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Via Almirante e via Berlinguer, un gesto di pacificazione

Così la vedono l’assessore alla cultura, Luca Agresti e il deputato Fabrizio Rossi. E il sindaco annuncia che cambia nome anche un’altra strada
Agresti (a sinistra) davanti all'area di Borgo nuovo, e Fabrizio Rossi
Agresti (a sinistra), davanti all’area di Borgo nuovo, e Fabrizio Rossi

GROSSETO. Il primo a intervenire sull’intitolazione di die vie a Almirante e Berlinguer è stato l’assessore alla cultura, Luca Agresti, con in video su Facebook. Alle spalle la zona Borgo nuovo, ancora un cantiere in mezzo ai campi.

Agresti, Forza Italia, non ha dubbi (e come poteva essere altrimenti?), sul messaggio e sul significato della delibera di giunta. Del resto è stato tra i promotori dell’intitolazione della via a Almirante. Definisce la cosa molto più di un progetto di toponomastica, specificando che nessuno vuole riscrivere la storia (ci mancherebbe). 

«L’obiettivo – dice nel video – è abbattere le barriere ideologiche e culturali che appartengono al secolo scorso. E che serve a mettere in evidenza quanto di buono hanno fatto i due segretari nel loro percorso politico per la comunità nazionale. Una grande occasione di riconciliazione nazionale e un di prospettiva per il futuro della nostra Italia».

Fabrizio Rossi: «un segnale per chi dell’odio ideologico fa un cavallo di battaglia»

A stretto giro di posta è arrivato anche l’onorevole Fabrizio Rossi, che tra le altre cose è anche assessore alla toponomastica, oltre che deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. «La pacificazione nazionale è sempre stata una priorità del vecchio leader del Msi. Tra l’altro, i rapporti con l’altra parte erano certezza, lo testimonia la presenza dello stesso Giorgio Almirante alla camera ardente di Enrico Berlinguer. Circostanza ricambiata alla morte di Giorgio Almirante, dal partigiano Giancarlo Pajetta», scrive Rossi.

«Già nell’aprile del 2018 l’intitolazione di due strade della città ad Almirante e Berlinguer fu approvato in consiglio comunale. Pertanto, con la delibera di oggi, tutto questo sarà realtà. Un chiaro e netto segnale verso tutti. Questa è la differenza che c’è tra Fratelli d’Italia, che da sempre prova a portare avanti un serio dialogo politico, con chi invece continua fare dell’odio ideologico e politico il proprio cavallo di battaglia» conclude.

Il sindaco: «cambiano nome anche altre strade»

Vivarelli Colonna interviene di nuovo sul tema: «l’atto deliberativo di ratifica costituisce l’ultimo passaggio di un percorso avviato lo scorso anno in Consiglio comunale teso a celebrare, attraverso l’intitolazione di due vie a due grandi esponenti politici, la pacificazione nazionale. 

Nello stesso atto è stato ratificato il cambio di denominazione di alcune vie cittadine. In particolare, il tratto che parte da via Rosellana e va verso strada di Brancaleta prenderà il nome di via del corbezzolo, mentre via dei vecchi casali, diventerà adesso via privata dei vecchi casali».

Poi riferito a via Almirante e via Berlinguer. «È sicuramente un progetto molto importante che c’eravamo prefissati di raggiungere – dichiara insieme a Fabrizio Rossi – intitolare queste strade alla pacificazione nazionale e a personalità così significative per la storia democratica italiana rappresenta la volontà della nostra Amministrazione di onorare e rispettare la loro memoria e il ricordo comune».

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