VAL DI CORNIA. Ha fatto il giro del paese, scatenato il dibattito sui social e strappato un sorriso a centinaia di automobilisti e pedoni.
In molti, vedendolo per la prima volta lungo la strada, avevano pensato a una clamorosa svista della ditta di affissioni: un maxi cartellone pubblicitario montato completamente al contrario, con persino le scritte stampate e posizionate sottosopra.
Sembrava una gaffe della ditta di affissioni, invece è una trovata brillante per catturare l’attenzione dei passanti.
Nessun errore, pura strategia di marketing
Eppure, dietro quell’installazione ribaltata che in questi giorni è diventata il tema di conversazione numero uno tra i residenti della Val di Cornia, non c’è alcun errore di distrazione. A svelare il mistero è lo stesso Massimo Bucciantini, titolare del noto punto vendita Expert di Venturina e di Piombino, che taglia corto su ogni ipotesi di sbaglio: «È stato espressamente voluto e richiesto così, anche per quanto riguarda i testi».
La strategia dietro lo “sprint” al contrario
Quella che a un primo impatto poteva sembrare una gaffe o un clamoroso errore di stampa si è rivelata, a tutti gli effetti, una trovata di marketing tanto semplice quanto geniale.
Nell’era della comunicazione visiva e della saturazione pubblicitaria, dove gli occhi tendono a ignorare i classici cartelloni stradali, costringere le persone a uno sforzo visivo per decifrare le parole al contrario si è rivelata la mossa vincente per catturare l’attenzione.
Un’inversione di marcia che ha spinto chiunque passasse di lì a fermarsi un attimo in più a guardare, a fare una foto, a condividerla nelle chat di quartiere e a chiedersi il perché di quella scelta bizzarra.
Il risultato? L’obiettivo è stato ampiamente centrato. Il cartellone di Expert Bucciantini ha rotto la monotonia del paesaggio urbano, trasformandosi in un vero e proprio caso mediatico locale.
Curiosità e sorrisi tra i residenti
Se inizialmente la reazione è stata di stupore misto a ilarità, con i passanti pronti a ironizzare sulla “distrazione” degli installatori incapaci di leggere persino le scritte, la verità svelata da Massimo Bucciantini ha ribaltato ancora una volta la prospettiva, raccogliendo il plauso per la simpatica provocazione commerciale.
In fondo, si sa: nel mondo della pubblicità, l’importante è che se ne parli. E a Venturina e dintorni, in questi giorni, non si parla d’altro.
Del resto, se la comunicazione è fatta per farsi notare, questo cartellone ha dimostrato di avere decisamente una marcia in più… anche se per leggere “Sottocosto” è stato necessario mettersi sottosopra.