Grosseto, 200 nuove firme per il verde di via Sogno. I residenti invitano i consiglieri a un sopralluogo | MaremmaOggi Skip to content

Grosseto, 200 nuove firme per il verde di via Sogno. I residenti invitano i consiglieri a un sopralluogo

Alla vigilia della Commissione urbanistica di venerdì 6 novembre, i promotori della petizione chiedono di valutare gli effetti della variante su entrambi i quartieri. Il progetto prevede il trasferimento di parte delle volumetrie residenziali da via de’ Barberi al Pizzetti
Via Sogno nell'area del Pizzetti: protestano i residenti per l'arrivo di una nuova area Peep
Via Edgardo Sogno

GROSSETO. Circa 200 nuove adesioni alla petizione e un invito ai consiglieri comunali a vedere di persona l’area verde di via Edgardo Sogno. Alla vigilia della Commissione urbanistica di venerdì 6 novembre, i promotori della raccolta firme hanno scritto agli eletti per chiedere un esame più approfondito della variante che porterebbe nel quartiere Pizzetti una parte delle volumetrie residenziali previste in via de’ Barberi.

La petizione è ancora aperta. Nella lettera del 4 novembre, i firmatari chiedono ai consiglieri di leggere gli atti e verificare sul posto la viabilità, la densità degli edifici e la disponibilità di spazi verdi prima che la variante arrivi in Consiglio comunale. La richiesta della petizione è precisa: lasciare libera da edifici l’area verde di via Sogno.

Via de’ Barberi, il nodo degli accessi

Da una parte c’è il piano di edilizia economica e popolare di via de’ Barberi, rimasto incompiuto. Secondo i promotori della petizione, il trasferimento di una parte delle volumetrie lascia aperto un problema che il quartiere conosce già: come entrare e uscire da una zona in cui l’accesso principale termina a fondo chiuso.

Nella lettera i residenti osservano che la carreggiata si è ristretta con gli interventi della GreenWay e che anche il collegamento attraverso la Cittadella dello Studente presenta limiti, per la circolazione a senso alternato e la presenza degli istituti scolastici. Da qui la domanda rivolta ai consiglieri: spostare una parte delle costruzioni previste sarà sufficiente a migliorare l’accessibilità di via de’ Barberi?

Al Pizzetti la richiesta è di conservare l’area verde

Dall’altra parte c’è il quartiere Pizzetti, dove la variante prevede di costruire su un terreno comunale. I promotori lo descrivono come uno degli ultimi spazi verdi liberi in una zona già densamente edificata, con strade strette e diversi sensi unici. Temono che le nuove abitazioni aggravino la viabilità locale, mentre le difficoltà di accesso di via de’ Barberi resterebbero da affrontare.

Nella lettera chiedono inoltre che il beneficio economico atteso dalla valorizzazione del terreno comunale venga esaminato insieme alla perdita di verde e alle conseguenze per chi vive nel quartiere. Su questo punto ribadiscono il mandato ricevuto con la raccolta firme: i cittadini hanno sottoscritto la richiesta di conservare l’area. Cambiare la disposizione degli edifici o prevedere interventi di mitigazione, spiegano, lascerebbe irrisolta la scelta sulla destinazione del terreno.

L’invito ai consiglieri a vedere i luoghi

I promotori si sono detti disponibili ad accompagnare i consiglieri in un sopralluogo in via Sogno. Vogliono mostrare come si circola nelle strade del Pizzetti, quanto è già costruito e quali spazi aperti rimangono tra le abitazioni.

Alla Commissione chiedono di partire da una valutazione complessiva dei due quartieri: quali problemi risolverebbe la variante in via de’ Barberi e quali conseguenze avrebbe al Pizzetti? È su queste domande che i firmatari chiedono ai consiglieri di pronunciarsi prima del voto.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

Benedetto Grechi e una vigna sulle colline di Scansano, patria del Morellino

Dopo 41 anni Betto Grechi lascia il Morellino: «130 soci se ne andarono, ora produciamo 4,5 milioni di bottiglie»

Dopo 41 anni Benedetto «Betto» Grechi lascia la presidenza della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano. In un’intervista esclusiva ripercorre la svolta del 1985, quando 130 soci abbandonarono la cooperativa, le enormi difficoltà economiche degli inizi, la crescita fino a milioni di bottiglie, i premi internazionali e il nuovo investimento a Saturnia. A gennaio i soci eleggeranno il suo successore

Leggi di più