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Via Almirante: «Solo se c’è l’ok della prefettura»

Il gruppo consiliare Pd: «Facciamo appello alla prefetta Paola Berardino che in modo saggio sani degnamente questa spaccatura tra cittadini e amministrazione»
La zona di Borgo Nuovo dove ci saranno l vie intitolate e Berlinguer e Almirante
La zona di Borgo Nuovo dove ci saranno le vie intitolate e Berlinguer e Almirante

GROSSETO. Il gruppo consiliare Pd non ci sta. Per inaugurare via Almirante serve il nulla osta della prefettura, ma ancora non ce n’è traccia: ad accertarlo è il consigliere Stefano Rosini.

Questa mattina, 16 marzo, il consigliere comunale in rappresentanza del gruppo consiliare ha chiesto ufficialmente di avere la documentazione relativa al nulla osta della prefettura. Ha chiesto il numero di protocollo dell’atto emesso, con tanto di data di emissione e quella dell’invio agli uffici della delibera comunale.

«Ci è stato detto che – riporta il gruppo consiliare – non c’è nessun nulla osta della prefettura, perché prima l’amministrazione comunale deve presentare un’istanza allegando la delibera di giunta comunale. Con tanto di planimetria dell’area interessata».

La delibera della giunta comunale «Riguarda l’approvazione del verbale della commissione del 30 gennaio 2023 e l’approvazione delle nuove denominazioni – dice il gruppo pd – cioè la giunta comunale ha solo approvato il verbale della Commissione per quelle vie del nuovo complesso residenziale “BorgoNuovo”».

Alla prefettura spetta la decisione finale

«In maniera molto semplice, quindi, la delibera potrà avere attuazione solo se ci sarà l’autorizzazione della prefettura di Grosseto – precisano i consiglieri – come legge vuole. È evidente quindi che solo con l’autorizzazione l’amministrazione guidata da Vivarelli Colonna potrà andare avanti».

«Il prefetto non potrà non prendere in considerazione il dissenso già espresso da larga parte del mondo sindacale, dell’associazionismo e della società civile grossetana – ricordano i rappresentanti Pd – oltre che dal mondo politico regionale e nazionale. Non c’è nessun motivo per dividere la nostra comunità civica e Grosseto non ha bisogno di avere tensioni a livello locale e provinciale».

«Facciamo perciò appello alla prefetta Paola Berardino che in modo saggio sani degnamente questa spaccatura assurda tra cittadini e amministrazione, bocciando la proposta».

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