Laguna di Orbetello, Orbetello bene comune boccia la terna del Ministero: «Un'offesa ai cittadini, pubblicate i curricula» | MaremmaOggi Skip to content

Laguna di Orbetello, Orbetello bene comune boccia la terna del Ministero: «Un’offesa ai cittadini, pubblicate i curricula»

Durissimo intervento del comitato contro i tre nomi indicati per la guida del nuovo Consorzio: Roberta Bardi, Roberto Berardi e Lucia Leoni. Nel mirino i legami con Forza Italia, i requisiti professionali e la trasparenza della selezione. «La Laguna è un bene comune, non una disponibilità di partito»
La laguna di Orbetello, nasce il consorzio per la gestione
La laguna di Orbetello

ORBETELLO. «La terna di nominativi proposti dal Ministero dell’Ambiente è un’offesa all’intelligenza dei cittadini di Orbetello». Non usa mezzi termini il Comitato Orbetello Bene Comune, che interviene con un durissimo comunicato sulla scelta dei candidati alla guida del nuovo Consorzio per la gestione della laguna di Orbetello.

Nel mirino ci sono i tre nomi che, secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbero stati trasmessi dal Ministero alla Regione Toscana: Roberta Bardi, Roberto Berardi e Lucia Leoni.

Tre candidature sulle quali il comitato chiede di fare piena luce, a partire dai requisiti professionali e dalle esperienze che ne giustificherebbero la selezione.

Ma la contestazione è anche politica. Tutti e tre i nominativi vengono ricondotti, per incarichi o rapporti personali, all’area di Forza Italia, lo stesso partito del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

«L’appartenenza a Forza Italia non costituisce una colpa e non esclude la competenza. Ma non è una qualifica professionale», scrive il Consiglio direttivo del Comitato.

E conclude con una frase destinata ad alimentare il dibattito: «La Laguna è un bene comune. Non una disponibilità di partito».

«Una terna semplicemente inaccettabile»

Il comunicato, datato 19 ottobre 2026, esprime una bocciatura senza appello della rosa di candidati.

«Inutile girarci intorno, la terna di nominativi proposti dal Mase è un’offesa all’intelligenza dei cittadini del Comune di Orbetello e il nostro Comitato la giudica inaccettabile».

Il Comitato ritiene che la selezione rappresenti «la più plastica espressione della bassezza raggiunta dalla politica in questi tempi» e contesta un metodo che, a suo giudizio, considera i cittadini «dei sudditi che devono solo sottostare alle scelte scellerate calate dall’alto».

La critica nasce soprattutto dalla convinzione che per guidare il Consorzio sarebbe stato necessario individuare figure con competenze tecniche specifiche nella tutela ambientale e nella gestione degli ecosistemi.

«Nonostante le ripetute raccomandazioni espresse almeno dal nostro Comitato di ricercare profili e competenze tecniche di rilievo per il ruolo di amministratore unico, in barba a tutto e a tutti si procede con un metodo che è stato facilmente svelato e dichiarato da quasi tutti come sbagliato, inutile e dannoso».

Il Comitato osserva inoltre che, secondo la propria ricostruzione, non sarebbero ancora arrivati commenti sulla terna da parte del Comune di Orbetello e di Fratelli d’Italia, ricordando il ruolo svolto dal deputato Fabrizio Rossi nell’approvazione della legge istitutiva.

Il nodo dello statuto: quali competenze servono davvero

Una parte centrale della contestazione riguarda l’articolo 13 dello statuto del Consorzio, che disciplina la nomina dell’amministratore unico.

La disposizione prevede che la nomina avvenga con decreto del ministro dell’Ambiente, d’intesa con la Regione Toscana e sentiti gli altri enti consorziati, scegliendo all’interno di una terna proposta dal ministro.

I candidati devono possedere i requisiti professionali indicati dalla norma, che contempla competenze nella tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, titoli di studio ed esperienza manageriale, oppure un percorso alternativo fondato su una documentata esperienza almeno quinquennale di direzione amministrativa, tecnica o gestionale in strutture comparabili.

