Auto in panne sulla Castiglionese, tre ore di attesa: il ringraziamento ai carabinieri di Scansano | MaremmaOggi Skip to content

Tre ore bloccata nella notte sulla Castiglionese: «Il carro attrezzi non arrivava, i carabinieri mi hanno salvata»

L’auto si ferma in mezzo alla carreggiata poco dopo Ponti di Badia. Il carro attrezzi convenzionato non arriva e diventa irreperibile. I militari della stazione di Scansano restano sul posto fino alle 3.30 e fanno intervenire un altro mezzo di soccorso
Una pattuglia dei carabinieri in strada
Una pattuglia dei carabinieri in strada

GROSSETO. Un’auto ferma in mezzo alla carreggiata, il buio della campagna maremmana, le auto che sfrecciano a pochi metri e un’attesa che sembrava non finire mai.

È la notte vissuta da Valentina, rimasta bloccata lungo la strada provinciale Castiglionese, in direzione Grosseto, poco dopo la zona di Ponti di Badia. Una vicenda che si è conclusa senza conseguenze, ma che avrebbe potuto avere un epilogo ben diverso.

Per questo la donna ha deciso di raccontare pubblicamente quanto accaduto, soprattutto per ringraziare i carabinieri della stazione di Scansano, rimasti con lei per oltre tre ore.

È successo nella notte fra sabato 18 e domenica 19.

L’auto si ferma in mezzo alla strada

Era circa mezzanotte quando la vettura si è arrestata improvvisamente a causa di un problema legato all’indicazione del carburante.

Valentina ha acceso le quattro frecce e posizionato il triangolo di emergenza, ma l’auto è rimasta ferma in carreggiata, creando una situazione potenzialmente molto pericolosa.

Alcuni automobilisti di passaggio hanno notato il veicolo e hanno allertato il 112.

Nel giro di pochi minuti è arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione di Scansano, che ha iniziato a mettere in sicurezza la situazione.

Il carro attrezzi non arriva mai

Nel frattempo la donna aveva già attivato il servizio di assistenza stradale previsto dalla propria assicurazione.

Il primo contatto parlava di un arrivo entro 45 minuti. Poi, però, i tempi si sono allungati sempre di più.

Secondo il racconto della donna, il soccorso stradale avrebbe continuato a rinviare l’intervento fino a diventare irraggiungibile, sia per lei sia per gli stessi carabinieri.

Così sono trascorse quasi tre ore.

I carabinieri restano sul posto fino alle 3.30

Per tutta la notte i militari sono rimasti accanto alla donna, gestendo una situazione delicata su una strada dove il traffico, nonostante l’orario, non mancava.

Solo intorno alle 3-3.30, constatata l’impossibilità di ottenere l’intervento del carro attrezzi convenzionato, è stato fatto arrivare un altro mezzo di soccorso, non collegato alla compagnia assicurativa, che ha finalmente rimosso il veicolo.

A rimuovere l’auto è stato il mezzo di Sciuto e Betti.

«Pazienza e disponibilità infinite»

La protagonista della vicenda ha voluto ringraziare pubblicamente i due militari.

«Sono consapevole – scrive – che l’attesa è durata ben oltre il limite e che la pattuglia è rimasta impegnata per ore in una situazione che avrebbe dovuto risolversi in pochi minuti. Hanno cercato fino all’ultimo di farmi usufruire del servizio previsto dalla mia assicurazione, evitando che dovessi sostenere una spesa ulteriore».

Poi il ringraziamento finale.

«La loro pazienza e la loro disponibilità sono state infinite. E soprattutto, senza il loro aiuto, la mia auto avrebbe potuto causare incidenti».

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