Tre ore al buio sulla Castiglionese: Valentina viene rimborsata, il carro attrezzi si assume i costi | MaremmaOggi Skip to content

Tre ore al buio sulla Castiglionese: Valentina viene rimborsata, il carro attrezzi si assume i costi

La ditta incaricata del soccorso ha restituito alla donna quanto speso, pur non essendo riuscita a intervenire. Il titolare: «Eravamo impegnati in un altro soccorso, il problema è nato nella gestione di Europ Assistance»
Una pattuglia dei carabinieri in strada
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO. La vicenda di Valentina, rimasta bloccata per oltre tre ore nella notte lungo la strada provinciale Castiglionese, si chiude con un gesto che mette fine almeno alla parte economica dell’episodio. La donna è stata infatti rimborsata integralmente della spesa sostenuta per il soccorso stradale arrivato solo dopo una lunga attesa da Marco Giorgi, titolare con il fratello Simone dell’autosoccorso Giorgi.

A effettuare il rimborso è stata proprio la ditta che avrebbe dovuto intervenire attraverso il circuito dell’assistenza stradale, pur non essendo mai riuscita a raggiungere il luogo del guasto.

«Ci assumiamo la responsabilità»

Il titolare dell’azienda ha deciso di rimborsare personalmente la cliente, nonostante abbia spiegato alla donna che il problema non sia nato dalla volontà della sua impresa.

Secondo la ricostruzione del titolare, il carro attrezzi incaricato era impegnato in un altro intervento di emergenza e per questo non è riuscito a raggiungere in tempo la provinciale Castiglionese.

L’azienda, però, sostiene che il vero nodo della vicenda sia stato il coordinamento dell’intervento.

 Europ Assistance non rimborserà la ditta della somma restituita alla cliente.

Una notte da dimenticare

La notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio Valentina era rimasta con l’auto in panne sulla Castiglionese, all’altezza di Ponti di Badia. Dopo aver richiesto l’assistenza prevista dalla polizza, aveva atteso inutilmente per oltre tre ore.

Nel frattempo erano intervenuti i carabinieri della stazione di Scansano, Federico e Tiberio, che erano rimasti con lei per tutta la durata dell’attesa, garantendo la sicurezza della circolazione e assistendola fino all’arrivo di un altro carro attrezzi, quello della ditta Sciuto e Betti, che aveva infine rimosso il veicolo.

Con il rimborso ricevuto da Valentina si chiude quindi una vicenda che aveva suscitato molte reazioni. Restano però gli interrogativi sulla gestione dell’assistenza e sui tempi di intervento in situazioni che, soprattutto nelle ore notturne e su strade trafficate, possono trasformarsi in un serio problema di sicurezza.

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