Addio a Vittorio Rossi, il medico che faceva ridere i bambini imitando Paperino | MaremmaOggi Skip to content

Addio a Vittorio Rossi, il medico che faceva ridere i bambini imitando Paperino

Per anni ha curato intere famiglie con professionalità e con il sorriso. Il figlio Marco: «Con i bambini scherzava sempre»
Vittorio Rossi
Vittorio Rossi

GROSSETO. Era una persona solare e sono molti i suoi pazienti che lo ricordano come il medico giocherellone che li faceva ridere con la sua imitazione di Paperino e con i suoi scherzi. Si tratta del medico di famiglia Vittorio Rossi, che è morto il 22 settembre a 90 anni.

Vittorio era un uomo solare, professionale e capace di strappare un sorriso a tutti.

«Quando era un bambino aveva deciso di diventare medico e così ha fatto. A circa metà degli anni ’60 ha iniziato la professione e ha lavorato anche nella casa chirurgica Francini per quasi 20 anni – dice il figlio Marco Rossi – Era nello staff medico e ha visto tanti bambini, ci giocava, scherzava e rideva insieme. Un suo paziente, appena saputo della sua morte, mi ha scritto e detto che quando il medico andava a casa era sempre felice, perché sapeva che avrebbe riso tutto il pomeriggio, nonostante venisse il medico».

Vittorio lascia nella moglie Odetta, nei figli Marco e Riccardo e nei nipoti Margherita, Anna Maria e Francesco un vuoto incolmabile.

Addio al medico dei bambini

Vittorio era un medico di famiglia e con dedizione, professionalità e con il suo sorriso ha lasciato il segno in tutti i suoi pazienti, soprattutto nei più piccoli.

«Faceva sempre il verso di Paperino ai piccoli a cui avevano tolto le tonsille e si ricordava di loro che ridevano e ridevano – dice Marco – Era molto legato a nostra madre, vivevano in simbiosi. Fino a che mio padre ha potuto, era normale vederli in giro tenendosi a braccetto e facevano tutto insieme, dalla spesa alla passeggiata».

Il nipote Francesco ha preso la stessa strada del nonno, proprio grazie a lui. E quello che contraddistingueva Vittorio era anche l’amore per il suo paese d’origine, Montorsaio, a cui è sempre stato molto legato.

«Mio padre era un uomo solare e un burlone, ma era anche molto preparato nella sua professione. Da giovane giocava ad atletica e a calcio», conclude il figlio.

Per chiunque volesse salutare per un’ultima volta Vittorio, i funerali si celebrano giovedì 24 settembre alle 10 al cimitero di Sterpeto.

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