Bagnini in Val di Cornia, 50 interventi a San Vincenzo nell’estate 2026 | MaremmaOggi Skip to content

Mare mosso e bandiera rossa ignorata, 50 interventi dei bagnini: «La gente continua a rischiare»

Il bilancio della stagione balneare 2026 con Massimo Giuliani (FIN): le sfide del litorale, gli interventi di salvataggio a Baratti e San Vincenzo, il protocollo Eap e l’importanza della prevenzione in mare e in piscina
Alcuni giovani assistenti bagnanti della Val di Cornia

VAL DI CORNIA. Con la stagione estiva 2026 che si avvia verso la conclusione, è tempo di bilanci sul fronte della sicurezza sulle spiagge della Val di Cornia.

Per fare il punto della situazione su interventi, prevenzione e coordinamento dei soccorsi da parte degli assistenti bagnanti che hanno lavorato per il Consorzio Costa Est a Piombino e per il neonato Consorzio Il Marinaio a San Vincenzo,  abbiamo intervistato Massimo Giuliani, coordinatore assistenti bagnanti area Toscana Ovest della Federazione Italiana Nuoto (FIN) per le province di Livorno, Pisa, Siena e Grosseto.

Cinquanta interventi solo a San Vincenzo: «La bandiera rossa viene ancora ignorata»

Massimo Giuliani
Massimo Giuliani

Qual è il bilancio generale di questa stagione balneare 2026 in Val di Cornia?

«Possiamo dire che la situazione quest’anno è andata decisamente meglio rispetto agli ultimi due anni, nei quali registravamo mareggiate molto forti, soprattutto dovute al vento di scirocco, quasi ogni due settimane. Il mare quest’anno è stato leggermente più benevolo. Tuttavia, gli interventi sono stati comunque numerosi: purtroppo, nelle giornate di mare mosso, molte persone continuano a ignorare la bandiera rossa, che indica condizioni proibitive per la balneazione o l’assenza del servizio di salvataggio».

Quanti e quali tipi di intervento avete effettuato lungo il litorale?

«Solo sul litorale di San Vincenzo sono stati coordinati circa 50 interventi durante l’estate. Diverse operazioni sono state effettuate anche sulla Costa Est di Piombino, dove fortunatamente il fondale è più degradante. Recentemente abbiamo avuto un soccorso a Baratti e due interventi nello stesso giorno a San Vincenzo, tutti andati a buon fine».

«Un capitolo a parte riguarda le persone disperse in spiaggia: bambini, padri o nonni che si allontanano. Si tratta di situazioni che generano grande ansia nei familiari, ma grazie alle procedure consolidate si sono tutte risolte nel migliore dei modi».

Per quanto riguarda i decessi in mare, qual è il quadro statistico?

«Al momento registriamo un unico decesso a Baratti, dovuto a cause naturali. Come lo scorso anno, in cui avevamo avuto circa 4 decessi sul territorio classificati tutti come malori, probabilmente dovuti anche al grande caldo, le fatalità non sono state causate da annegamento. Chiaramente anche un solo decesso è sempre troppo, ma nel complesso il bilancio della nostra costa è positivo».

Croce rossa tenta di rianimare bagnante sulla spiaggia di Baratti
L’intervento sulla spiaggia di Baratti

«Nelle emergenze, in particolare quelle di annegamento, entra in gioco l’Emergency Action Plan: rilevare il pericolo, allertare le torrette vicine, coordinare il gruppo e contattare la Capitaneria e il 112. Bisogna ricordare che la prima regola del soccorritore è mettere sempre in sicurezza se stesso».

Baratti, il punto più insidioso: correnti di risacca e fondale che sprofonda

Un punto critico della costa è il Golfo di Baratti. Perché è una zona così insidiosa?

«Baratti ha una conformazione particolare. A sud-est, ovvero nella parte verso il porto fino alla pineta, il fondo degrada dolcemente e i venti da ponente o maestrale non creano enormi problemi. Dalla zona centrale fino a nord, invece, ci sono le beach rock (barriere di scogli) che generano forti correnti di risacca (rip currents), con il fondale che sprofonda in modo repentino».

«In quelle condizioni il patino da salvataggio è spesso inutilizzabile a causa dell’onda battente a riva. Si interviene allora a nuoto con il baywatch o con il rullo di salvataggio: si tratta di 200 metri di sagola galleggiante con bretella. Tuttavia questa è un’operazione molto complessa: richiede una squadra di almeno tre assistenti, dove uno nuota verso il pericolante e due da terra filano e recuperano la sagola con la giusta tensione per evitare di tirare sott’acqua il soccorritore stesso. A Baratti opera una nostra bagnina molto esperta, Viola Canessa, che nonostante la giovane età ha già all’attivo oltre una dozzina di salvataggi complessi negli ultimi anni».

Avete introdotto nuove metodologie di lavoro o esercitazioni sul campo?

«Sì, ed è stato un elemento chiave. Quest’anno gli assistenti bagnanti dei consorzi del territorio, il consorzio Il Marinario a San Vincenzo e il consorzio Costa Est a Piombino, hanno lavorato in stretta sinergia».

«Abbiamo organizzato quattro esercitazioni di squadra sul Emergency Action Plan: due a San Vincenzo e due a Piombino, una a inizio stagione e una a fine luglio. Alle esercitazioni ha assistito anche l’A.N.S.F.I. di Porto, attestando la preparazione dei ragazzi e l’apprezzamento degli organi competenti».

Per quanto riguarda, invece, le piscine: come si svolge invece il lavoro di prevenzione e com’è andata la stagione?

«I nostri assistenti bagnanti operano anche nelle grandi strutture e piscine del circondario, come quelle di Poggio all’Agnello o del Villaggio Orizzonte. Il lavoro in piscina è per certi versi ancora più complesso di quello al mare: c’è un calo naturale dell’attenzione da parte dei visitatori».

«Sulle spiagge i genitori mantengono un minimo di vigilanza, mentre in piscina tendono a rilassarsi. Come evidenzia l’ILSF (International Life Saving Federation), l’annegamento nei bambini è un evento silenzioso e rapido che può avvenire anche in 30 centimetri d’acqua. È fondamentale che nei gruppi e nelle famiglie ci sia sempre un adulto “designato” e dedicato al controllo dei piccoli, “a portata di braccio”, senza delegare interamente la supervisione agli assistenti bagnanti. Quest’anno anche nelle piscine la stagione è andata molto bene e non si riscontrano casi di annegamento».

 

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