FOLLONICA. A Follonica gli avvistamenti di topi e ratti si moltiplicano e le segnalazioni dei cittadini arrivano ormai con continuità, soprattutto da alcune zone ben precise della città.
Le aree più interessate sono il Parco Centrale, l’area dell’ex Ilva e soprattutto il verde davanti alla chiesa di San Leopoldo, dove molti residenti raccontano di essersi imbattuti nei roditori durante le passeggiate serali. Una situazione che, oltre a creare disagio, alimenta la preoccupazione per le possibili conseguenze sul piano sanitario.
Derattizzazione già avviata, ma sarà intensificata
Il Comune è già intervenuto con una campagna di derattizzazione, ma ora punta a rafforzare le operazioni.
«Ho già avvisato l’ufficio ambiente e c’è una derattizzazione in corso, ma sarà resa più massiccia e riguarderà tutte le trappole presenti sul territorio», spiega l’assessore Sandro Marrini.
Non solo. L’amministrazione è pronta anche a modificare una delle aree considerate più problematiche: «Davanti alla chiesa di San Leopoldo ho già fatto sistemare l’edera delle aiuole, ma è evidente che serve una soluzione diversa. Quel tappeto verde favorisce il rifugio dei topi e quindi verrà sostituito con una sistemazione alternativa».
Un problema che riguarda sempre più città
L’aumento della presenza di ratti nelle aree urbane non rappresenta soltanto un problema di decoro. In molte città italiane ed europee il fenomeno viene ormai monitorato come un tema di salute pubblica.
Negli ultimi anni le segnalazioni sono aumentate anche nei centri storici e nelle zone più frequentate, dove i roditori trovano facilmente riparo e cibo.
Tra le cause individuate dagli esperti ci sono diversi fattori. Il cambiamento climatico, con inverni sempre più miti, favorisce una maggiore sopravvivenza dei roditori durante tutto l’anno e un aumento delle cucciolate. A questo si aggiungono l’alta densità urbana, la disponibilità costante di alimenti, la presenza di vegetazione fitta e la gestione dei rifiuti, elementi che rendono le città ambienti ideali per la proliferazione dei ratti.
I rischi per la salute
La presenza di ratti non deve essere sottovalutata. Questi animali possono infatti essere portatori di agenti patogeni e trasmettere malattie attraverso il contatto diretto con urine, feci o saliva, ma anche indirettamente tramite pulci, zecche e altri parassiti.
Per questo motivo gli interventi di derattizzazione rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione, soprattutto nelle aree verdi e nei luoghi maggiormente frequentati da famiglie e bambini.
L’obiettivo del Comune è ora contenere rapidamente la presenza dei roditori, intervenendo sia con il potenziamento delle esche e delle trappole sia con una diversa progettazione delle aree verdi più critiche, a partire da quella davanti alla chiesa di San Leopoldo.