È proprio sull’interpretazione e sull’applicazione di questi requisiti che il Comitato concentra le proprie richieste.

Secondo il Consiglio direttivo, le tre candidature sembrerebbero riconducibili soprattutto al percorso alternativo previsto dallo statuto, anziché a profili caratterizzati da una specifica e consolidata esperienza ambientale.

Si tratta, però, di una valutazione del Comitato: senza conoscere la documentazione presentata dai candidati e le verifiche compiute dal Ministero, non è possibile stabilire se e attraverso quale percorso ciascuno soddisfi i requisiti richiesti.

Bardi, Leoni e Berardi: le domande del Comitato

Il comunicato entra nel merito dei tre profili. Roberta Bardi, avvocata del Foro di Grosseto e segretaria comunale di Forza Italia, viene indicata come una figura per la quale il Comitato chiede di conoscere le esperienze professionali ritenute qualificanti ai fini della candidatura.

Per Lucia Leoni, moglie del sindaco di Grosseto, il comunicato richiama la laurea in ingegneria civile e ambientale, che indica come conseguita nel luglio 2025 all’università telematica eCampus.

Il Comitato osserva che un titolo di studio recente non dimostra, da solo, una lunga esperienza professionale nel settore e chiede di chiarire quali altri incarichi e responsabilità sostengano la candidatura.

Quanto a Roberto Berardi, ex senatore e consigliere comunale di Orbetello, il Comitato riconosce che nei curricula pubblici figurano attività e incarichi legati anche alla laguna, ai lavori pubblici e alla protezione civile.

Ma pone una distinzione: aver ricoperto incarichi politici o seguito determinati interventi non dimostra automaticamente di aver esercitato le funzioni di direzione richieste dallo statuto.

Per tutti e tre i nominativi, dunque, la richiesta è la stessa: conoscere la documentazione sulla quale il Ministero ha basato la propria valutazione.

Il Comitato richiama anche la condanna di Berardi

Nel comunicato trova spazio anche la vicenda giudiziaria dell’ex senatore Roberto Berardi.

Il Comitato richiama una condanna per peculato a due anni, con pena sospesa, e sostiene che tale precedente renda politicamente inopportuna una sua eventuale nomina.

La nota fa inoltre riferimento a una somma di 7.500 euro da restituire al Comune di Orbetello e al danno d’immagine che, secondo il Comitato, la vicenda avrebbe provocato all’ente e alla comunità.

Sono valutazioni espresse dal Consiglio direttivo, che distingue il proprio giudizio sull’opportunità della candidatura dall’esistenza di eventuali impedimenti giuridici.

La questione dell’ammissibilità legale di una nomina, infatti, deve essere valutata sulla base della normativa applicabile e della situazione giudiziaria effettiva, che il solo comunicato non consente di ricostruire integralmente.

«Pubblicate i curricula e spiegate i criteri della scelta»

La richiesta conclusiva è rivolta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e alla Regione Toscana.

«Non spetta certo ai cittadini ricostruire a tentoni le ragioni di una nomina pubblica. Spetta a chi propone e sceglie renderle comprensibili e verificabili».

Il Comitato chiede quindi al Ministero di rendere pubblici i curricula presentati, i criteri utilizzati per la selezione e gli esiti delle verifiche sui requisiti di tutti e tre i candidati.

Alla Regione Toscana viene invece chiesto di esercitare pienamente il proprio ruolo nella procedura, motivando l’eventuale intesa sulla base delle competenze accertate.

«Un accordo tra istituzioni non può esaurirsi in un accordo sui nomi».

Il Consiglio direttivo ricorda che la laguna ha già affrontato gravi emergenze ambientali, con conseguenze economiche e sociali per il territorio.

Per questo ritiene indispensabile che la nascita del Consorzio segni un cambiamento concreto nella prevenzione delle crisi, nella gestione dell’ecosistema e nella collaborazione con la ricerca scientifica.

«Chi ritiene questi tre nomi adeguati lo dimostri pubblicamente, prima della nomina».

E l’ultima frase riassume il senso dell’intervento: «La Laguna è un bene comune. Non una disponibilità di partito».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati