Laguna di Orbetello, Giani boccia la terna per il Consorzio | MaremmaOggi Skip to content

Laguna di Orbetello, Giani boccia la terna. E ora è giallo sulle consultazioni

Il presidente della Toscana chiederà al ministro Pichetto Fratin di ritirare i tre nomi. Provincia di Grosseto e Comune di Monte Argentario non sarebbero stati sentiti prima della scelta. Barbaro verifica, Simiani prepara una nuova interrogazione
Fenicotteri nella laguna di Orbetello e il governatore Eugenio Giani
Fenicotteri nella laguna di Orbetello e il governatore Eugenio Giani

ORBETELLO. Eugenio Giani boccia tutti e tre i nomi proposti per guidare il Consorzio della laguna di Orbetello e annuncia che chiederà al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin di ritirare la terna. Ma mentre il presidente della Toscana prende pubblicamente posizione su Roberto Berardi, Roberta Bardi e Lucia Leoni, si apre un secondo fronte, che riguarda il modo in cui si è arrivati a quei nomi. Prima che la terna fosse composta, oltre al Comune di Monte Argentario, non sarebbe stata consultata neppure la Provincia di Grosseto.

È il passaggio su cui il deputato del Pd Marco Simiani ha già chiesto chiarimenti al sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, che sta facendo verifiche. Simiani presenterà una nuova interrogazione nella settimana del 9 novembre. Il punto è capire quando e come siano stati coinvolti i due enti, perché il 21 ottobre, rispondendo proprio a Simiani in Commissione Ambiente alla Camera, Barbaro aveva riferito che i nomi erano stati individuati «previa consultazione degli enti consorziati». 

Giani chiederà al ministro di ritirare i tre nomi

«Su quella terna non potevo esprimere un parere. Chiederò al ministro Pichetto Fratin di ritirarla», ha detto Giani a Tv9. Il presidente della Toscana considera la rosa una scelta politica e sostiene che, quando fu approvata la legge istitutiva del Consorzio, l’intesa fosse quella di affidare l’incarico a una figura con conoscenze specifiche e in grado di mettere in campo interventi per la laguna.

Secondo quanto riferisce il quotidiano, Giani non ha inviato al ministro un parere sulla terna. La sua contrarietà è ora pubblica, mentre la richiesta di ritiro è stata annunciata. Sul nome di Berardi, consigliere comunale delegato alla laguna ed ex senatore, il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti aveva già espresso la preferenza della propria amministrazione, motivandola con l’esperienza maturata sul campo e la conoscenza delle procedure e delle criticità della laguna. 

Provincia e Monte Argentario, il nodo delle consultazioni

L’articolo 7 della legge istitutiva prevede che il ministro nomini l’amministratore unico d’intesa con la Regione Toscana e dopo aver sentito gli altri enti consorziati. La disposizione collega la consultazione al procedimento di nomina, senza precisare espressamente che debba precedere la formazione della terna. È stata però la risposta del governo alla Camera a indicare proprio questa sequenza, riferendo che la consultazione era avvenuta prima dell’individuazione dei candidati. 

Già il 21 ottobre Simiani aveva contestato quella ricostruzione e annunciato una richiesta di acquisizione degli atti. Ora la verifica riguarda due enti precisi. Se Provincia e Monte Argentario avessero soltanto ricevuto una comunicazione con i tre nomi già individuati, resterebbe da chiarire se e quando sia stato chiesto loro di esprimersi. Se la nomina arrivasse senza che i due enti siano stati sentiti, si porrebbe un possibile vizio di procedura, perché verrebbe meno un passaggio previsto dalla legge. 

Il ministro può ancora scegliere nella terna

La legge concede alla Toscana trenta giorni dalla ricezione della proposta per esprimere l’intesa su uno dei candidati. Trascorso quel termine senza accordo (già scaduto il 25 ottobre, ndr), il ministro può procedere scegliendo all’interno della terna. Pichetto Fratin può dunque decidere se accogliere la richiesta di ritiro annunciata da Giani o proseguire con i nomi già proposti. Resta distinto l’obbligo di sentire gli altri enti consorziati. 

È su questo che il caso tornerà in Parlamento. Nella risposta del 21 ottobre il governo ha dato per avvenuta la consultazione. La nuova interrogazione riporta la questione agli atti del Ministero e a una domanda precisa: quando è stato chiesto alla Provincia di Grosseto e al Comune di Monte Argentario di esprimersi sulla scelta?

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