GROSSETO. Quando i soccorritori sono arrivati in via Roma lo hanno trovato a terra, in gravi condizioni, dopo essere stato aggredito da quattro o cinque persone.
Ma quello che è successo pochi minuti dopo, prima sull’ambulanza e poi all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Misericordia, ha trasformato una notte già segnata dalla violenza in una situazione ancora più difficile da gestire.
L’uomo appena soccorso, infatti, ha cominciato a dimenarsi durante il trasferimento in ospedale, tanto che un volontario della Croce Rossa è salito sull’ambulanza della Misericordia per aiutare le due soccorritrici presenti a bordo.
Poi, una volta arrivato nella shock room del pronto soccorso, si è alzato improvvisamente dalla barella e ha sferrato un pugno a un altro volontario della Croce Rossa che si trovava nella stanza.
A quel punto sono intervenuti immediatamente un collega del volontario e un agente della polizia locale: hanno afferrato l’uomo e sono riusciti ad atterrarlo e immobilizzarlo.
Per riportarlo definitivamente sotto controllo è stato necessario sedarlo. È il finale di una notte ad altissima tensione cominciata poco prima della mezzanotte di martedì 1° settembre a due passi dal centro di Grosseto.
La chiamata per una rissa a bottigliate
L’allarme è scattato quando è stata segnalata una violenta rissa in via Roma.
Secondo le prime informazioni, a fronteggiarsi sarebbero stati due gruppi di uomini, senegalesi e pakistani, e durante lo scontro sarebbero state utilizzate anche delle bottiglie.
Sul posto sono stati inviati carabinieri e polizia locale, insieme ai mezzi di soccorso della Croce Rossa di Grosseto e della Misericordia di Grosseto.
Quando gli equipaggi sono arrivati, la scena che si sono trovati davanti era particolarmente concitata.
Uno degli uomini coinvolti, un cittadino senegalese, era a terra, dopo essere stato aggredito da un gruppo di quattro o cinque persone. Le sue condizioni apparivano gravi e i soccorritori sono intervenuti per assisterlo e prepararlo al trasferimento al pronto soccorso.
Una situazione nella quale, in quei primi momenti, l’uomo era a tutti gli effetti la persona da proteggere e soccorrere.
Si agita sull’ambulanza, serve un soccorritore in più
I problemi, però, sono cominciati quando il ferito è stato caricato sull’ambulanza della Misericordia.
Prima del trasferimento verso l’ospedale l’uomo ha cominciato a dimenarsi, rendendo difficile la gestione del soccorso.
A bordo c’erano due soccorritrici.
La situazione è diventata tanto complicata che un volontario della Croce Rossa è salito sull’ambulanza insieme a loro, proprio per aiutarle durante il tragitto e permettere all’equipaggio di raggiungere il pronto soccorso in sicurezza.
Il mezzo è quindi arrivato all’ospedale Misericordia, dove il ferito è stato portato direttamente nella shock room, la stanza destinata alla gestione dei pazienti nelle condizioni più critiche.
Ed è lì che la situazione è esplosa di nuovo.
Si alza dalla barella e prende a pugni il volontario
Una volta all’interno della shock room, l’uomo si è improvvisamente alzato dalla barella. Nella stanza si trovava anche un altro volontario della Croce Rossa: il ferito si è scagliato contro di lui e lo ha colpito con un pugno.
Tutto è successo in pochi istanti.
Accanto al volontario aggredito c’era fortunatamente il collega della Croce Rossa arrivato con il ferito che ha reagito immediatamente: ha afferrato l’uomo e, insieme a un agente della polizia locale presente in quel momento, è riuscito ad atterrarlo e a bloccarlo.
Un intervento che ha impedito che l’aggressione potesse proseguire e che altre persone presenti nella shock room potessero essere coinvolte. Per gestire definitivamente l’uomo è stato necessario sedarlo.
Prima vittima, poi aggressore
È questo uno degli aspetti più incredibili della notte.
Pochi minuti prima quell’uomo era stato trovato a terra in via Roma, ferito e circondato da quattro o cinque persone che lo stavano aggredendo.
Gli equipaggi sanitari erano intervenuti per sottrarlo a quella situazione, prestargli le prime cure e accompagnarlo il più velocemente possibile in ospedale, viste le sue condizioni.
Durante il tragitto, proprio per garantire la sicurezza delle due soccorritrici della Misericordia, un volontario della Croce Rossa aveva lasciato il proprio equipaggio ed era salito sulla loro ambulanza per aiutarle.
E pochi minuti dopo, una volta raggiunto il pronto soccorso, un altro volontario della stessa associazione è stato colpito.
Una sequenza che racconta anche quanto possa diventare difficile e imprevedibile il lavoro di chi interviene nelle emergenze.
Ora la ricostruzione della rissa
Sulla notte di via Roma sono adesso in corso gli accertamenti dei carabinieri. Dovrà essere ricostruito che cosa abbia scatenato la rissa, quante persone vi abbiano effettivamente preso parte e quali siano state le responsabilità dei singoli.
Così come dovrà essere ricostruita nel dettaglio l’aggressione avvenuta successivamente all’interno del pronto soccorso.
Resta una notte cominciata con una rissa a bottigliate e proseguita fino dentro l’ospedale.
Con un uomo trovato a terra in gravi condizioni e soccorso mentre veniva aggredito da più persone che, nel giro di pochi minuti, da vittima dell’aggressione si è trasformato a sua volta in aggressore di chi era lì per aiutarlo.





