogliamo portare avanti anche a Follonica: più diritti, più uguaglianza, più libertà e più beni comuni».
Il banchetto sarà quindi aperto venerdì 28 agosto dalle 18 alle 22 a Senzuno, tra via Spiaggia di Levante e via Mentana, davanti ai locali Congo e Tiburon. Oltre a raccogliere le sottoscrizioni, gli organizzatori saranno presenti per fornire informazioni sulle due iniziative.
«Venite a firmare, a informarvi e a parlare con noi – è l’appello di Follonica a Sinistra e Rifondazione Comunista – La partecipazione è il primo strumento che abbiamo per cambiare le cose».





