Lascia gli Stati Uniti e s'innamora della Maremma: «La vita qui è tutta un'altra cosa» | MaremmaOggi Skip to content

Lascia gli Stati Uniti e s’innamora della Maremma: «La vita qui è tutta un’altra cosa»

A 42 anni Elisabeth Posadas ha venduto quasi tutto per inseguire il sogno di vivere in Italia. Dalle differenze con l’America all’amore che l’ha portata a Grosseto, oggi racconta perché ha scelto di restare
Elisabeth Posadas
Elisabeth Posadas

GROSSETO. A 42 anni ha lasciato il lavoro, venduto quasi tutto quello che possedeva e comprato un biglietto di sola andata per l’Italia. Non aveva una famiglia da trasferire con sé, né la certezza di quello che avrebbe trovato. Aveva soltanto un desiderio che si portava dentro da anni: vivere in Italia. E quel desiderio, per Elisabeth Posadas, è stato più forte della paura.

Messicana di origine, nata a Los Angeles e cresciuta a San Diego, Elisabeth ha vissuto anche a Miami e in Spagna. Parla inglese, spagnolo e italiano, è cresciuta tra due culture e ha lavorato nel mondo del giornalismo televisivo e delle pubbliche relazioni, prima di approdare in una multinazionale. Oggi vive in Maremma, un territorio nel quale non avrebbe mai immaginato di trasferirsi. E proprio qui sta costruendo un nuovo progetto, Ciao Bella, per far conoscere alle donne americane un’Italia diversa da quella delle grandi città e delle mete turistiche più famose.

«Ero a Firenze e ho visto quei palazzi antichi e ho sentito che avrei vissuto in Italia, senza nessuna ombra di dubbio. In Maremma ci sono arrivata per amore e in un certo senso mi ricorda San Diego, per la sua vicinanza alla spiaggia e alla montagna – dice Elisabeth – Ho avviato un progetto in Maremma, che mira a far conoscere alle turiste il territorio con gli occhi di un maremmano».

Il sogno italiano cominciato a 23 anni

Il desiderio di vivere in Italia risale a quando Elisabeth aveva 23 anni e abitava in Spagna. Durante una visita a Firenze, si era fermata a osservare gli edifici della città, affascinata dalla loro storia. In quel momento aveva immaginato come sarebbe stato vivere in Italia. Un pensiero che non l’ha più abbandonata, nonostante gli anni trascorsi e una carriera costruita negli Stati Uniti.

«Avevo 42 anni ed ero nella condizione di poter lasciare tutto e così ho fatto: ho venduto l’80% di tutto quello che avevo e mi sono trasferita a Roma, dove ho insegnato inglese – dice Elisabeth – Tutti pensavano che fossi pazza, ma non ho mai avuto un momento di esitazione. Il desiderio era più forte della paura e così mi sono trasferita dall’altra parte del mondo».

La sua famiglia conosceva bene quel sogno e l’ha sostenuta. «La mia famiglia sa quanto per me fosse importante e mi ha sempre sostenuta – dice Elisabeth – Torno spesso negli Stati Uniti per andare a trovare i miei familiari e i miei amici».

L’amore e l’arrivo in Maremma

All’inizio la sua destinazione era Roma, dove ha lavorato come insegnante d’inglese. Non aveva alcuna intenzione di trasferirsi in una piccola città, tantomeno in Maremma.

«L’amore mi ha portato in Maremma, ma non l’avevo scelta e mai avrei pensato di venire a vivere in una realtà così piccola. Eppure con il tempo ho iniziato a scoprire il territorio e ho capito che è uno stile di vita diverso – dice Elisabeth – Tutto è molto più lento, il che è meraviglioso per me, perché negli Stati Uniti è tutto di corsa e tutto è volto al successo. Questa è anche un’arma a doppio taglio e per questo, secondo me, è difficile fare impresa qua. In America si cerca di fare tutto subito. Qui spesso ti senti dire di non preoccuparti, che c’è tempo».

Il mare vicino alla campagna, la natura, il cibo e una vita meno frenetica le hanno ricordato, per certi aspetti, San Diego, dove la costa e le montagne convivono a poca distanza. Ma è soprattutto la qualità della vita ad averla conquistata.

«La qualità della vita è totalmente diversa: qua il cibo è più genuino, le persone sono più socievoli e la lentezza ha il suo fascino – dice Elisabeth – Qua l’aperitivo non è solo per fare un drink con colleghi e amici: è un momento di condivisione con la famiglia, gli amici e chi ci circonda. L’unica cosa è che in America sono tutti più chiusi, qua invece no e mi risulta un po’ difficile riuscire a organizzare la giornata».

Ciao Bella, il progetto per mostrare alle americane la Maremma

Dopo aver lavorato per una multinazionale, Elisabeth ha deciso di dedicarsi a un progetto tutto suo: Ciao Bella, un’iniziativa pensata soprattutto per le donne americane che desiderano visitare l’Italia, ma non se la sentono di partire da sole. L’obiettivo è visitare l’Italia attraverso gli occhi di chi vive ogni giorno la Maremma.

L’idea nasce dalle tante richieste ricevute da donne che vorrebbero organizzare un viaggio, ma sono frenate dalla lingua, dalla paura di trovarsi sole o semplicemente hanno il desiderio di condividere l’esperienza con altre persone.

«Si tratta di un viaggio di gruppo destinato a sole 10 donne americane, in modo che possano godersi l’esperienza nella Toscana reale e non nella visione che vediamo sempre nei film – dice Elisabeth – Voglio che possano capire cosa significa davvero stare in un oliveto, assaggiare il cibo italiano autentico e scoprire luoghi che non avrebbero mai immaginato di visitare. La Maremma è una gemma. Voglio farla scoprire attraverso gli occhi delle persone che ci vivono».

«Il successo? Vivere felice»

Negli Stati Uniti, racconta, il successo viene spesso associato alla carriera, al denaro e ai risultati professionali. Oggi, invece, Elisabeth ha una definizione diversa. Per lei significa vivere una vita sana, tranquilla e felice, senza rinunciare alla possibilità di realizzare i propri progetti.

«Ognuno ha la propria definizione di successo, per molti è arrivare a guadagnare un milione di dollari, mentre per me è avere una vita sana, felice e dove mi piace fare quello che faccio – dice Elisabeth – Anche per questo ho deciso di creare il progetto Ciao Bella, perché è un modo per valorizzare un territorio che mi ha accolta e anche per mostrare che ci sono diverse strade per il successo».

Il legame con gli Stati Uniti, però, rimane forte. Elisabeth torna periodicamente a trovare la famiglia e sta per trascorrere un mese in America, prima di rientrare in Maremma. 

Quello che aveva immaginato davanti agli edifici di Firenze, a 23 anni, oggi è diventato realtà. E la Maremma, che non aveva mai pensato di scegliere, è diventata ormai casa per Elisabeth.

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