Don Arnaldo, l'ultimo gesto d'amore per i suoi ragazzi. I funerali nella sua chiesa | MaremmaOggi Skip to content

Don Arnaldo, l’ultimo gesto d’amore per i suoi ragazzi. I funerali nella sua chiesa

Aveva comprato tante bustine di lievito per organizzare una pizzata con i giovani della parrocchia. Un piccolo gesto che oggi commuove Albinia. La salma è arrivata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove mercoledì 28 ottobre alle 10 si celebreranno i funerali
Don Arnaldo Combi
Don Arnaldo

ORBETELLO. Aveva comprato tante bustine di lievito. Gli servivano per preparare le pizze, perché stava organizzando una serata con i suoi ragazzi. Un gesto semplice, uno di quelli ai quali normalmente non si presta neppure attenzione. Ma oggi, dopo la morte di don Arnaldo Combi, quelle bustine di lievito raccontano più di tante parole.

Raccontano un sacerdote che, fino agli ultimi giorni, continuava a pensare ai giovani della sua comunità. Che cercava occasioni per stare insieme, per parlare, per condividere una serata davanti a una pizza.

Quella pizzata non ci sarà. Ma il pensiero che don Arnaldo aveva avuto per i suoi ragazzi è diventato uno dei ricordi più teneri e commoventi che accompagnano queste ore di dolore ad Albinia.

Mercoledì 28 ottobre alle 10 l’ultimo saluto a don Arnaldo

I funerali di don Arnaldo Combi saranno celebrati mercoledì 28 ottobre alle 10, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Albinia.

Alla cerimonia solenne prenderà parte anche monsignor Meini, il vescovo che nel 1999 ordinò don Arnaldo sacerdote. Saranno presenti anche i rappresentanti della diocesi, insieme alla comunità che in questi giorni si sta stringendo nel ricordo del suo parroco.

Sarà il momento dell’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita al servizio degli altri e, in particolare, all’accompagnamento dei giovani.

La salma arriva in chiesa, tanti ragazzi per salutarlo

Intanto, oggi, lunedì 26 ottobre, intorno a mezzogiorno, la salma di don Arnaldo è arrivata nella chiesa di Albinia.

Da quel momento è cominciato un continuo via vai di persone. Fedeli, amici, famiglie e tanti ragazzi hanno voluto fermarsi davanti alla salma per una preghiera, un momento di raccoglimento, un ultimo saluto.

Proprio la presenza dei giovani, dentro e fuori dalla chiesa, è stata una delle immagini più significative della giornata.

Ragazzi che con don Arnaldo avevano condiviso incontri, attività, momenti di crescita e occasioni di festa. E che adesso si ritrovano insieme per salutarlo.

Un legame costruito negli anni, attraverso la disponibilità ad ascoltare, la vicinanza e la capacità di trasformare anche le occasioni più semplici in momenti di comunità.

Quelle bustine di lievito e una pizzata che non ci sarà

Tra i ricordi che stanno emergendo in queste ore, ce n’è uno che restituisce con particolare delicatezza il carattere di don Arnaldo.

Qualche giorno fa aveva acquistato una grande quantità di bustine di lievito, stava pensando a una pizzata con i ragazzi.

Non un grande evento, non una cerimonia. Soltanto il desiderio di ritrovarsi, preparare qualcosa insieme e trascorrere qualche ora in compagnia.

Era anche questo il suo modo di vivere il sacerdozio: esserci, condividere, trovare il tempo per i giovani.

Oggi quelle bustine di lievito sono diventate il simbolo di un appuntamento che non potrà più esserci, ma anche dell’affetto che don Arnaldo ha saputo costruire intorno a sé.

Il dolore di Albinia e il ricordo che resta

La notizia della morte di don Arnaldo, arrivata domenica 25 ottobre, ha suscitato profonda commozione ad Albinia e tra quanti lo hanno conosciuto durante il suo cammino sacerdotale.

In queste ore il dolore si mescola ai ricordi. Alle parole scambiate, ai consigli ricevuti, agli incontri in parrocchia e ai piccoli gesti quotidiani.

Mercoledì la comunità si ritroverà nella chiesa di Santa Maria delle Grazie per accompagnarlo nell’ultimo viaggio.

E tra i tanti ricordi che resteranno ci sarà anche quello di una pizzata che don Arnaldo stava preparando.

Perché a volte basta una bustina di lievito per raccontare quanto bene si possa voler fare agli altri.

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