PORTO SANTO STEFANO. Ci sono sogni che nascono quasi per gioco, alimentati dalla passione di pochi amici. E poi ci sono sogni che, anno dopo anno, diventano così grandi da coinvolgere un intero territorio. È la storia del progetto che vuole regalare a Porto Santo Stefano la prima statua in bronzo al mondo dedicata a Terence Hill e il primo monumento monumentale che raffigurerà insieme Terence Hill e Bud Spencer, i due “fratelli” del cinema italiano amati da milioni di persone.
Un progetto che nel fine settimana è stato presentato ufficialmente durante il Bud Spencer Tribute a Cinecittà World, davanti a centinaia di appassionati arrivati da tutta Italia, ma che affonda le proprie radici proprio in Maremma.
Perché questa non è soltanto la storia di due statue.
È la storia di un territorio che ha deciso di credere nella forza della cultura, del cinema e dell’amicizia.
Da un’idea nata quasi dieci anni fa a un progetto internazionale
Dietro questa iniziativa c’è l’associazione Camposecco Far West, che da quasi dieci anni lavora con pazienza per trasformare un sogno in realtà.
Un percorso fatto di autorizzazioni, incontri, studi e sacrifici, che oggi ha ottenuto il sostegno di Terence Hill, della famiglia Pedersoli e della Filmexport, società che detiene i diritti dell’immagine cinematografica che verrà riprodotta nell’opera.
La presentazione ufficiale si è svolta sul palco del Bud Spencer Tribute alla presenza di Giuseppe Pedersoli e del conduttore e attore Marco Mazzocca, regalando ai fan uno dei momenti più emozionanti dell’intera manifestazione.
Un monumento che nasce grazie ai professionisti grossetani
Ma forse l’aspetto più bello di questa storia è un altro.
Attorno al progetto si è creata una vera rete di professionalità tutte maremmane, persone che hanno deciso di mettere gratuitamente competenze, tempo ed esperienza al servizio di un’idea destinata a lasciare un segno.
Tra loro ci sono l’avvocato Stefano Fabbiani, l’architetta Stella Bevilotti, l’ingegner Sandokan Giorgi, il commercialista Roberto Balestri e Sara Bigozzi, che segue gli aspetti bancari dell’iniziativa.
Una squadra che lavora lontano dai riflettori e che rappresenta uno dei motori del progetto.
Accanto a loro anche le istituzioni del territorio, con il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli e l’assessora alla cultura Chiara Orsini, che hanno scelto di sostenere fin dall’inizio quella che ormai è diventata una sfida condivisa.
Anche la fonderia ha scelto di lavorare quasi gratuitamente
A rendere ancora più straordinaria l’iniziativa è la scelta della Fonderia d’Arte Del Giudice, con Leonardo Del Giudice insieme ai figli Sarah e Giacomo.
Saranno loro a realizzare materialmente le statue chiedendo soltanto il rimborso del costo del bronzo, rinunciando al proprio compenso professionale.
Un gesto che racconta meglio di qualsiasi slogan quanto questo progetto sia sentito da chi vi partecipa.
Perché proprio Porto Santo Stefano
La scelta dell’Argentario non nasce dal caso.
Tra Porto Santo Stefano, Porto Ercole e Orbetello esiste infatti un legame poco conosciuto con la storia cinematografica della coppia più celebre del western all’italiana.
Fu proprio qui che Eugene Luotto, autore dell’adattamento dei dialoghi destinati al mercato americano, lavorava durante le vacanze alla traduzione dei copioni dei film di Trinità, confrontandosi direttamente con il regista Enzo Barboni.
Ed è sempre tra queste colline e questo mare che, durante lunghe serate tra amici, Enzo Barboni, Marco Tullio Barboni e Salvatore Alabiso immaginarono scene, dialoghi e storie che sarebbero poi diventate pellicole entrate nella leggenda, come “I due superpiedi quasi piatti”.
Per questo Porto Santo Stefano non sarà soltanto il luogo dove verranno collocate due statue.
Diventerà un punto della memoria cinematografica internazionale.
Un monumento dedicato all’amicizia
Le due statue saranno realizzate in bronzo a grandezza naturale.
Sul basamento verranno incisi gli autografi di registi, attori, sceneggiatori, produttori, scenografi e di tanti professionisti che hanno accompagnato la carriera di Bud Spencer e Terence Hill.
Ma il vero significato dell’opera va oltre il valore artistico.
Sarà un monumento dedicato all’amicizia, alla lealtà, alla solidarietà e alla non violenza. Gli stessi valori che, senza mai proclamarli, Bud Spencer e Terence Hill hanno raccontato per decenni attraverso il loro cinema, facendo ridere generazioni intere senza bisogno dell’odio o della cattiveria.
Ora la sfida passa ai fan di tutto il mondo
Dopo la presentazione ufficiale si apre adesso la fase più delicata: la raccolta fondi.
Sul sito dell’associazione Camposecco Far West è già possibile contribuire alla realizzazione dell’opera a questo link.
Ogni donazione rappresenterà un piccolo pezzo di un progetto che non appartiene più soltanto ai suoi ideatori.
Appartiene ai milioni di persone che continuano a emozionarsi davanti ai film di Bud Spencer e Terence Hill.
E appartiene anche alla Maremma, che potrebbe diventare la casa del monumento più importante mai dedicato alla coppia simbolo del cinema italiano.




