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Spettacolo unico: tempesta solare e aurora boreale sulla Maremma

La tempesta solare geomagnetica in corso, di livello elevato, sta causando l’aurora boreale anche molto a sud. Le immagini dalla Maremma
L'aurora boreale vista da Fiumara (foto di Matteo Della Negra)
L’aurora boreale vista da Fiumara (foto di Matteo Della Negra)

GROSSETO. Uno spettacolo incredibile ha avvolto la Maremma nella serata di venerdì 10. Ma potrebbe ripetersi anche oggi, sabato 11. Si tratta dell’aurora boreale causata da una violenta tempesta solare che è in corso e durerà qualche giorno.

Voltandosi verso nord il cielo era di colore rosso violaceo. Si è trattato di archi solari stabili (SAR), ma anche di vere e proprie aurore polari, anche con le classiche parti verdi in basso. 

L'aurora boreale da Saturnia (foto Michael Marelli)
L’aurora boreale da Saturnia (foto Michael Marelli)

L’aurora boreale dovrebbe essere visibile anche la sera di sabato 11. Mandateci le vostre foto a redazione@maremmaoggi.net o su whatsapp al numero 3313257187. Le pubblicheremo.

La tempesta solare è in corso

La Terra è investita in questi giorni, infatti, da una forte tempesta geomagnetica (livello 5 su una scala di 5), la più intensa dal 2003.

Secondo il Centro di previsione meteorologica statunitense della Noaa-National Oceanic and Atmospheric  Administration: «È probabile che le tempeste geomagnetiche persistano per tutto il fine settimana, anche se gli effetti  più importanti sono previsti nella giornata di oggi, sabato 11 maggio». 

L'aurora vista dall'Amiata (foto Massimo Fossoni)
L’aurora vista dall’Amiata (foto Alessio Baiocchi)

A causa della tempesta potrebbero subire conseguenze i Gps, le reti elettriche, i velivoli spaziali, i satelliti e altre  tecnologie. 

Una delle conseguenze della tempesta in corso sono le aurore boreali, ben più a sud delle regioni in cui si osservano di solito. In Italia sono state osservate, oltre che in Toscana, anche nel nord della Sardegna. 

Un'altra immagine da Manciano
Un’altra immagine da Manciano

La tempesta è dovuta all’intensa attività di un gigantesco gruppo di macchie solari, chiamato AR3664, che si estende per circa 200.000 chilometri, dunque 16 volte circa le dimensioni della Terra. Si tratta di una delle regioni più grandi e attive osservate in questo ciclo solare, che è iniziato a dicembre 2019. 

Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste, ha spiegato all’Ansa che «l’attività solare si manterrà intensa anche nel prossimo periodo, ci stiamo avvicinando al picco».

L’aurora ripresa anche dal telescopio di Manciano

Gianluca Masi, responsabile del progetto del telescopio di Montauto, a Manciano, ha ripreso l’aurora con la telecamera allsky e ha girato anche un breve video.

L'aurora boreale dalla telecamera allsky del telescopio di Manciano
L’aurora boreale dalla telecamera allsky del telescopio di Manciano

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