ORBETELLO. Una pala del Molino di Orbetello, uno dei monumenti più riconoscibili e amati della città, è comparsa in vendita online al prezzo di 2.000 euro. L’annuncio, pubblicato su un gruppo Facebook, ha immediatamente riacceso l’attenzione su una vicenda che negli ultimi anni ha già fatto discutere cittadini, amministratori e opinione pubblica.
Il post è apparso sul gruppo “Mercatino e Dintorni” ed è stato successivamente rimosso. Nel frattempo, però, erano già state raccolte le informazioni relative alla vendita, dopo la segnalazione pubblicata da Marco Capitani sulla pagina Facebook “Orbetello come è e come lo vorremmo”, della quale è uno degli amministratori.
La domanda che ha acceso la polemica è semplice: come è arrivata quella pala nelle mani di un privato?
La segnalazione di Marco Capitani
A sollevare il caso è stato Marco Capitani, che ha richiamato l’attenzione soprattutto sul valore simbolico del manufatto e sul suo legame con un monumento che rappresenta una parte importante dell’identità di Orbetello.
Il problema, secondo Capitani, non sarebbe quindi soltanto il prezzo indicato nell’annuncio, ma il percorso compiuto dalla pala prima di finire sul mercato online.
Se il manufatto è stato ceduto regolarmente, come avrebbe sostenuto il venditore, attraverso quali atti e procedure è uscito dalla disponibilità pubblica? E come è arrivato nelle mani di un privato residente fuori dalla Toscana?
Interrogativi ai quali potranno rispondere soltanto documenti, verbali e atti amministrativi.
Casamenti: «Non è una pala storica»
Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, che ha fornito la propria ricostruzione.
Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, la pala messa in vendita non sarebbe una delle pale storiche del Molino, ma una riproduzione realizzata all’inizio degli anni Duemila.
Una precisazione che cambia la natura del manufatto: non un reperto storico, dunque, ma una riproduzione che conserverebbe soprattutto un valore simbolico e affettivo per il legame con il monumento lagunare.
Il sindaco ha spiegato inoltre che la pala sarebbe stata successivamente sostituita dalle nuove strutture fatte realizzare dall’amministrazione comunale, dopo che quelle precedenti erano state danneggiate dal vento.
Casamenti ha anche annunciato l’intenzione di presentare una denuncia ai carabinieri nei confronti dell’autore dell’annuncio, che sarebbe facilmente individuabile perché il post riportava nome e cognome.
I lavori al Molino e le nuove pale
La polemica si inserisce nella più ampia vicenda dei lavori effettuati sul Molino di Orbetello.
Il Comune affidò la realizzazione delle quattro nuove pale, per un importo complessivo di 5.856 euro. Un’altra ditta si occupò invece dello smontaggio delle pale esistenti e del montaggio di quelle nuove, mentre un professionista seguì la progettazione e la direzione dei lavori.
Un aspetto tecnico era già stato evidenziato in passato dall’ex tecnico comunale Domenico Covitto: le nuove pale non potevano essere considerate perfettamente identiche alle precedenti, perché sarebbero state realizzate prendendo come riferimento una pala danneggiata e incompleta.
Covitto: «Bisogna attenersi agli atti»
Sulla vicenda è tornato a intervenire anche Domenico Covitto.
«In passato ho già avuto modo di riferire – spiega – anche perché sono stato ascoltato per quasi due ore dai carabinieri di Orbetello come persona informata sui fatti, nell’ambito della denuncia-querela presentata dal sindaco Casamenti contro ignoti per un mio precedente intervento sulla proprietà del Molino e sulla vicenda che portò alla donazione dell’immobile al Comune».
Covitto ribadisce la necessità di ricostruire ogni passaggio attraverso la documentazione ufficiale.
«Da allora – aggiunge – ho sempre sostenuto la necessità di attenersi agli atti e ai documenti».
Il nodo della provenienza
La precisazione del sindaco chiarisce un elemento importante: secondo l’Amministrazione, la pala in vendita non sarebbe un pezzo storico del Molino, ma una riproduzione successivamente sostituita.
Resta però da chiarire il percorso seguito dal manufatto. Se la cessione è avvenuta regolarmente, come avrebbe dichiarato il venditore, saranno gli atti a dimostrarlo.
Il punto centrale della vicenda non è quindi soltanto la comparsa di una pala su un mercatino online, ma la necessità di fare piena luce sul destino di un oggetto legato a uno dei simboli più conosciuti della città.
Il Molino appartiene alla memoria collettiva di Orbetello e ogni passaggio che lo riguarda merita una spiegazione chiara, trasparente e documentata.



