CASTAGNETO CARDUCCI. Due artiste, due linguaggi differenti e un unico filo conduttore: il rapporto tra l’essere umano e la natura. Dal 1° al 13 settembre 2026 il Frantoio Espinassi Moratti di Castagneto Carducci ospita “Abitare il Sacro”, progetto espositivo che mette in dialogo le ricerche artistiche di Rita Pedullà e Dalila Chessa.
L’iniziativa, curata dall’Associazione Heyart, costruisce un percorso nel quale il mondo animale, il corpo umano e il paesaggio si intrecciano, diventando differenti chiavi di lettura del legame tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.
Gli animali di Rita Pedullà
Al centro della ricerca di Rita Pedullà c’è il mondo animale. Creature reali e immaginarie diventano lo strumento attraverso il quale osservare anche l’essere umano, i suoi comportamenti e i suoi istinti.
Gli animali assumono così un significato che va oltre la loro rappresentazione: diventano figure simboliche, capaci di richiamare le storie e i significati che l’uomo ha attribuito loro nel corso del tempo.
Un universo nel quale natura e immaginazione si incontrano e nel quale l’animale finisce inevitabilmente per raccontare qualcosa anche di noi.
Il corpo si fonde con il paesaggio
Differente, ma complementare, è la ricerca di Dalila Chessa, concentrata sul rapporto tra paesaggio e figura umana.
Nelle sue opere il corpo entra in relazione con la natura e con gli elementi vegetali fino quasi a fondersi con essi. Nascono figure ibride che suggeriscono un legame profondo tra essere umano e ambiente e invitano a interrogarsi sul confine che, nel tempo, abbiamo costruito tra queste due dimensioni.
È proprio dall’incontro dei due percorsi artistici che prende forma Abitare il Sacro: animale, corpo e paesaggio diventano tre modi diversi di raccontare il nostro essere parte della natura.
Un percorso tra arte e artigianato
La mostra non si limita alle opere delle due artiste. L’allestimento si arricchisce infatti di ceramiche, oggetti, accessori e creazioni artigianali, inseriti nel percorso come parte integrante della narrazione.
Arte e artigianato convivono così negli spazi del Frantoio Espinassi Moratti, dando vita a un itinerario costruito attraverso forme, materiali e dettagli.
L’obiettivo è trasformare lo spazio espositivo in un luogo da attraversare e osservare, dove linguaggi differenti possano dialogare attorno a una stessa domanda: quale posto occupiamo nella natura e in che modo possiamo tornare ad abitarla?
Il vernissage il 1° settembre
L’inaugurazione di Abitare il Sacro è in programma martedì 1° settembre alle 18.30, con un brindisi e un incontro con le artiste.
La mostra resterà aperta fino al 13 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, al Frantoio Espinassi Moratti, in via Giuseppe Garibaldi 59 a Castagneto Carducci.
L’ingresso è libero.





