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Bambino in arresto cardiaco sulla spiaggia, lievi miglioramenti. Resta in rianimazione

Il dodicenne soccorso sabato 29 agosto a Principina a Mare è ancora ricoverato al Meyer di Firenze. La prognosi resta riservata, ma dalle sue condizioni arrivano piccoli segnali positivi
I soccorsi in spiaggia a Principina al bimbo di 12 anni
I soccorsi in spiaggia a Principina al bimbo di 12 anni

PRINCIPINA A MARE. Restano ore di apprensione, ma dal Meyer di Firenze arriva una piccola speranza: il bambino di 12 anni colpito da un arresto cardiaco mentre si trovava sulla spiaggia di Principina a Mare ha mostrato lievi miglioramenti.

Il dodicenne è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico fiorentino e la prognosi resta riservata. Le sue condizioni continuano dunque a essere molto serie, ma rispetto alle ore immediatamente successive al drammatico malore di sabato 29 agosto sono stati registrati alcuni piccoli segnali positivi.

Una notizia alla quale restano aggrappati i genitori del bambino e anche i tanti soccorritori che, sulla spiaggia di Principina, hanno combattuto per strapparlo alla morte.

Il dramma sulla spiaggia di Principina

Tutto è successo nel pomeriggio di sabato 29 agosto, intorno alle 16. Il dodicenne si trovava in mare con i genitori quando ha avuto un gravissimo malore. Dall’acqua è partita immediatamente la richiesta d’aiuto.

A intervenire per primo è stato Giulio Filicetti, bagnino del bagno Le Dune, che si è precipitato verso il bambino. Una volta raggiunta la riva sono cominciate immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

In pochi istanti sulla spiaggia si è formata una vera e propria squadra di soccorso. Sono arrivati gli altri bagnini, mentre è stato recuperato il defibrillatore, utilizzato in modalità pediatrica, insieme al pallone Ambu per la ventilazione. Alle operazioni ha collaborato anche un volontario della Croce Rossa di Torino che si trovava in vacanza sulla spiaggia.

Sono stati minuti interminabili.

Mentre alcuni soccorritori continuavano senza sosta le manovre sul bambino, altri hanno fatto allontanare i curiosi e liberato la spiaggia, chiudendo anche gli ombrelloni per consentire l’intervento dell’elisoccorso.

Il cuore riparte, poi la corsa al Meyer

La catena dei soccorsi ha funzionato con una rapidità impressionante. Sul posto è arrivato Pegaso, con il personale sanitario che ha proseguito le operazioni di stabilizzazione.

Poi il primo segnale che ha riacceso la speranza: il bambino ha ripreso a respirare. È stato quindi trasferito d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Da allora il dodicenne è ricoverato in rianimazione. Le ore successive al dramma sono trascorse nell’attesa e nell’apprensione. La prognosi resta riservata, e sarà necessario attendere l’evoluzione del quadro clinico, ma adesso dalle condizioni del bambino arrivano lievi miglioramenti.

Piccoli segnali, ancora insufficienti per sciogliere la prognosi, ma importanti dopo il dramma vissuto sabato sulla spiaggia.

Una speranza che accompagna la famiglia e tutti coloro che, in quei minuti terribili, hanno fatto quanto era possibile per salvargli la vita.

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