MARINA DI GROSSETO. Forse non immaginavano nemmeno loro una risposta così. Quella che era nata come una semplice idea, quasi una conversazione tra amiche davanti a quel mare che hanno sempre avuto negli occhi, nel giro di pochi giorni si è trasformata in qualcosa di molto più grande.
La proposta di recuperare le ex colonie Saragat e Bodoni trasformandole in una Rsa affacciata sul mare ha acceso l’entusiasmo di centinaia di persone e, grazie all’articolo pubblicato da MaremmaOggi, è diventata una vera mobilitazione popolare.
Una proposta che ha fatto breccia non soltanto tra gli anziani, ma anche tra figli, nipoti e famiglie che conoscono bene le difficoltà di trovare posti nelle strutture assistenziali e che vedono in quelle colonie abbandonate una risorsa da restituire alla comunità.
Migliaia di persone dicono sì
I numeri raccontano da soli la forza dell’idea. Il post pubblicato sulla pagina Facebook di MaremmaOggi ha superato i mille “mi piace”, raccogliendo centinaia di commenti e decine di condivisioni.
Una risposta che, per una proposta urbanistica e sociale, assume il valore di una vera presa di posizione collettiva.
«Una Rsa in riva al mare sarebbe una cosa meravigliosa», scrive un lettore. «Metto la firma», aggiunge un altro. «Mi prenoto», e ancora: «Vorrei passare la vecchiaia guardando il mare».
Sono decine e decine i messaggi che vanno nella stessa direzione. C’è chi ricorda i mesi trascorsi da bambino nelle colonie, chi sogna di tornarci da anziano e chi pensa alle tante famiglie costrette a cercare una sistemazione fuori provincia per i propri cari.
Una vecchiaia davanti alle onde
Tra i commenti emerge anche un altro tema: quello dell’accessibilità economica. Molti cittadini sottolineano come una futura struttura dovrebbe essere aperta a tutti e non diventare una soluzione riservata a pochi. C’è chi racconta le rette elevate delle Rsa, chi parla delle liste d’attesa e chi ricorda le difficoltà vissute per assistere un genitore o un familiare.
Ma al di là dei costi, prevale soprattutto un’immagine: quella di una struttura immersa nel verde e affacciata sul mare.
«Già solo la vista potrebbe curare tante malattie della vecchiaia», scrive qualcuno.
E c’è chi immagina gli ospiti passeggiare sul lungomare, sedersi su una panchina ad ascoltare le onde o semplicemente aprire la finestra e vedere il mare ogni mattina.
Dalle colonie del passato a una nuova funzione sociale
Le ex colonie Saragat e Bodoni rappresentano una parte importante della memoria collettiva dei grossetani. Per generazioni sono state luoghi di vacanze, amicizie e primi amori. Oggi, invece, convivono con il degrado e l’abbandono.
Molti cittadini ritengono che sia arrivato il momento di restituire una funzione a quegli edifici. Qualcuno immagina una Rsa, altri centri per disabili, spazi per i giovani o servizi sociali.
Su una cosa, però, tutti sembrano essere d’accordo: lasciare quelle strutture a deteriorarsi non è più una soluzione.
La raccolta firme si allarga
Nel frattempo la proposta compie il primo passo concreto. La raccolta firme è partita e continua ad allargarsi grazie all’impegno delle promotrici e dei tanti sostenitori che si stanno offrendo di ospitare i moduli.
Attualmente è possibile aderire al progetto al Bagno Vacanze, al Bagno Raffaello e al Bagno Gabry di Marina di Grosseto.
Altri punti di raccolta già attivi sono il Circolo anziani di Marina, la tabaccheria Rossi di via Grossetana 22, sempre a Marina di Grosseto, e una tabaccheria di Grosseto in corso Carducci, proprio di fronte a via Garibaldi.
L’obiettivo è ampliare ulteriormente la rete dei punti di raccolta nei prossimi giorni.
«Sono felice che si possa portare avanti questa proposta», racconta una delle promotrici. «Spero che ci sia ancora qualche mese di tempo per far sentire la nostra voce. Grazie per l’impegno e la passione con cui MaremmaOggi ha raccontato questa idea».
Adesso la palla passa ai proprietari
Le ex colonie erano state acquistate dal gruppo Bluserena. Successivamente la proprietà è passata al fondo spagnolo Azora, specializzato nello sviluppo di strutture alberghiere e ricettive.
Saranno quindi i proprietari a decidere se prendere o meno in considerazione questa proposta.
Ma una risposta, almeno quella arrivata dai cittadini, sembra già essere chiarissima.
Perché, come scrive una signora tra i commenti, «la vecchiaia arriva per tutti. E poterla vivere davanti alle onde sarebbe davvero un privilegio».



