FOLLONICA. A 16 anni, trovarsi in uno studio televisivo insieme a cento ragazzi arrivati da tutta Italia, davanti alle telecamere e con la voglia di mettersi alla prova, può essere un’esperienza indimenticabile. Soprattutto quando significa affrontare una delle paure più comuni tra gli adolescenti: quella del giudizio degli altri.
È quello che è successo a Giulia Omeghetti, 16enne di Follonica, selezionata per partecipare a New Generation, un programma televisivo dedicato ai giovani talenti e ispirato alla celebre trasmissione Non è la Rai.
Domenica 18 ottobre, Giulia ha raggiunto Roma per prendere parte alle registrazioni di tre puntate negli studi televisivi di Gold TV.
Una giornata intensa, tra musica, nuove conoscenze e la possibilità di vivere per la prima volta un’esperienza davanti alle telecamere.
Cento ragazzi da tutta Italia per una nuova versione di Non è la Rai
New Generation nasce con l’obiettivo di riproporre in chiave contemporanea lo spirito di Non è la Rai, il programma che negli anni Novanta diede visibilità a un’intera generazione di giovanissime protagoniste della televisione italiana.
Il nuovo format riunisce 100 ragazze e ragazzi, selezionati per vivere un’esperienza televisiva e confrontarsi con il mondo dello spettacolo.
Al centro del programma c’è la musica italiana, con un repertorio che attraversa oltre quarant’anni di successi, dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri.
L’obiettivo dichiarato è quello di selezionare, formare e promuovere giovani alla loro prima esperienza in uno studio televisivo, dando loro l’opportunità di esprimere la propria personalità e mettersi alla prova.
Un’occasione che non riguarda soltanto la capacità di interpretare una canzone, ma anche il coraggio di mostrarsi davanti agli altri.
«È un atto di coraggio cercare di interpretare un brano, fatevi avanti per non rimanere inosservati, cercate di distinguervi dalla massa per farvi notare e realizzare quel piccolo sogno».
Sono le parole rivolte dal direttore di New Generation ai cento giovani partecipanti.
Giulia Omeghetti: «La paura più grande è il giudizio degli altri»
Tra i ragazzi selezionati c’era anche Giulia, che ha vissuto la giornata romana con entusiasmo e con tutte le emozioni di chi si trova davanti a una situazione completamente nuova.
«È stata una giornata intensa, piena di emozioni e di sorprese – racconta – Ho avuto la possibilità di mettermi alla prova, di affrontare tutte le paure di noi ragazzi, quella dei giudizi degli altri prima tra tutte».
Un’esperienza che le ha permesso di conoscere coetanei provenienti da diverse regioni italiane, tutti accomunati dalla curiosità e dalla voglia di vivere qualcosa di diverso.
E nonostante l’emozione e le aspettative, a colpirla è stato soprattutto il clima che si è creato tra i partecipanti.
«Abbiamo dato tutti il nostro massimo e nonostante fossimo lì per uno scopo siamo riusciti a rispettarci, abbiamo creato amicizie e abbiamo avuto la possibilità di conoscere nuove realtà».
«Eravamo tutti lì per divertirci e fare un’esperienza nuova»
La giornata negli studi di Gold TV non è stata soltanto un’occasione per avvicinarsi al mondo della televisione.
Per Giulia ha rappresentato anche un momento di confronto con ragazzi della sua età, ciascuno con aspettative, sogni e insicurezze.
«Con me c’erano ragazzi provenienti da tutta Italia -racconta – tutti con lo stesso spirito, fare un’esperienza nuova divertendosi».
È proprio questo l’aspetto che la giovane follonichese ha voluto sottolineare: la possibilità di mettersi in gioco senza rinunciare al rispetto reciproco e alla spontaneità.
Un ricordo che va oltre le registrazioni e che Giulia porterà con sé anche una volta tornata a Follonica.
«Se voglio, posso superare le mie paure»
La parte più importante dell’esperienza, per la sedicenne, non è stata soltanto entrare in uno studio televisivo.
È stata la scoperta di poter affrontare situazioni che fino a poco tempo prima avrebbero potuto intimorirla.
«Quello che mi sono portata a casa e per cui ringrazio infinitamente il direttore e tutto lo staff – spiega – è la consapevolezza che se voglio posso superare le mie paure».
Parole significative, soprattutto per una ragazza di 16 anni.
Perché a volte il risultato più importante di un’esperienza non è quello che si ottiene davanti alle telecamere, ma ciò che si impara su se stessi.
E Giulia, da Roma, è tornata a Follonica proprio con questa consapevolezza: avere il coraggio di provarci può essere già una piccola, grande conquista.





