GROSSETO. Il tentativo di stupro avvenuto il 20 aprile in via Prile ha segnato tutta la città . E si aggiunge a una situazione già molto degradata, non solo a Grosseto ma in tutta la provincia. Per questo Leonardo Rosi, 31enne grossetano, ha deciso di lanciare una raccolta firme per provare a smuovere le acque, chiedendo più controlli da parte delle forze dell’ordine.
«Non è colpa delle istituzioni o delle forze dell’ordine, che spesso hanno le mani legate: è colpa di chi non ha senso civico. Io vivo in via Prile da 6 anni e negli ultimi 2 la situazione è sfuggita di mano – dice Rosi – Io sono un uomo di 31 anni e ho paura a uscire per far fare una passeggiata al cane. Dovremmo tornare a vivere la città per allontanare il degrado».
«Ho deciso di lanciare questa raccolta firme, perché in tutta la città la situazione sta diventando insostenibile. Le persone hanno paura a uscire di casa e questo non è giusto – continua – Non c’è più sicurezza in città , ma questo non rientra nell’ambito politico: si tratta della visione di una futura Grosseto migliore. In molti mi hanno detto che anche nei borghi di periferia la situazione è la stessa».
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Il degrado in cittÃ
Il degrado in città è portato da tutti, grossetani e non. E sempre di più si cerca qualcuno che possa risolvere la situazione, ma, come spesso accade, una parte della risposta è anche nella cittadinanza. Se le persone tornano a vivere la città , la delinquenza e il degrado tendono a nascondersi di più.
«Non si tratta di politica, ma di rispetto verso il prossimo. Io ho una figlia e non vorrei mai che debba evitare di vivere per paura di uscire. Anche a me, l’altro giorno, è capitato di trovarmi un uomo che mi veniva incontro urlando qualcosa e mi sono spaventato – dice Rosi – Nei parchi dove giocano i bambini ci sono mozziconi di sigarette, tappi di birra e sporcizia varia, lasciati a terra da chi non ha senso civico».
Il tentativo di stupro è stato l’ultimo episodio di violenza in città . La donna era scesa di casa per buttare la spazzatura alle 21 e quello che le è successo è terrificante.
«Al posto della vittima ci poteva essere chiunque: la mia compagna, mia madre o una mia amica. Quella notte non ho dormito per quello che era successo – dice Rosi – Alla mia compagna dico sempre di fare attenzione, perché sono preoccupato, e questo già da prima del 20 aprile. Più volte in via Prile abbiamo segnalato situazioni alle forze dell’ordine: quando arrivava la pattuglia, chi disturbava andava via e poi tornava. Per questo, nella raccolta firme, chiediamo più passaggi in zona delle pattuglie».
Una provincia che si sta perdendo
I fatti che succedono a Grosseto sono in linea con quello che accade in tutta Italia.
«Non credo nella giustizia fai da te, quello non compete al cittadino, ma alle istituzioni. Noi però possiamo far sentire la nostra voce, attraverso manifestazioni, cortei e raccolte firme, affinché ci sia una provincia più sicura per tutti – dice Rosi – Io da adolescente stavo fuori fino a tardi e nessuno ci ha mai fatto del male, così come nessuno di noi disturbava gli altri. Prima la città era più sicura e vorrei che si tornasse a quel livello».
Per una Grosseto migliore, Rosi non intende solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche in altri ambiti: turismo, economia e valorizzazione del patrimonio della città . La sicurezza è solo un punto di partenza.
«Sono giovane ed è nell’interesse di noi giovani e dei nostri figli che le cose cambino e che la provincia diventi più sicura: da lì poi, con altri interventi, migliora tutto. La zona diventa più attrattiva per i turisti, i locali, estivi e non, lavorano di più e così via – dice Rosi – Non possiamo continuare a ignorare il problema, perché deve essere affrontato. E va fatto per noi».
La raccolta firme
La percezione della sicurezza è un elemento fondamentale: se qualcuno si sente insicuro tenderà a non uscire e, di conseguenza, la città rischia di degradarsi sempre di più.
«Dobbiamo affidarci a chi unisce le diverse visioni per creare una Grosseto migliore – dice Rosi – Si tratta anche di tutela del patrimonio e degli spazi comuni, per valorizzarli e renderli attrattivi. In questa ottica ho deciso di lanciare la raccolta firme, che sto scrivendo. Penso anche al centro storico: con due eventi organizzati, l’ApresSki e Old Wild Maremma, il centro era pieno e non ci sono stati problemi».
«Al mondo non ci sono solo persone cattive, ci sono anche le persone per bene ed è a tutti loro che lancio l’appello – conclude – Tutti dobbiamo tornare a vivere Grosseto in sicurezza».
Per chiunque voglia partecipare, la raccolta firme sarà disponibile nei locali di chi deciderà di diventare un punto di raccolta.



