Vini Mantellassi, il cuore della Maremma nel bicchiere Skip to content

Vini Mantellassi, il cuore della Maremma nel bicchiere

A Natale 2022 uscita anticipata dei blasonati Lucumone (bianco) e Maestrale (rosato), insieme a Massobianco. A gennaio, Scalandrino, una selezione di uve Vermentino
Giuseppe e Aleardo Mantellassi
Giuseppe e Aleardo Mantellassi

MAGLIANO IN TOSCANA. Da 1962 la famiglia Mantellassi lega il suo nome alle colline della bassa Maremma, che dal 1978 sono zona Doc per uno dei vini più blasonati della Toscana, Docg dal 2006: il Morellino di Scansano. Anzi proprio a loro e alla Fattoria Mantellassi è legata la storia della rinascita di un territorio per troppo tempo considerato marginale e oggi invece famoso in tutto il mondo. Una storia che si perde nel tempo e risale alla seconda metà del XVIII secolo.

I “primi” Mantellassi, infatti, si sono trasferiti in Maremma dall’Appennino pistoiese, nel 1860, quando la piana di Grosseto era una palude, le colline di Scansano e dei comuni limitrofi ospitavano vigneti e oliveti per il consumo delle famiglie dei contadini e dei proprietari terrieri. Erano potini e innestini specializzati, i cui bisnipoti, in particolare Aleardo, un secolo dopo, decise di dare vita al primo nucleo della storica azienda nel comune di Magliano in Toscana.

Dopo di lui, è stato il figlio Ezio, il padre degli attuali proprietari Aleardo e Giuseppe, a prendere in mano le redini dell’attività e a trasformarla dalla fattoria con gli animali, il latte, il formaggio, all’azienda vitivinicola attuale che si distingue per l’eccellenza del vino e all’avanguardia dal punto di vista tecnico.

Aleardo e Giuseppe, di fatto, sono cresciuti tra i filari e oggi sono orgogliosamente testimoni della tradizione del Morellino, che continuano a produrre seguendo la tradizione e gli insegnamenti del padre Ezio.

120 ettari di vigneti e 1 milione di bottiglie all’anno

Oggi i vigneti si estendono per circa 120 ettari con vitigni di Sangiovese, Alicante, Cabernet Sauvignon, Merlot, Canaiolo Nero, Malvasia Nera, Ciliegiolo, Vermentino, Sauvignon, che producono uve per circa 1 milione di bottiglie all’anno, soprattutto di Morellino Docg, ma senza disdegnare altri vitigni, come l’Ansonica e l’internazionale Cabernet Sauvignon.

Ad aprile, infatti, sono uscite due nuove etichette, Vegoia (Anzonica) e Punton del Sorbo (Cabernet Saivignon) che sono state subito un successo.

Fattoria Mantellassi investe e porta avanti i valori della tradizione del prodotto e l’innovazione delle tecniche, esporta in tanti paesi del mondo, facendo conoscere insieme ai vini le bellezze della Maremma, che nel calice regala una delle migliori espressioni di sé.

Il 2022 segnato dalla siccità e dall’aumento dei costi di produzione

Ora si cominciano a tirare le somme della vendemmia appena passata. Qualità, quantità, resa delle uve, ma soprattutto evoluzione del vino dalla cantina al bicchiere, che potrà essere valutata solo più avanti.

«Benché segnata dalla siccità, la vendemmia 2022 è stata migliore di quella dell’anno precedente, che venne funestata anche dalle gelate primaverili», spiega Giuseppe Matellassi. «L’uva non era perfetta, poiché le piogge sono state tardive e non uniformi sul territorio e siamo lontani dall’annata eccezionale del 2019, ma migliore e in maggiore quantità rispetto al 2021. Dobbiamo accontentarci, perché purtroppo lavorare in campagna significa fare i conti con la stagione».

un vigneto della fattoria Mantellassi @Edoardo Lenzi
Un vigneto della fattoria Mantellassi @Edoardo Lenzi

I problemi che più impensieriscono i produttori, più che la qualità e la quantità dell’uva, in questo momento, sono i costi di produzione. «Già dai primi mesi del 2022 – riprende Mantellassi –  le spese hanno iniziato a crescere, poi si è aggiunta la crisi energetica che ha fatto il resto. Tutto questo incide tra il 7 e il 10 % del valore del prodotto finito. Ci siamo dati questo limite, che è il minimo indispensabile per un minimo margine di ricavo, ma sempre tenendo conto delle difficoltà anche dei consumatori e del crollo del potere d’acquisto del denaro».

A Natale escono i bianchi 2022

Le vendite hanno tenuto, la quantità prodotta nel 2021 era più bassa, dunque i vini bianchi dell’annata precedente sono finiti. Pe rispondere alle richieste della clientela, Fattoria Mantellassi anticipa al prossimo Natale l’uscita dei bianchi – tutti Doc Maremma Toscana – annata 2022.

Sarò un vero piacere trovare sulla tavola del ristorante, in enoteca o sugli scaffali della grande distribuzione 

  • il Massobianco, un Doc Maremma prodotto con uve Trebbiano Sauvignon e Vermentino, l’evoluzione dei vini bianchi, prodotti in passato nelle fattorie maremmane
  • il blasonato Lucumone, Vermentino in purezza, che si ispira nel nome agli antichi re etruschi
  • il rosato Maestrale, Ciliegiolo in purezza, che, come il Lucumone ha fatto incetta di premi e riconoscimenti 

A gennaio 2023, invece, sarà la volta dello Scalandrino, ottenuto da dalle selezione delle uve Vermentino che fermentano in botti di rovere francese. Il vino fa un passaggio di 4-5 settimane in botte, un breve affinamento in barrique a dicembre, viene imbottigliato a gennaio. Come gli altri bianchi, anche questa etichetta ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.

FATTORIA MANTELLASSI – I CONTATTI

Come arrivare. Coordinate Gps: 42°,61710 N – 11°,32972 E

Da nord: SS1 Aurelia – Uscita Montiano – Direzione Magliano in Toscana – Quindi direzione Scansano, fino a Banditaccia

Da sud: SS1 Aurelia – Dopo Orbetello Scalo, località Quattro Strade, direzione Magliano in Toscana – Quindi direzione Scansano, fino a Banditaccia

Telefono +39 0564 592037 – Fax +39 0564 592127 – info@fattoriamantellassi.it

Fattoria Mantellassi  fattoriamantellassi1960

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