Velio Giuggioli morto dopo aver contratto la West Nile | MaremmaOggi Skip to content

Contrae la West Nile a Marina e muore per encefalite: addio a Velio Giuggioli

Il geometra aveva 89 anni ed era stato assessore con Finetti e consigliere comunale. Ricoverato al Misericordia dopo aver contratto la West Nile a Marina, è morto per un’encefalite. Lascia la moglie Graziana e i figli Claudio e Maurizio
Velio Giuggioli, morto a 89 anni per un'encefalite causata dal West Nile
Velio Giuggioli, morto a 89 anni per un’encefalite causata dal West Nile

GROSSETO. Una vita dedicata alla professione, alla politica e alla crescita del territorio. È morto a 89 anni Velio Giuggioli, geometra molto conosciuto a Grosseto, dove era stato anche assessore e consigliere comunale.

Da parecchi giorni era ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Misericordia dopo aver contratto il virus West Nile a Marina di Grosseto. L’infezione aveva provocato un’encefalite, una delle rare ma più gravi complicazioni neurologiche della malattia.

Giuggioli lascia la moglie Graziana Scardigli e i figli Claudio, ingegnere, e Maurizio. I funerali saranno celebrati oggi, mercoledì 23 settembre, alle 16, al cimitero della Misericordia. Dove la famiglia ha una cappella.

Geometra per oltre quarant’anni

Velio Giuggioli era stato iscritto per oltre quarant’anni al Collegio dei geometri. Nel corso della sua lunga carriera aveva firmato numerosi progetti di rilievo, contribuendo allo sviluppo urbanistico ed edilizio di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Punta Ala.

La sua attività professionale lo aveva portato a conoscere profondamente il capoluogo e la costa, seguendone da vicino le trasformazioni e partecipando alla realizzazione di interventi importanti.

Il suo nome era conosciuto non soltanto tra i colleghi e gli addetti ai lavori, ma anche tra amministratori, proprietari immobiliari e cittadini che nel corso degli anni si erano rivolti al suo studio.

L’impegno politico nella giunta Finetti

Uomo di sinistra, Giuggioli aveva partecipato attivamente alla vita politica e amministrativa della città.

Era stato assessore comunale durante l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Battista Finetti e aveva ricoperto anche l’incarico di consigliere comunale a Grosseto. Un impegno vissuto in anni nei quali la città attraversava una fase importante della propria crescita e della propria trasformazione urbanistica.

Alla politica aveva dedicato tempo, esperienza e competenze professionali, seguendo le vicende della città anche dopo la conclusione dei suoi incarichi istituzionali.

Tra i fondatori del Consorzio strade vicinali

Negli anni Sessanta Velio Giuggioli era stato anche tra i fondatori del Consorzio strade vicinali di Grosseto, nato per occuparsi della sistemazione e della manutenzione delle strade private soggette al pubblico transito, con il contributo dell’amministrazione comunale.

Un organismo che ancora oggi svolge un ruolo importante in un territorio comunale molto vasto, attraversato da una fitta rete di strade che collegano poderi, aziende agricole e frazioni.

Giuggioli aveva inoltre partecipato alla vita dell’associazionismo legato alla proprietà immobiliare. Nel 2018 risultava vicepresidente provinciale dell’Asppi, l’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari.

Il ricovero dopo il contagio

Giuggioli aveva contratto la West Nile a Marina di Grosseto. Dopo la comparsa della malattia era stato ricoverato al Misericordia, dove è rimasto per diversi giorni nel reparto di Malattie infettive.

Il virus aveva provocato un’encefalite e le sue condizioni si erano progressivamente aggravate fino al decesso.

La West Nile viene trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare infette del genere Culex, la comune zanzara prevalentemente attiva dal tramonto alle ore notturne. Il virus non si trasmette normalmente da persona a persona attraverso il contatto diretto.

Le forme gravi restano rare

La morte di Giuggioli rappresenta l’esito più grave di un’infezione che, nella grande maggioranza dei casi, decorre senza sintomi.

Secondo l’Istituto superiore di sanità, oltre l’80% delle persone contagiate non manifesta alcun disturbo. Una parte dei pazienti può sviluppare febbre, mal di testa, nausea, dolori muscolari o altri sintomi simil-influenzali.

Soltanto una percentuale molto ridotta sviluppa forme neuroinvasive, come meningite, encefalite o meningoencefalite. Il rischio aumenta soprattutto nelle persone anziane e nei soggetti più fragili.

Il caso di Giuggioli rientra dunque nella piccola quota di infezioni che possono evolvere in una forma neurologica grave e avere conseguenze mortali.

I casi registrati nel Grossetano

Nel bollettino dell’Istituto superiore di sanità aggiornato al 16 settembre, in provincia di Grosseto risultavano cinque casi confermati, tutti classificati come forme neuroinvasive.

Nei giorni successivi è stato inoltre notificato un cluster nel territorio comunale di Grosseto, che ha portato il Comune ad avviare interventi straordinari di disinfestazione adulticida e larvicida in due aree del capoluogo. Inoltre è stata fatta, su indicazione dell’Asl, una disinfestazione mirata di alcune centinaia di metri attorno all’abitazione dell’uomo.

La presenza di alcuni casi richiede attenzione e prevenzione, ma non deve generare allarmismo. Le misure principali restano l’utilizzo di repellenti, l’impiego delle zanzariere e l’eliminazione dei ristagni d’acqua nei quali possono svilupparsi le larve.

La morte di Velio Giuggioli lascia un grande dolore nella sua famiglia e in quanti lo hanno conosciuto. Grosseto perde un professionista che, attraverso il lavoro e l’impegno politico, ha accompagnato per decenni la crescita della città e del suo territorio.

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