Pecorelli, la norma che ha accorciato la condanna | MaremmaOggi Skip to content

Pecorelli, la norma che ha accorciato la condanna

Ridotta la pena grazie al diritto albanese: da un anno e sei mesi a cinque mesi già scontati. La moglie: «Ora ci dedicheremo alla famiglia»
Davide Pecorelli con l'avvocato Andrea Castori davanti al tribunale di Grosseto
Davide Pecorelli con l’avvocato Andrea Castori davanti al tribunale di Grosseto

GROSSETO. Era scomparso, inscenando la sua morte, per poi ricomparire sull’isola di Montecristo per cercare il tesoro leggendario. Questa è la vicenda dell’imprenditore Davide Pecorelli. L’uomo è stato scarcerato dopo l’udienza dello scorso 18 settembre, dopo che le accuse di truffa aggravata sono state dichiarate infondate durante il processo d’appello a Tirana.

La pena è stata ridotta da un anno e sei mesi a cinque mesi di reclusione, anche grazie ad una legge del diritto albanese molto particolare. E quei giorni di carcere li aveva già scontati.

«Ho appreso la notizia dai miei legali, ero incredula. Le accuse erano infondate ed era ovvio, non c’erano le basi giuridiche – dice la moglie Jonida Pecorelli – Non ci credevamo, ma è successo, abbiamo brindato. Andremo in Albania al più presto e per un po’ spariremo dai radar e ci dedicheremo alla nostra famiglia».

Il caso e la legge albanese

Pecorelli ha inscenato la sua morte, incendiando un auto a Puka in Albania in cui aveva messo un cadavere profanato da una tomba. Poi è riemerso dalle acque maremmane, sostenendo che stesse cercando il tesoro di Montecristo

Le accuse per lui, nella corte di Tirana, erano di truffa aggravata, incendio e violazione di sepolcro. E per questo, lo scorso 8 maggio, è stato estradato in Albania, dove ha iniziato a scontare la sua pena, durante la quale sostiene di aver perso 14 chili in soli quattro mesi e di aver contratto epatite C

«Davide si è sempre detto pronto a pagare per gli errori che ha commesso ed è quello che ha fatto, risarcendo i danni, ma non per i reati che non ha commesso – dice l’avvocato di Pecorelli Andrea Castori – La condanna per incendio e violazione di sepolcro era di un anno e sei mesi, poi ridotta a nove mesi grazie alle attenuanti riconosciute e al rito abbreviato. Poi, una legge del diritto albanese sancisce che un giorno di carcere equivale a un giorno e mezzo, e così la pena è scesa a cinque mesi».

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